Ciao a tutti.
Dunque io ho terminato il 19° capitolo (40% del libro).
E una lettura che scorre veloce per tutta una serie di motivi che...
Intanto l'autore sfoggia una grande cultura letteraria (e non?) citando opere importanti e personaggi con grande dimenstichezza. Usa molti termini inusuali, interessanti e li usa bene, con cognizione e la scrittura è fluida, chiara, molto gradevole. I capitoli sono brevi (in media 15 minuti circa). Descrive vicende drammatiche, comiche, ironiche, muovendosi tra loro con grande maestria e disinvoltura. E poi ci sono le riflessioni introspettive e le massime spirituali o filosofiche (o di vita se preferite) tutte pertinenti e calibrate. I temi sono potenti: la morte, la disabilità, l'amore, la letteratura... E poi abbiamo anche il thriller, il mistero...
Insomma, di roba ce n'è! Eppure, a me la scintilla non è scoccata. Forse è presto per dirlo, ma ho come l'impressione che l'opera sia costruita
ad hoc per far si che venga letta. Penso che Dara sia un bravo scrittore, ma anche un bravo
master of puppets e che a quest'opera forse manca un po' l'anima, l'autenticità.
Ovviamente, tutto ciò lo esprimo da assoluto ignorante di letteratura, ma solo sulla base di un istinto di lettore appassionato.
In ogni caso, essendo un tipo curioso (anche delle vostre impressioni), vado avanti.