SINOSSI

Opera che racchiude le grandi prove narrative a venire, "La crociera" è stata definita la «storia di un rito di passaggio», un romanzo di formazione al femminile in cui la protagonista s'inoltra in un viaggio - la crociera del titolo, appunto - che è al tempo stesso scoperta della propria identità di donna e d'artista e confronto con il mondo. Primo vero romanzo dell'autrice inglese, scritto e riscritto più volte e accompagnato, nella revisione finale, da un drammatico tentativo di suicidio, anticipa già molti dei motivi che si ritroveranno nella narrativa della maturità: il tema dell'artista e del suo rapporto col mondo, lo scarto tipicamente modernista tra il piano dell'esperienza esterna e quello dell'avventura interiore, l'ironia nei confronti delle convenzioni sociali. Sul piano formale, con "La crociera" ha inizio la ricerca intrapresa dalla Woolf per colmare il vuoto lasciato da convenzioni narrative ormai incapaci di esprimere una nuova visione del mondo, e vengono proposte nuove forme d'espressione più idonee a rappresentare la coscienza inquieta del soggetto moderno. «Nelle strade di Londra, dove la bellezza passa inosservata, l'eccentricità deve pagare lo scotto, ed è meglio non essere troppo alti, non indossare un lungo mantello blu né sferzare l'aria con la mano sinistra».

RECENSIONE

Romanzo di esordio della Woolf che può essere definito un romanzo di formazione. La giovane protagonista è Rachel, alter ego della scrittrice, che, essendo rimasta orfana di madre e affidata dal padre a due zie non sposate con le quali condivide una quotidianità piuttosto semplice, all’età di ventiquattro anni non conosce l’amore e non sa nulla della vita. Rachel inizia a scoprire il mondo e le persone che lo popolano, quando si imbarca sulla nave da crociera del padre e affronta un viaggio verso il Sud America, che metaforicamente può essere visto per lei proprio come un’iniziazione alla vita. Sulla nave Rachel viene a contatto con Helen, sua zia, donna eccentrica per l'epoca, in quanto fuori dagli schemi della borghesia inglese di fine '800 inizio '900, che diventa per la ragazza una sorta di guida spirituale. Insieme entrano in contatto con due giovani, Terence e St. John, con i quali creano un rapporto piuttosto intimo e i cui dialoghi sono spunto per il lettore di ampie riflessioni sul matrimonio, sulla felicità e sulla morte. Altri personaggi ruotano intorno a Rachel durante il suo viaggio e ciascuno a modo suo sarà importante nel processo formativo della ragazza che, inevitabilmente, al termine del romanzo appare diversa, probabilmente è diventata adulta, nonostante i dubbi e le paure che l'attanagliano, ma quando tutto sembra definito ecco che accade l'imprevedibile. Non svelo il finale perché è ciò che mi ha sorpreso di più. La crociera non è solo un romanzo di formazione, la Woolf se ne è servita anche per criticare la società inglese dell’epoca, di cui ne fa una spassosa caricatura, ma anche per affrontare temi a lei molto cari che poi tratterà anche nelle sue opere successive, come il ruolo della donna nella società, la sua istruzione e i suoi diritti. Lettura consigliata, non solo perché il libro è bello, ma anche perché permette di leggere una Virginia Woolf diversa, più ancorata al romanzo classico, rispetto alla scrittrice delle sue opere più note.

[RECENSIONE A CURA DI NAUTILUS]

Autore Virginia Woolf
Editore Newton Compton Editori
Pagine 320
Anno edizione 2021
Collana I MiniMammut
ISBN-10(13) 9788822751676
Prezzo di copertina 4,90 €
Prezzo e-book 2,99 €
Categoria Contemporaneo - Attualità - Sociale - Psicologico