Concordo con te, Chiara, e ribadisco che il comportamento di Frankenstein nel momento in cui lo ha creato, si è reso conto di cosa avesse creato, e a quel punto è uscito di casa sperando che fosse sparito quando fosse tornato e che quindi non sarebbe stato più un suo problema è stato veramente agghiacciante....anche procedendo con il racconto si trovano secondo me altre riflessioni simili, parallelismi su Frankenstein-creatura e rapporto genitori-figlio, quindi anche se forse Shelly non aveva in mente di fare questo tipo di critica sociale, è secondo me invece inevitabile per la nostra società fare un confronto con le tante persone che mettono al mondo figli senza veramente pensare alla responsabilità che ciò comporta, magari lo fanno per creare un vuoto, o perché sotto pressione dalla società, o per altri motivi, ma poi una volta nati se ne lavano le mani perchè preferiscono conservare la loro indipendenza.
Tornando invece ai capitoli in cui la creatura racconta del suo contatto con la famiglia nella capanna, di cui anelava l'amicizia, ho ripensato molto alle frasi che dice e ho ritrovato una altra forte critica sociale, forse già presente all'epoca di Shelly, ma sicuramente molto attuale, ovvero di come rifiutare il diverso, allontanarlo, denigrarlo perchè non come noi, fa sì che le vittime di questo comportamento maturino inevitabilmente una forte rabbia e insoddisfazione dovute all'ingiustizia di queste circostanze, al non sentirsi accettati, all'essere etichettati come persone meno degne. Penso quindi di nuovo a rapporto genitori-figli, dove figli che subiscono violenze psicologiche e fisiche dai genitori diventano spesso dei criminali, ma anche al problema dell'immigrazione, dove la nostra società percepisce una tendenza maggiore dei crimini e furti da parte di immigrati come se fosse la loro natura di stranieri a portarli a commettere un crimine e non invece il fatto che creiamo noi queste circostante nel momento in cui precludiamo loro le possibilità che abbiamo noi, non li accettiamo, esattamente come Peter, e come Peter li additiamo come diversi, persone da cui tenersi a distanza. Perchè queste persone dovrebbero continuare a provare sentimenti di altruismo e fare del bene, non è più ovvio che reagiscano invece come la creatura di Frankenstein?
"Il solo mezzo di sopportare l'esistenza è di stordirsi di letteratura" Gustave Flaubert