Mercoledì, 08 Aprile 2020

Marzo 2012 - I barbari. Saggio sulla mutazione

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19/03/2012 22:06 #61 da guidocx84

Ad ogni modo non è un libro banale, anzi, ma non per tutti, principalmente per gli addetti al settore.

Quindi per noi Roby :laugh: :laugh: Se non si leggono in un Club del Libro certi libri... ;)
Io ho quasi finito la seconda tostissima parte e mi accingo all'epilogo di cui tanto parlate bene.. non vedo l'ora sinceramente, perché la seconda parte del libro in alcuni casi era quasi indecifrabile... apparentemente senza senso logico... ma per come la vedo io, che sono uno che si sente sempre in difetto su tutto, sono io che non ho la testa per capire certe cose probabilmente... sarà anche che leggo prima di dormire e questa non è proprio una lettura da affrontare quando si è stanchi...

"Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi, o, come gli ambiziosi, per istruirvi. No, leggete per vivere." Gustave Flaubert

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19/03/2012 22:08 #62 da Spetenfra
Anche il pezzo che tratta delle Eliche lo trovo interessante.

L'Hamburger di Mc Donald's è un esempio calzante di come il contorno valga più della sostanza delle cose. E questo è un problema che si riscontra tantissimo oggi. Soprattutto nei rapporti con le persone. Vince sempre l'estetica sull'etica, in tutti i dibattiti, televisivi, sportivi, lavorativi, sentimentali....è sempre lui a farne da padrone: il contorno, l'involucro.

Schifo! :S

Accadono cose nella vita che sono come domande.
Passano minuti o anni e poi la vita risponde. (Alessandro Baricco)

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19/03/2012 23:38 #63 da Valeria
Pensavo di essere io l'unica scema ad essersi persa nei meandri della seconda parte.
Il fatto che sia successo anche a voi mi rende più tranquilla!O forse dovremmo preoccuparci tutti. :unsure:
No, preferisco decisamente la prima opzione!!!

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20/03/2012 15:07 #64 da Roby
Valeria ha scritto:

No, preferisco decisamente la prima opzione!!!

anche io! :laugh: :laugh:

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22/03/2012 00:25 #65 da Alessandro
Bel libro. Mi ha fatto riflettere e ha fornito una chiave di lettura della società nient'affatto banale. Sono contento di averlo affrontato. Ho capito di essere un esponente di una civiltà sconfitta e morente e che la guerra è persa prima di tutto dentro di me perchè il cervello è civile ma il cuore è barbaro!

Tutto sommato credo che firmerò la pace... se non puoi sconfiggerli unisciti a loro! :P

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22/03/2012 23:24 #66 da guidocx84

Ho capito di essere un esponente di una civiltà sconfitta e morente e che la guerra è persa prima di tutto dentro di me perchè il cervello è civile ma il cuore è barbaro!

Tutto sommato credo che firmerò la pace... se non puoi sconfiggerli unisciti a loro!


Pienamente d'accordo e ci sono dentro anche io...
Mi ha fatto riflettere questo passo dell'ultimo capitolo, il famoso epilogo sulla Muraglia Cinese che, a mio modo di vedere, racchiude un po' l'essenza di questo libro:

"Quanto a capire in cosa consista, precisamente, questa mutazione, quello che posso dire è che mi pare poggi su due pilastri fondamentali: una diversa idea di cosa sia l'esperienza, e una differente dislocazione del senso nel tessuto dell'esistenza. Il cuore della faccenda è lì: il resto è solo una collezione di conseguenze: la superficie al posto della profondità, la velocità al posto della riflessione, le sequenze al posto dell'analisi, il surf al posto dell'approfondimento, la comunicazione al posto dell'espressione, il multitasking al posto della specializzazione, il piacere al posto della fatica."

In questo tratto mi ci sono rivisto molto e soprattutto ci ho trovato ragionamenti analoghi a fatti con alcuni amici all'università: quello che notiamo è che al giorno d'oggi, sui posti di lavoro, viene preferita la persona che sa fare poco di molto, la persona malleabile, che si adatta a vari contesti... io nel mio piccolo lo sto provando e devo dire che in realtà mi piace anche, perché c'è l'aspetto positivo dell'imparare a fare qualcosa per svariati argomenti... ma tornando a vecchi ragionamenti fatti con alcuni colleghi universitari, si arriva ad uno dei miei eterni dilemmi (via via ne scoprirete altri, ve li regalo in pillole :laugh: :laugh: :laugh:):
è meglio sapere poco di tanto o tanto di poco? Un tempo secondo me era meglio sapere tanto di poco. La specializzazione, la riflessione, l'analisi, erano tutte cose che ci si potevano permettere. Oggi lo stesso stile di insegnamento universitario (si veda la frammentazione degli esami e delle materie ed il nascere di nuove facoltà o specializzazioni che anni fa non esistevano) portano a farmi pensare il contrario. Si fa dell'essere multitasking, veloci e della superficie (che io intendo come vastità di conoscenze) il punto forte della persona, la sua qualità. Ecco, secondo me questo può essere in alcuni casi un vantaggio... ma rischia alla lunga di dare meno soddisfazione di quanto si possa credere... ho paura che alla lunga potrebbe divenire frustrante non avere un argomento su cui poter dire davvero la nostra (cosa che accadeva ai professoroni che facevano la stessa cosa per 60 anni).
Detto questo, io per ora sono multitasking, mi piace e mi diverte e, per come sono io, probabilmente fonderò ma cercherò di imparare tanto di tanto :laugh: :laugh: :laugh: :laugh:
Alessandro ha ragione... se non puoi sconfiggerli unisciti a loro! :laugh: :laugh:
Voi che ne pensate? Per quanto riguarda il libro, anche io pensavo meglio ma in definitiva non è stato malvagio. Qualche buona riflessione ce l'ha tirata fuori ed è una cosa che da un saggio è normale aspettarsi. Mi sarei aspettato qualcosa di più. Effettivamente la parte centrale è pesantuccia e difficile da seguire. Io gli do un 6,5 e mi riservo in futuro di leggere altro di Baricco (intanto lo seguo tutte le domeniche su Repubblica) ;)

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23/03/2012 00:16 #67 da porthosearamis
secondo me l'idea dei barbari è dal punto di vista pubblicitario molto incisiva...ma se consideriamo il discorso che fa Baricco, centra poco...:dry:

cmq, su questo ho già detto...io gli darei un 6, e sono d'accordo con te guido, quando dici che qualche buona riflessione ce la fa fare...

per quanto riguarda il tuo dilemma:unsure: ....io credo che non sia semplice trovare una soluzione:unsure: ....gli stessi elementi che tu citi come esempi di velocità, possono essere presi come esempio di lentezza...:blink:

ad esempio la frammentazione degli esami universitari...risponde all'esigenza di creare delle sacche di conoscenza più specifica...immediatamente valida per il mondo del lavoro (se poi il risultato sia stato raggiunto...:blush: beh stendiamo un velo pietoso)...io posso parlarti di giurisprudenza, visto che ho studiato quella....un tempo esisteva l'esame Istituzioni di diritto privato...poi lo hanno scomposto in tre esami (diritto privato I, diritto privato II, diritto delle successioni)..l'idea era questa:coloro che dopo la laurea non vogliono fare il notaio, possono anche non studiare le successioni, è meglio per loro dedicarsi alle altre parti del diritto civile...
il risultato è sempre lo stesso...dopo la laurea, se vuoi affrontare un concorso devi ricominciare a studiare tutto da capo....

questo discorso vale anche per quanto riguarda il mondo del lavoro...il mondo dell'economia...la globalizzazione porta con sè l'esigenza di regole che salvaguardino le particolarità...ad esempio, oggi noi possiamo vendere il Parmigiano in Cina, dove fino a qualche decennio fa neanche lo conoscevano...ma allo stesso tempo sentiamo l'esigenza di proteggere quel prodotto dalle imitazioni, l'esigenza di proteggere la nostra identità, l'esigenza che quando qualcuno va al supermercato si fermi e legga l'etichetta di provenienza...

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24/03/2012 15:21 #68 da guidocx84

ad esempio la frammentazione degli esami universitari...risponde all'esigenza di creare delle sacche di conoscenza più specifica...immediatamente valida per il mondo del lavoro

Io nella riforma universitaria ci ho visto soltanto un grande schifo... la suddivisione tra triennale e specialistica è stata soltanto un ulteriore esempio di "velocità al posto della riflessione". Non è così in tutte le facoltà, sia chiro. Ma vi assicuro che quando ho iniziato io Ingegneria delle Telecomunicazioni, 4 esami al bimestre (ciascuno da 5 crediti) di cui, al primo bimestre universitario roba come Analisi Matematica 1, Geometria, Chimica e Calcolatori Elettronici è una cosa da matti!! Chi l'ha pensata s'era fatto un cannone prima... ma di roba bona! Non esiste! Che grado di preparazione pensate possa aver raggiunto uno studente medio messo di fronte a questo carico di lavoro (tra l'altro al suo primo bimestre universitario) e "obbligato" a passare questi esami il prima possibile poiché propedeutici per farne altri? Ed ecco che lo studio diventava mirato a passare l'esame ed il passare l'esame era mirato a laurearti il prima possibile per poter entrare nel mondo del lavoro. Oggi che sono laureato me ne pento perché ci sono cose che avrei dovuto approfondire da solo. Mi sarei dovuto fermare a pensare che quello era il momento giusto per imparare. Ma se tornassi indietro probabilmente ci ricascherei perché alla fine l'obiettivo dello studente universitario medio è VEDERE LA FINE DEL TUNNEL! (e soprattutto non uscire dall'università a 40 anni) :laugh: Molti fanno la triennale e vanno a lavorare, cosa che prima non accadeva. Prima stavi mesi su un esame. Approfondivi e magari cercavi anche di trovare il modo per applicare in pratica le cose studiate. Esami troppo corti che specializzazione vuoi che ti diano? La mezza conoscenza è un qualcosa che magari potrà anche essere utile sul mondo del lavoro ma a livello personale come fa a soddisfarti? Insomma... ci sarebbe tanto da ragionare... io la mia soluzione l'ho trovata: ho scelto un lavoro che mi mettesse forzatamente alla prova di fronte a tante cose che ho sempre desiderato imparare a fare nella pratica ma che conosco solo in teoria... e ora sono c.... miei! :laugh: :laugh: :laugh: :laugh: :laugh: Della serie: chi si ferma è perduto! C'è sempre da imparare! E per come la vedo io, se non c'è più niente da imparare, cambiare aria o trovarsi un'alternativa fuori dall'orario di lavoro! Studiare sempre e comunque insomma! Il cervello deve stare in movimento! ;)
La vera idea di esperienza per me è questa: la profondità al posto della superficie, la riflessione al posto della velocità, l'analisi al posto delle sequenze, l'approfondimento al posto del surf, l'espressione al posto della comunicazione, la specializzazione al posto del multitasking, la fatica al posto del piacere. :)

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24/03/2012 16:00 #69 da porthosearamis
secondo me il grande equivoco in cui sono cadute quasi tutte l eriforme universitarie è questo...

scopo: arrivare a laureati giovani e immediatamente inseriti sul lavoro...

soluzione: come hai detto tu, surf, velocità, multitasking...applicati alla preparazione, ai contenuti...qui sta l'equivoco....la velocità avrebbe dovuto riguardare il modo di pensare, l'approccio allo studio e al lavoro...

esempio: negli stati uniti, i ragazzi vengono messi nelle condizioni di potersela cavare da soli già nei primi anni di scuola...mi spiego meglio...quella dell'indipendenza, del'atteggiamento attivo sono vere e proprie formae mentis che vengono insegnate già ai bambini...per cui noi abbiamo dottori che a 32 anni già compiono operazioni complesse come i trapianti...non ci sono baronie (o cmq non sono la regola)...non è un caso però che molti di questi giovani siano italiani...fino ad oggi i nostri giovani non difettavano nella preparazione ma nella forma mentis, nell'atteggiamento...

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25/03/2012 14:26 #70 da guidocx84
Per approfondire...

Prima puntata:



Seconda puntata:



Terza puntata:



Quarta puntata:


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Avatar di Blache_Francesca Blache_Francesca - 03/04/2020 - 15:26

Ciao. Ho appena iniziato "Micro invasione" di F. Richard Bessière. Qualcun altro l'ha già letto?

Avatar di aleinviaggio aleinviaggio - 27/03/2020 - 16:31

ciao, Marialetizia :) i sondaggi si chiudono il 15 del mese ;)

Avatar di Marialetizia Marialetizia - 27/03/2020 - 09:41

Buongiorno, sono nuova. Piacere di conoscervi. Una curiosità: non posso partecipare al sondaggio relativo alla scelta del libro del mese di aprile?

Avatar di Graceheal Graceheal - 26/03/2020 - 01:13

Salve!Da quasi tre anni vivo a Bologna e studio filosofia. Ho vissuto un anno in Giappone, amo i pacifici confronti, dilettarmi in hobby sempre nuovi e chiaramente la lettura. Grazie

Avatar di manulas82 manulas82 - 21/03/2020 - 20:25

Ho quasi 300 libri da leggere, quarantena Nun te temo :S .

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 21/03/2020 - 10:48

Benvenuti tutti! Questa piazza virtuale è il modo migliore per cominciare o ri-cominciare a leggere, ve lo assicuro ;) Sfruttate il momento e lanciatevi in questa nuova avventura ;)

Avatar di Akiriia Akiriia - 21/03/2020 - 10:40

Buondì, leggere mi è stato sempre ostico, ma ultimamente, forse grazie a questa quarantena sto scoprendo il piacere della lettura. E niente, questa mattina ho iniziato a leggere La casa degli spiriti.

Avatar di manulas82 manulas82 - 20/03/2020 - 05:10

@guidocx84 grazie ;)

Avatar di Blache_Francesca Blache_Francesca - 19/03/2020 - 20:56

@martuccia2093 il Libro del Mese di marzo è Il giocatore di Dostoievsky

Avatar di Martuccia2093 Martuccia2093 - 19/03/2020 - 18:33

Buonasera a tutti :) sono Marta e sono una novellina :D ho appena attraversato la soglia di questo bellissimo universo, spero di esserne all'altezza!Di quald libro si sta discutendo ad oggi.?

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