Discussione interessante, non ci ho mai pensato! Per me dipende anche molto da cosa ho bisogno in quel momento, anche se ovviamente ho i miei generi preferiti.
C'è stato un periodo in cui non leggevo praticamente niente di italiano contemporaneo, un po' per pregiudizio un po' per eccessiva vicinanza, preferivo esplorare contesti più lontani, magari sempre in ambito europeo ma andando indietro nel tempo. Un po' forse, nel mio caso, era il classico snobismo rispetto a ciò che per te è scontato, ma con il tempo mi sono resa conto che nulla è scontato!
Mi ritrovo nel discorso di Davide, che individua nell'affinità culturale una "marcia in più" per entrare meglio nel testo e coglierne, per esempio, i sottintesi. Io mi rendo conto che quando leggo un classico russo, per esempio, perdo tante sfumature per strada. Non mi ci angoscio, ma devo valutare quanto riesco a capire e quanto no perché non diventi una lettura frustrante. Quando un romanzo viene da epoche e culture lontane il bello è un po' trovare i punti di affinità, e ricostruire il resto un po' informandosi un po' facendosi trasportare senza troppe domande. Innegabilmente il mio approccio però diventa più "universale" (mi interessa trovare i punti di contatto, quindi: emozioni, affetti, questioni filosofiche o morali) mentre leggendo qualcosa di italiano e vicino posso permettermi di leggere tra le righe.
Che poi va detto che un racconto ambientato nella Calabria di oggi per me potrebbe essere più lontano di un romanzo inglese vittoriano, non fosse perché questi ultimi li ho studiati a scuola. Il confine è sottile.
Un altro esempio: se avessi saputo che Limonov parlava così tanto della situazione russa, non lo avrei mai proposto, perchè a me non interessa per niente leggere romanzi su questioni di cui già tramite altri contesti vengo sufficientemente informata, volente o nolente.
A me invece è piaciuto informarmi sulla situazione russa via Limonov perché la geopolitica è un argomento che affronto con difficoltà, un'opera di narrativa la umanizza e me la rende più digeribile. Mi sono informata in maniera diversa dal solito e le cose mi sono rimaste più impresse.
Comunque, per riassumere a me piacciono sia i romanzi di fantasia e di evasione che quelli di attualità, dipende molto da che umore sono, se desidero informarmi e "scavare" dentro qualcosa, o se voglio solo far lavorare la fantasia e lasciarmi ispirare!