Ho iniziato il romanzo, solo una ventina di pagine al momento. Il testo si apre con la prefazione fatta da Defoe circa l'autenticità (seeeeee
) della storia di Moll Flanders, resa da lui più decorosa con l'utilizzo di parole più adatte a una donna che si dice pentita dei suoi peccati, altrimenti la biografia sarebbe stata più con un linguaggio da carcerata
Comunque, l'autore anticipa un po' di fatti, ma li elenca solo con intenti moraleggianti... questo era abbastanza palese essendo lui un puritano!
E' un testo del Settecento e si percepisce parecchio nello stile, sebbene mi sembra che il traduttore dell'edizione Feltrinelli (Antonio Bibbò) sia stato abbastanza bravo nello svecchiare il linguaggio; aggiungo, inoltre, che per certi versi queste prime pagine mi ricordano i feuilleton che, però, sono comparsi solo un secolo dopo... chissà, magari Defoe fu una sorta di anticipatore?
Sul romanzo non ho ancora molto da dire, sono troppo all'inizio, però trovo interessante la doppia lettura del termine "gentildonna": per Moll significa lavorare per se stessa, cioè essere autonoma, indipendente e quindi non a servizio, mentre invece per la società significa essere altolocata e fare una vita da ricca. Oggi, forse, siamo più propensi a collegare il termine a una donna dalle buone maniere, fine ed elegante?
Lo stile finora mi piace, avverto forse un po' di lunghezza nel raccontare i fatti, ma comunque mi sembra vivace e non mi annoia. Vi farò sapere in seguito.
Sto sfogliando il libro e mi pare di capire che non esistono le divisioni in capitoli
, quindi affinché la lettura sia piacevole per tutti gli utenti, cerchiamo come primissima cosa di indicare in modo visibile a che punto siamo (un fatto senza spoiler, esempio: "l'amica della moglie del sindaco"), così che si possa rispondere al commento senza beccarsi uno spoiler.
Ritorno a leggere!