Si l'ho finito ieri sera. Sono d'accordo con te sulla bellezza delle ultime 100 pagine.
Come conclusione ho da dire questo:
Solo Alesa si salverà veramente e circondato alla fine dai bambini; dopo i funerali di Iljuscia tiene a loro quel bellissimo discorso, sul futuro, sull' amicizia e sull'eterno amore.
E a questo punto mi vengono in mene le parole che pronuncia il Cristo sui bambini.
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Eterna memoria e fiducia nella resurrezione"
In quanto al saggio di Freud, riporto alcune frasi della sua analisi che mi sono sembrate importanti:
"
L'aspetto più aggredibile di Dostoevskij è quello etico. Se lo si vuole esaltare come uomo morale argomentando che soltanto chi ha toccato il fondo estremo del peccato può attingere il livello più alto della moralità, si trascura la seguente riflessione: morale è chi già reagisce alla tentazione interiormente e ad essa non cede."
Freud è molto severo su questo argomento, bisogna resistere alle tentazioni amorali senza commettere basse azioni per poi pentirsene. Pare che Dostoevskij nella sua vita avesse anche abusata di una ragazzina.
"Anche il risultato finale del conflitto morale di Dostoevskij non è affatto glorioso"Vedi il personaggio Dmitrij che preferisce fuggire che rinascere a nuova vita diventando una sorta di alleviatore delle sofferenze umane.
Dostoevskij, secondo Freud, non è da considerarsi un delinquente perché:
"i due tratti essenziali del delinquente sono l'egoismo illimitato e la forte tendenza distruttiva"
elemento comune secondo Freud è la mancanza di amore, mentre Dostoevskij ha un grande bisogno di amore e una enorme capacità di amare che si manifesta in una bontà esagerata.
Freud continua la sua analisi per dimostrare che Dostoevskij è un nevrotico.
L'autore stesso ne è consapevole secondo me e lo ha dimostrato scrivendo questo bellissimo romanzo dove compaiono quattro fratelli che rappresentano aspetti della sua personalità.
Quando avrai letto il piccolo saggio di Freud, davvero poche pagine, una ventina di fogli A4, potremo riparlarne.
Resta comunque il fatto che sempre secondo Freud con quale sono d'accordo, quando giudica lo scrittore:
il suo posto viene subito dopo quello di Shakespeare, I fratelli Karamazov è il romanzo più grandioso che mai sia stato scritto, l'episodio del Grande Inquisitore è uno dei vertici della letteratura universale, un capitolo di bellezza inestimabile"
Ciao, alla prossima:)