Carissimi,
mi si riempie il cuore a leggere tutti i vostri commenti, così attenti, appassionati, profondi.
Il cuore si riempie perché sento di aver raggiunto il grande obiettivo che, credo, ogni scrittore debba porsi: far riflettere, emozionare, indignare. In qualche modo sconvolgere. Leggere i complimenti anche di chi non ha del tutto apprezzato la storia (per vari motivi) o leggere frasi come quella di Bibi che a distanza di due settimane ancora si interroga, sapere che alcuni di voi ne hanno parlato ad amici e familiari... Mi riempie di forza per continuare a proporre storie impattanti, a cercare io stessa significati nella realtà che ci circonda. Grazie. Grazie Graziella (il grazie sta dentro il tuo stesso nome!) che hai proposto questa storia. Non è la mia storia... E' una storia che mi ha colpita, come ha colpito molti di voi, e che mi ha ossessionata tanto da volerla narrare.
Confermo che c'è stato, da parte mia, uno sforzo di costruzione dei personaggi e "incastro" di alcune scene (Guido ha colto nel segno sul diverso rapporto con la gonna delle protagoniste!) in un gioco di specchi che vede riflettersi non solo Nadia e Emily, ma anche Sally e Kate (grazie di aver individuato l'importanza dell'amicizia nella storia) e, non da ultimi, Matt e nonna Eva.
Nadia è un personaggio controverso, estremo. Non sono riuscita a smussarla, lo ammetto. Doveva emergere come voce della scienza in contrasto a Laura Baldini e Kraug, ma anche emergere sui pari maschi come Standford, emergere su Emily... E' nato un personaggio cinico e crudo, che ho provato a perdonare nella seconda parte del testo. Forse necessitava di più lavoro da parte mia. Però ammetto che scene come la mela che marcisce sul tavolo mentre lei cola su se stessa dentro al divano nel buio della notte mi hanno davvero pervasa.
"Non ti muovere" era dentro di me mentre scrivevo, forse lo avevo già citato in un precedente commento.
Vi svelo un piccolo retroscena: quando presentai il dattiloscritto alla mia agente il finale era diverso.
Ma questo per chiedervi ancora... Esiste un giusto o sbagliato? Esiste una risposta? Cosa è vita e cosa non lo è? A chi spetta deciderlo? Quello che per qualcuno è vita per altri può essere qualcosa di diverso (un costo, un respiro artificiale, un peggior interesse...)?