Sono credo quasi alla fine del secondo racconto. Questo non lo conoscevo, se ho visto il film non lo ricordo, e proprio non capisco dove voglia andare a pare, come possa finire questo racconto. Questo rapporto malato tra il vecchio e il ragazzo, di reciproco ricatto e dipendenza non può finire bene di sicuro.
Concordo EmilyJane è cruento e agghiacciante
EmilyJane ha scritto: Sto leggendo il secondo racconto e lo trovo particolarmente cruento ed agghiacciante. Il bello è che all'inizio questo vecchietto suscita pena nonostante si sappiano già le atrocità commesse nei campi di concentramento ma poi riusciamo ad intravedere la sua vera natura.
E il ragazzino come mai è diventato così? Il solito dilemma natura/cultura...ci è nato con questa tendenze violente o è diventato? I suoi genitori non mi sembrano così pessimi da giustificare un tale mostro.
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Quello che mi ha disturbato tantissimo all'inizio è proprio Todd
La cattiveria che si intuisce in questa leggerezza è agghiacciante proprio.
Particolare che anche in questo caso all'inizio provi quasi simpatia per il vecchio, come nel primo racconto per Red. Anche se poi nel primo racconto per me la simpatia per Red è continuata, mentre in questo racconto per ora non posso dire lo stesso.
Come sia diventato così Todd, se sia nato cattivo o ci sia diventato è difficile dirlo anche se propendo per l'idea che la cattiveria in lui fosse presente da sempre e l'incontro con il vecchio l'abbia fatta emergere e
abbiano fatto evolvere la frustrazione e la cattiveria. Senza l'incontro Todd sarebbe stato un ragazzino differente e magari questa sua cattiveria sarebbe restata ai margini della sua coscienza.
Dare tutta la colpa ai genitori sarebbe molto semplicistico, anche se un paio di cose lette mi fanno pensare a genitori che vedono solo quello che vogliono vedere (soprattutto il padre. La madre due domande se le fa, ma subito si accontenta della risposta "facile" del marito).