Sabato, 31 Gennaio 2026

"Delitto e castigo" di Fëdor Dostoevskij

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25/05/2015 13:17 #16928 da Novel67
"Delitto e castigo" di Fëdor Dostoevskij è stato creato da Novel67
Proprio ieri ho terminato di (ri)leggere Delitto e Castigo, che avevo letto molti anni fa e che ormai ricordavo in maniera confusa. Beh, rettificando parzialmente ciò che avevo scritto in precedenza, ora non esiterò a definire bellissimo questo romanzo, che nonostante la mole si lascia “divorare” in breve tempo. Anche in quella seconda parte che m'era sembrata meno scorrevole ...

La questione che ora pongo riguarda il finale. A me è piaciuto moltissimo: tenero, delicato e assolutamente appropriato. Altri lo hanno giudicato invece un po' forzato e sottotono rispetto a quelle sembravano essere le premesse. Forse l'improvvisa scoperta dell'amore e della religione da parte di Raskolnikov è parsa un'incongruenza: voi cosa ne pensate?

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27/05/2015 10:40 - 16/05/2021 11:50 #16988 da bibbagood
Risposta da bibbagood al topic "Delitto e castigo" di Fëdor Dostoevskij

La questione che ora pongo riguarda il finale. A me è piaciuto moltissimo: tenero, delicato e assolutamente appropriato. Altri lo hanno giudicato invece un po' forzato e sottotono rispetto a quelle sembravano essere le premesse. Forse l'improvvisa scoperta dell'amore e della religione da parte di Raskolnikov è parsa un'incongruenza: voi cosa ne pensate?

Mio caro Novel...tu apri discussioni impegnative...prometto che a breve riusciro´ a darti la mia opinione al riguardo con la dovuta attenzione ;)

"Il solo mezzo di sopportare l'esistenza è di stordirsi di letteratura" Gustave Flaubert
Ultima Modifica 16/05/2021 11:50 da guidocx84. Motivo: Corretto tag quote

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27/05/2015 16:32 #17015 da Novel67
Risposta da Novel67 al topic "Delitto e castigo" di Fëdor Dostoevskij

bibbagood ha scritto: Mio caro Novel...tu apri discussioni impegnative...prometto che a breve riusciro´ a darti la mia opinione al riguardo con la dovuta attenzione ;)


Guarda che ci conto, eh ... ma non pensare di cavartela in meno di 5 righe ... ;)

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15/06/2015 14:19 #17213 da bibbagood
Risposta da bibbagood al topic "Delitto e castigo" di Fëdor Dostoevskij

Novel67 ha scritto: Proprio ieri ho terminato di (ri)leggere Delitto e Castigo, che avevo letto molti anni fa e che ormai ricordavo in maniera confusa. Beh, rettificando parzialmente ciò che avevo scritto in precedenza, ora non esiterò a definire bellissimo questo romanzo, che nonostante la mole si lascia “divorare” in breve tempo. Anche in quella seconda parte che m'era sembrata meno scorrevole ...

La questione che ora pongo riguarda il finale. A me è piaciuto moltissimo: tenero, delicato e assolutamente appropriato. Altri lo hanno giudicato invece un po' forzato e sottotono rispetto a quelle sembravano essere le premesse. Forse l'improvvisa scoperta dell'amore e della religione da parte di Raskolnikov è parsa un'incongruenza: voi cosa ne pensate?


Vabeh ho deciso che finalmente ti rispondo che se aspetto di avere un momento da dedicare all´approfondimento della religione in Dostoevskij e in delitto e castigo non ti rispondero mai!Quindi non sarà una risposta poi cosi soddisfacente come ti avevo promesso :(
Secondo me non è affatto un´incongruenza,anzi! Raskolnikov commette l´omicidio e subito dopo si sente divorato dai sensi di colpa,dal dubbio,va in pezzi. Tutto il romanzo ruota intorno alla sua fragilità, al fatto che non riesce ad avere più una sicurezza interiore, un sentimento di certezza che lo guidi. Ed è spesso lo stesso sentimento che si trova in persone e scrittori assaliti dal dubbio della fede, un´incertezza che ci porta a pensare che non sappiamo più in cosa credere. Raskolnikov progetta l´omicidio, ne è convinto,pensa sia la cosa giusta.Poi lo compie e si rende conto che non era il gesto significativo che voleva compiere. E quindi penso non sia un´incongruenza se proprio quella fede che fa tormentare tanti artisti, sia invece la salvezza in Delitto e castigo (e non sto facendo propaganda religiosa :pinch: ). La fede dà certezza,si smette di credere e si va in pezzi. Allo stesso modo in Raskolnikov vanno in pezzi tutte le sue convinzioni e ideali,la sua vita,e riesce a ritrovare stabilità soltanto in quella fede che guida tanti uomini. Quindi mi sembra anzi un´ovvia conseguenza,alla fine tutto il romanzo lo si potrebbe quasi leggere cosi,in "chiave religiosa". Un po forzata è forse il personaggio di Sonja,che mi ricordi mi aveva colpito proprio per questa fede sì semplice,ma decisamente troppo profonda e che stonava un po´ con il resto della storia. E di conseguenza anche l´amore tra i due mi sembrava un po´ troppo eccessivo, quadi che Raskolnikov abbia così tanto bisogno di una redenzione che confonde la fede religiosa con l´amore per Sonja. Però vabeh, a me non è pesato per niente il finale,alla fine molti scrittori russi,tra cui lo stesso Dostoevskij oltre che Tolstoj, vivevano in quel periodo una profonda crisi religiosa che si riflette in molte delle loro opere, l´incertezza,la fragilità di Raskolnikov sono l´incertezza e la fragilità di Dostoevskij, cosi come è autobiografica l´espiazione nel campo di concentramento.
Sono contenta che sei rimasto ancora più entusiasta dopo la rilettura :)

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16/06/2015 09:29 #17233 da Novel67
Risposta da Novel67 al topic "Delitto e castigo" di Fëdor Dostoevskij

bibbagood ha scritto: Vabeh ho deciso che finalmente ti rispondo che se aspetto di avere un momento da dedicare all´approfondimento della religione in Dostoevskij e in delitto e castigo non ti risponderò mai! Quindi non sarà una risposta poi cosi soddisfacente come ti avevo promesso :(


Grazie per la risposta, Bibba ;) . Apprezzo ciò che hai scritto e in parte condivido: ma non insisterei troppo sulla lettura "in chiave religiosa" del romanzo. Infatti, ciò che davvero tormenta Raskol'nikov - a mio avviso - non è il senso di colpa, ma la consapevolezza di un intimo, profondo, fallimento, derivante dal crollo delle proprie teorie.

Quelle teorie (una sorta di "superomismo") hanno condannato Raskol'nikov alla solitudine e alla disperazione: la riscoperta e l'accettazione della propria, fragile, umanità, che passano anche attraverso l'amore per Sonja, lo salveranno. Il ritrovamento della fede è - secondo me - un passo successivo.

Attenzione: Spoiler!


Delitto-rimorso-castigo-conversione religiosa sarebbe stata una sequenza narrativa decisamente scontata e banale. Credo invece che Dostoevskij abbia saputo rompere lo schema, trattando l'argomento in maniera originale: il finale tutto sommato aperto, suscettibile di interpretazioni differenti, è la testimonianza più evidente.

Informo intanto che sto (ri)leggendo L'Idiota, sempre di Dostoevskij: magari anche qui ci sarà da discutere ... :)

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16/06/2015 12:04 #17237 da Claudia1221
Risposta da Claudia1221 al topic "Delitto e castigo" di Fëdor Dostoevskij
Mi sa che mi toccherà rileggere delitto a castigo così da farmi finalmente un'idea definitiva. La prima volta avevo 20 anni, chissà che ora non mi sia tutto più chiaro. :laugh: ;)

"Fino al giorno in cui mi minacciarono di non lasciarmi più leggere, non seppi di amare la lettura: si ama, forse, il proprio respiro?"
Harper Lee, Il buio oltre la siepe .
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16/06/2015 13:47 #17254 da bibbagood
Risposta da bibbagood al topic "Delitto e castigo" di Fëdor Dostoevskij

Novel67 ha scritto:

bibbagood ha scritto: Vabeh ho deciso che finalmente ti rispondo che se aspetto di avere un momento da dedicare all´approfondimento della religione in Dostoevskij e in delitto e castigo non ti risponderò mai! Quindi non sarà una risposta poi cosi soddisfacente come ti avevo promesso :(


Grazie per la risposta, Bibba ;) . Apprezzo ciò che hai scritto e in parte condivido: ma non insisterei troppo sulla lettura "in chiave religiosa" del romanzo. Infatti, ciò che davvero tormenta Raskol'nikov - a mio avviso - non è il senso di colpa, ma la consapevolezza di un intimo, profondo, fallimento, derivante dal crollo delle proprie teorie.

Quelle teorie (una sorta di "superomismo") hanno condannato Raskol'nikov alla solitudine e alla disperazione: la riscoperta e l'accettazione della propria, fragile, umanità, che passano anche attraverso l'amore per Sonja, lo salveranno. Il ritrovamento della fede è - secondo me - un passo successivo.

Attenzione: Spoiler!


Delitto-rimorso-castigo-conversione religiosa sarebbe stata una sequenza narrativa decisamente scontata e banale. Credo invece che Dostoevskij abbia saputo rompere lo schema, trattando l'argomento in maniera originale: il finale tutto sommato aperto, suscettibile di interpretazioni differenti, è la testimonianza più evidente.

Informo intanto che sto (ri)leggendo L'Idiota, sempre di Dostoevskij: magari anche qui ci sarà da discutere ... :)


Si,probabilmente hai ragione,io l´ho letto vari anni fa e quello che ho scritto é la sensazione che il ricordo della lettura mi dà! Inoltre forse ho sottolineato troppo l´aspetto religioso dell´opera,che in realtà non lo sarebbe più di tanto. Io volevo rispondere al tuo quesito riguardo al fatto se la religione sul finale non sia un´incongruenza o comunque un elemento un po´esagerato e non troppo inerente al resto del libro. E la mia risposta è non che il libro sia da leggere in chiave religiosa in assoluto,quanto che il ruolo della religione secondo me è comunque parte dle libro,perchè lui ritrova la "pace interiore" son l´amore e la fede, quella pace che ha perduto all´inizio e le cui conseguenze sono state protagoniste di tutto il libro.Quindi di fatto non lo trovo incoerente ;) E per la parte di Sonja non so proprio,mi ricordo che l´elemento religioso non mi avea disturbato tanto o nonci avevo fatto troppo caso,mentre ho il ricordo che la storia con Sonja stonasse di più.Ma probabilmente non sono riuscita a cogliere a pieno tutti gli aspetti del libro,è una di quelle opere che deve essere riletta e magari anche quando si è un po´ più maturi e tu hai fatto quindi benissimo a ridedicargli un po di tempo!
Come detto all´inizio infatti dell´Idiota ricordo proprio poco,non credo riuscirei neanche a esprimere una vera e propria opinione in base al ricordo che ne ho :( Però sarò lieta id rinfrescarmi la memoria con le tue riflessioni :D

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09/01/2023 07:04 #61788 da silviArki
Risposta da silviArki al topic "Delitto e castigo" di Fëdor Dostoevskij
a vent'anni di distanza ho deciso di rileggere questo che è tra i capisaldi della letteratura dell'immenso Dostoevskij. Chi si unisce?

"Leggendo non cerchiamo idee nuove, ma pensieri già da noi pensati, che acquistano sulla pagina un suggello di conferma"

(Cesare Pavese, Il mestiere di vivere)
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09/01/2023 20:19 #61804 da Graziella
Risposta da Graziella al topic "Delitto e castigo" di Fëdor Dostoevskij
Dalla biografia sappiamo che Delitto e Castigo fu scritto nel 1866 e apre contrappuntando le torbide e dolorose vicende della vita tra il 1868 e il 1880 con "l'Idiota, "I demoni" l'Adolescente" "I fratelli Karamozof

"I suoi romanzi, fonte di potente suggestione si fondano sulla vastità e complessità dell'ordine narrativo, in cui il tumultuoso e incoerente intrecciarsi delle vicende determina un intenso clima drammatico e sull'impetuosa, patologica vitalità dei personaggi, resi soprattutto vivi nella tensione del dialogo e dell'azione; tesi, redenzione attraverso l'esperienza sofferta e tormentatrice del peccato e del male, l'affermazione della carità, della bontà sostanziata di umiltà. In conclusione, secondo Dostoevskij, il peccatore è spesso toccato dalla grazia perchè la sofferenza gli ha concesso la capacità di pentirsi."
(Dall'Introduzione).

Nelle prime 58 pagine l'autore ci presenta alcuni personaggi che possono ben apparire nei Miserabili di V.hugo. La miseria nella quale vivono è disperata, senza speranza, prototipo è il povero ex impiegato che si beve tutto lo stipendio restando fuori di casa cinque giorni sapendo che a casa sua c'è una moglie tisica e tre figli piccoli che piangono dalla fame. La stanza dove abitano è una spelonca umida, in casa non c'è neppure un pezzo di pane. 
Poi compare, per le strade di Pietroburgo, Raskolnikof, studente che ha dovuto lasciare gli studi per mancanza di denaro. Vaga senza meta, ma in testa ha una idea che lo spaventa.
Noi lettori ci troviamo immersi dentro il buio della miseria, che riusciamo ben ad immaginare perchè Dostoevskij non ci risparmia certo le più crude descrizioni: tutto è sporco, gli abiti indossati dai suoi personaggi sono stracci.
Al capitolo VII,  veniamo a sapere le intenzioni del nostro Raskonikof e ci leggiamo la descrizione dell'uccisione della vecchia usuraia e di sua sorella. Ma dopo l'uccisione mediante l'uso di una scure, Raskolnikof perde letteralmente la testa, riesce a rientrare a casa sua non visto da altri, ma si abbatte sul divano in preda al delirio.
Qui finisce la prima parte ed inizia la II 
Queste successive pagine sono un'opera d'arte di psicologia di un assassino occasionale, si è vero che lui ha premeditato tutto, ma qui abbiamo una spaccatura fra ciò che si è pensato di fare e quello che poi si fa. 
Nei romanzi noir, l'assassino uccide, ma di lui, dei suoi pensieri, della sua personalità, si sa poco. Dostoevskij scava nel profondo del suo personaggio per portarne alla luce i suoi pensieri e le sue motivazioni. 
Questo è ciò che fa grande l'autore, ancora oggi amato e spesso citato, e non solo,anche copiato.
Freud lo definisce il più grande autore dell'800, ma anche della letteratura contemporanea. 
Ti aspetto Silvi, sai che leggo con te.

"ESSERE! ESSERE E' NIENTE. ESSERE E' FARSI".
(Da "Come tu mi vuoi" di Pirandello)

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11/01/2023 07:22 #61821 da silviArki
Risposta da silviArki al topic "Delitto e castigo" di Fëdor Dostoevskij
parte I - cap. I-IIMarmelàdov, uomo del sottosuolo, che ha sposato una donna tisica e vedova con tre figli piccoli da mantenere. Sonja, figlia di Marmelàdov, sarà costretta a prostituirsi per mantenere la famiglia del padre e lui, una volta riavuto il lavoro impiegatizio dal quale era stato cacciato per ubriachezza lavora una settimana appena e poi spende la propria paga all’osteria. Vive per cinque giorni dormendo nelle barche da fieno, fuggito da casa con i soldi dello stipendio che doveva sfamare la famiglia. 
Fattosi accompagnare a casa da Raskòlnikov, Dostoevskij ci descrive lo stato di degrado in cui vivevano i poveri e descrive le camere come “gabbie”, in quanto chi le abita è soltanto un animale rinchiuso nella sua miseria e senza possibilità di redenzione.
Mi ha impressionato la descrizione non tanto dell’ira della moglie dell’ubriacone che torna a casa senza un solo kopeko, dopo essersi bevuto tutto, ma dei curiosi che si affacciano nel corridoio dove la famiglia di sventurati vive per osservare la scena
Attenzione: Spoiler!
Nessuno reagisce, tutti osservano come se fosse una scena divertente.Alla conclusione del secondo capitolo, il protagonista Raskòlnikov, lascia su davanzale della finestra senza esser visto le poche monete di cui dispone, pensando a Sonja che ha bisogno di denaro per “mantenersi pulita” per poter svolgere il lavoro che mantiene la famiglia di miserabili.
Attenzione: Spoiler!

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(Cesare Pavese, Il mestiere di vivere)
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Avatar di guidocx84 guidocx84 - 24/01/2026 - 18:09

Grande Pierbusa!!! Ciao! ;)

Avatar di Bibi Bibi - 24/01/2026 - 10:43

Ciao Pietruzzo! Che bello risentirti!

Avatar di pierbusa pierbusa - 22/01/2026 - 18:06

E visto che ci sono un bacione a tutti i vecchi amici del club. :)

Avatar di Benny Antonini Benny Antonini - 20/01/2026 - 18:27

Buonasera a tutti. Sono Benny e voglio presentarmi a questa bella Comunità di cui ho apprezzato la passione per la lettura e l'impegno per il "sapere", non come curiosità, ma come arricchimento.

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 19/01/2026 - 17:18

Ciao Alessandro, fai riferimento alle informazioni che trovi nella sezione del GdL di Napoli. Facci sapere. ;)

Avatar di Alessandro643 Alessandro643 - 19/01/2026 - 11:50

Ciao, sono nuovo! Volevo chiedere quando fare incontro di lettura a Napoli :)

Avatar di Stefania1980 Stefania1980 - 18/01/2026 - 19:47

Buonasera mi sono appena unita al gruppo. Spero di partecipare presto agli incontri

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 17/01/2026 - 11:54

Scalpo Fluente, con Mattia.P avevamo comunque deciso di leggerli entrambi e condividere una doppia moderazione, quindi se aspetti un po', con Le armi ci organizziamo per una lettura condivisa!

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 17/01/2026 - 11:49

Ciao DarkMiryam! ;)

Avatar di DarkMiryam DarkMiryam - 12/01/2026 - 18:03

Ciao a tutti era da un sacco di tempo che non passavo da queste parti :D Un saluto freddoloso (ma mai frettoloso) dai campi della pianura padana!

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