Io sto finendo un‘altra lettura e poi mi dedico a M., sicuramente lo inizierò entro la fine del mese. Chi ha già iniziato la lettura? Prime impressioni?
Eccomi. Le mie prime impressioni sono di grande soddisfazione.
Prima di tutto trovo molto agevole la suddivisione in piccoli capitoli che indicano la data e il particolare argomento di ognuno.
Poi ho constatato che Scurati inquadra con tratti chiarissmi il periodo storico facendone capire, direi quasi assaggiare, il clima sociale e psicologico momento per momento.
Credevo di essere abbastanza ferrrata sulla storia dal 1919 in poi, però mi è stato utile consultare wikipedia alla voce "biennio rosso" per rinfrescare i miei ricordi ed inquadrare meglio gli eventi.
Ma
M non è solo un libro che parla di eventi storici, è una interessantissima fiction che in certi punti diventa cinema di primissima qualità.
Ad esempio, alle pag.26-27 accade qualcosa che non viene detto esplicitamente, ma c'è uno sguardo, un grido, e noi possiamo dire di aver davvero visto la scena. Almeno, io l'ho vista e questo mi ha chiarito molte cose sui due protagonisti di un evento che non viene detto in maniera esplicita.
A poco a poco sto entrando nel particolare modo di sentire di quell'epoca e già serpeggia in me l'inquietudine insieme alla soddisfazione di una prosa limpida e scorrevole.
Non so come la pensiate voi sul rapporto concreto con le pagine, io ho un rapporto molto fisico e quindi mi sono munita di matita e sottolineo le parti che mi colpiscono.
A pag.35, quando c'è Marinetti che arringa la folla, ho scritto: "I poeti che strane creature, ogni volta che parlano è una truffa "(cit.).
Non è sempre vero, ma quando Marinetti dice che l
a guerra è la sola igiene del mondo, fa proprio inorridire.
Su D'Annunzio l'autore c'è andato piano, ma siamo solo all'inizio. In ogni caso mette benissimo in risalto una delle prime fake news della storia, quella della "vittoria mutilata", che serviva ad accrescere il clima di rabbia frustrazione e desiderio di riscatto dei tanti che - allora come oggi - si lasciavano trasportare dagli slogan mendaci.
Sul personaggio M l'autore per ora sta lasciando ancora poche pennellate, ma già si intravede la statura umana dell'individuo.
A dopo (stavo per dire "A voi" ma sarebbe sembrato troppo simile all'esecrabile linguaggio di allora).
Ciao da susy