Blache_Francesca ha scritto: Sono arrivata a pagina 42 e trovo molto bello il modo in cui la protagonista parla dei suoi ricordi -del patois, del glacis, della vegetazione e del pappagallo, per fare alcuni esempi.
Io non riesco a visualizzare bene il glacis, è una specie di veranda giusto? Però su internet vedo che è un pendio artificiale. Ho cercato varie parole che non conoscevo, come ad esempio obeah.
Blache_Francesca ha scritto: Interessantissimi i rapporti che descrive e che s'inseriscono perfettamente all 'interno del racconto.
Siccome sto leggendo contemporaneamente L'arcipelago dell' insonnia di Lobo Antunes, sono particolarmente sensibile alla descrizione del rapporto con il fratellino.
Greta, ho notato come in Las macabras di De La Paz, un uso "anarchico" dei tempi verbali. Vero?
Avevo notato l'uso solo al presente quando parlano certi personaggi che non sanno l'inglese, adesso che me lo fai notare in effetti vedo che i tempi verbali sono un po' vari, faccio fatica a confrontarlo a Las Macabras avendo letto quello in spagnolo, mi suonava diverso! Ho trovato un uso un po' anarchico della lingua in generale, ma poco, ad esempio i discorsi diretti mescolati alla narrazione.
Come
@Cri_cos e
Zirk59 trovo Christophine molto affascinante, è una donna forte, saggia e indipendente, e poi fa un po' paura per via dei riti magici.
Quello che pervade il romanzo è la sensazione di solitudine e infelicità che accompagna le protagoniste femminili che forse, leggendo la biografia della Rhys, rispecchiano la vita della scrittrice
anch'io l'ho pensato: solitudine e infelicità accompagnate da una mancanza di appartenenza, a proposito mi sembra calzante questa sua citazione:
I would never be part of anything. I would never really belong anywhere, and I knew it, and all my life would be the same, trying to belong, and failing. Always something would go wrong. I am a stranger and I always will be, and after all I didn’t really care.
Nel complesso mi è piaciuto anche se a volte, non so se dovuti alla traduzione o per scelta stilistica dell'autrice alcuni passaggi, a mio avviso, sono poco comprensibili ad una prima lettura
Non so se fosse voluto, io a volte ho trovato difficoltà a capire Christophine, e a volte a inizio paragrafo non capivo subito se era Antoinette o Rochester a parlare.