Ho letto questo libro per la categoria 8 della challenge, perché consigliato da
bibbagood. Si trovava nella mia lista da molto tempo e ne avevo sempre sentito parlare, soprattutto nella sfera anglosassone, dove viene fatto leggere ai ragazzi a scuola.
Ho letto tutti gli altri commenti nel topic e devo associarmi a chi ha trovato il libro inquietante, particolarmente per la brutalità perpetrata da e su individui che non hanno neanche raggiunto l'adolescenza. Che sia realistico o meno, non si può negare che spaventa proprio perché in fondo siamo consapevoli che ci sono persone capaci di una certa crudeltà, anche se bambini. Penso solo a quando frequentavo la scuola, alla psicologia del branco, dove gli "outsider" venivano esclusi e volte tartassati. Questa dinamica si ritrova nel personaggio di Piggy, che vuole essere accettato e gli viene precluso perché diverso, non solo per il fatto che sia cicciottello, asmatico e portatore di occhiali, ma anche perché a differenza degli altri possiede una certa saggezza e conoscenza delle cose. Sono proprio queste qualità di Piggy che hanno aiutato Ralph a essere eletto capo del gruppo. Diversamente dagli altri,
Il libro esplora argomenti controversi, come l'innata malvagità della natura umana e le dinamiche sociali che si creano in situazioni estreme. I ragazzi alla fine si dividono in due parti: quelli che cercano di mantenere l'ordine, la razionalità e la speranza di essere salvati e quelli che si abbandonano agli istinti primordiali e alla crudeltà.
Mi hanno colpito molto la caccia ai maiali,
Sono contenta di non aver letto questo libro da adolescente o anche prima.
Detto questo, vorrei esprimermi sulla forma del romanzo. Le descrizioni dell'ambiente e anche dei sentimenti dei personaggi sono molto suggestive, però in alcune scene ho avuto difficoltà di capire cosa stava succedendo.
In più, il dialogo con le frasi interrotte a metà poteva andare bene se non veniva ripetuto troppe volte. Ma questi sono gli unici punti su cui ho qualcosa da ridire, perché per il resto il libro mi è piaciuto e potrei anche rileggerlo nel futuro, se dovessi avere voglia di dormire male la notte. Sicuramente è una lettura che non lascia indifferenti e ci spinge ad avere forti dubbi sulla bontà umana. Come ci comporteremmo se anche noi ci trovassimo in una situazione in cui non vige più alcuna regola, con la consapevolezze di non potere essere puniti?