Finito anche io.

Allora, la prima emozione a libro chiuso è assolutamente la rabbia.
In questo libro ho visto la metafora del mondo: ragione contro istinto (omicida aggiungere

) forti contro deboli, salvezza contro potenza. Tutti i giorni vedo il mondo rotolare sempre verso queste direzioni, c'è chi vuole salvare e chi vuole mangiare... e nel mezzo ci stanno quelli fragili, come i bambini, come Piggy e come Simone.
In Ralph ho visto una crescita, all'inizio fu il primo a prendersi gioco di Piggy, poi però ha cominciato a vederlo come amico vero. Questo mi fa molto piacere, non avrei sopportato l'idea che Piggy fosse stato deriso tutto il tempo da tutto il gruppo. Ecco, come ho detto nei post precedenti la violenza fisica o psicologica sui più deboli non la sopporto, e questo libro è abbastanza incentrato su questo argomento purtroppo sempre più attuale. Mi piace però che senza i deboli i signorini non avrebbero ottenuto tutta la loro sporca gloria...
Piggy, forse l'avrete notato, è il mio personaggio preferito, perchè l'ho visto debole, limitato per la sua asma e messo da parte da tutti per questo, come se non avesse alcun valore, invece è uno dei personaggi fondamentali del libro.
Sono rimasta sconvolta dalle scene di caccia. Mi sono chiesta ma è possibile che un gruppo di ragazzini sia capace di questo? Brutali, senza alcun risentimento. Sono arrivata al punto di pensare che lo facessero più per la gloria che per la fame. C'è Jack che è proprio bramoso di gloria...
Una scena che invece mi è rimasta impressa è quella
e allora mi viene da pensare: è indubbio che il seme del male nei bambini lo piantiamo noi adulti. Sono terribili a volte i bambini, è vero, ma penso dipenda moltissimo dal modo in cui crescono.
Ma davvero siamo così quando siamo eccitati e accecati dalla gloria? Non vediamo chi sta a terra bisognoso d'aiuto davanti ai nostri piedi?
Che tristezza

Mi viene da pensare sempre più spesso che l'uomo messo in condizioni tragiche,
ma anche no, è la bestia feroce per eccellenza.