Il "nuovo" Bastiano che incontriamo superati i capitoli centrali del libro, è un Bastiano che non piace, che addirittura ci indispettisce. Un Bastiano spocchioso e molto lontano dal bambino grassoccio e spaventato di cui Ende ci narra all'inizio della storia.
Credo che lo scrittore abbia voluto che fosse così per un motivo ben specifico.
Questo è quello che ho immaginato io.
Abbiamo chiarito che, mediante l'uso delle figure retoriche e soprattutto dell'allegoria, lo scrittore vuole trasmetterci degli insegnamenti. Nello specifico abbiamo capito che il viaggio di Bastiano rappresenta di fatto un cammino iniziatico per il bambino, un viaggio di crescita personale. In riferimento alla mutazione del carattere di Bastiano, sappiamo che Auryn gli dà la possibilità di esprimere desideri. Ogni volta che raggiunge dei nuovi obiettivi di vita, quali ad esempio essere bello, forte e invincibile, a differenza di ciò che era fuori da Fantàsia dove era brutto, codardo e debole, Bastiano perde un pezzo di sè stesso, perde una parte dei ricordi di quando era diverso ma soprattutto perde sempre più la sua umiltà. Al punto tale che persino Atreiu e Fucur, suoi amici e compagni di avventura, si accorgono che Bastiano sta perdendo la sua umanità. E lo avvertono, suggerendogli di tornare a casa per bloccare questa ascesa incontrollata, scatenando le ire di Bastiano.
La morale è che nella vita tutti lottiamo per qualcosa e che spesso, una volta raggiunto questo qualcosa, tendiamo a dimenticarci di chi eravamo prima. Da "vittime" diventiamo "carnefici", e questo è sbagliato perché tutti dovremmo sempre ricordare chi eravamo prima di cambiare e ottenere i nostri traguardi. Bastiano si comporta come i ragazzi che fuori da Fantàsia lo bullizzavano. Diventa lui stesso un bullo in Fantàsia. Però c'è speranza. Bastiano sembra averlo capito... E si mette alla ricerca della Torre d'Avorio e dell'Infanta... E vado avanti con la lettura che conto di finire entro fine mese. Confermo le mie sensazioni. Anche se leggermente più lento, se letto attentamente questo libro apre davvero un mondo e fa riflettere come non mi sarei mai atteso da un libro definito "per ragazzi" che ripeto, secondo me non è soltanto "per ragazzi", anche alla luce delle considerazioni di cui sopra.
«Heaven goes by favor. If it went by merit, you would stay out and your dog would go in.» Mark Twain