SINOSSI
Cosa rimane della fotografia nel XXI secolo come frammento e vestigia, come atto di curiosità e archiviazione? Come persiste in un’era di post-verità e selfie, di finestre indiscrete dei social media e intelligenza artificiale generativa? In questo volume, attraverso la pratica artistica e la riflessione critica, Joan Fontcuberta approfondisce gli aspetti latenti dell’immagine: le tracce e le impronte attraverso cui la fotografia lascia il segno sull’esperienza umana, collettiva e individuale, emotiva, sociale o politica. Un viaggio lucido e provocatorio attraverso un mondo visivo sovraccarico, dove non si tratta più di rivelare le fotografie, ma di capire come le fotografie rivelano noi stessi e le strategie di potere del mondo in cui viviamo.
RECENSIONE
Un saggio colto, profondo e illuminante sulla fotografia, quello di Fontcuberta fotografo, saggista, curatore di mostre e autore di testi di critica fotografica. Fontcuberta indaga su una forma espressiva che si colloca tra reale e illusorio da un lato, verità e finzione dall'altro. Il libro che vi segnalo, fin dalle prime pagine si pone in modo problematico nei confronti dell'immagine e dell'espressione fotografica. Immagini latenti - La fotografia in transizione fornisce chiavi di lettura che valgono innanzitutto a definire la fotografia del passato tentando di capire e spiegare la "postfotografia", il suo ruolo e le sue potenzialità espressive. Il principale messaggio del libro consiste nel rimarcare un concetto irrinunciabile: quello secondo cui la fotografia oggi non si limita più, come grossomodo avveniva in passato, a certificare il reale, ma fornisce di esso nuove interpretazioni. Da tempo il teorico catalano definisce la postfotografia come fotografia filtrata dal digitale, da Internet, dai social network, dalla telefonia mobile, dall'intelligenza artificiale, dagli algoritmi. Ciò che succede oggi in campo fotografico costituisce per Fontcuberta una svolta eccezionale che per rilevanza può essere paragonata alla presentazione del dagherrotipo, nel 1839. Sintesi del Fontcuberta pensiero è che "la fotografia è stata alimentata dall'Illuminismo, dalla Rivoluzione industriale e dalla sensibilità tecno-scientifica del XIX secolo. La postfotografia, d'altra parte, emerge in un'epoca segnata dalla globalizzazione, che confonde i confini geografici e culturali; dalla virtualità, che moltiplica i mondi possibili e dissolve la distinzione tra reale e immaginario; dall'iperconnettività, che trasforma la circolazione e il consumo di immagini in un flusso istantaneo; e dal postumanesimo e dall'Intelligenza Artificiale, che rappresentano un'espansione dei concetti di conoscenza e creatività oltre i limiti umani".
[RECENSIONE A CURA DI GGMANCA]
| Autore | Joan Fontcuberta |
| Editore | Mimesis |
| Pagine | 256 |
| Anno edizione | 2026 |
| Collana | Sguardi e visioni |
| ISBN-10(13) | 9791222326344 |
| Prezzo di copertina | 22,00 € |
| Categoria | Realistico - Cronaca - Saggi - Biografia |

