Ragazzi l'ho finito ieri sull'autobus... quante lacrimucce!!! 
Ci credete che non so che dire? Ancora sono scossa.
Quello che posso dire è che ho molto apprezzato la narrazione di Geda, così pacata e delicata. Mi sono piaciuti i capitoli divisi in base alla nazione, mi sono piaciuti gli "intermezzi" dell'autore.
Davvero un bel libro.
Peraltro, durante la lettura, mi ha accompagnata nella mia testa una canzone del mio amato Renato Zero, che vi riporto qui di seguito:
Salvami, non emarginarmi no, a capirti imparerò.
Eccomi, privo di ogni volontà, non ho un nome, non ho età. Un Dio, il tuo o il mio, non può volere tutto ciò!
Vita che si ricicla come può, se ho fortuna sbarcherò. Anch'io ho fame, anch'io... ho freddo come hai freddo tu. Se vuoi comprendimi: ti rispetterò, io ti ripagherò.
Dal mare arriverò con i fratelli miei, ne ho persi tanti che se guardi il cielo capirai. Non si è sicuri mai, stipati siamo qui... potrei lasciarmi andare , finirla anch'io così. Davvero una pazzia, con questa alta marea, sperare di raggiungere la riva, quella mia. Né fiori né bandiere, almeno un sogno che io possa ritrovare in me. Penso a te e di colpo l'armonia: hai una casa tutta tua... non c'è chi aspetta me, neppure chi mi piangerà... se vuoi, ricordami: in fondo a quell'indifferenza annego io! Il mare che sfidai riempie gli occhi miei, speranza almeno tu non ti sei dileguata mai! La pace che vorrei non la conoscerò, ma almeno a questo mondo non mi consegnerò. Non c'è più libertà né solidarietà... Le differenze offendono chi non le capirà! Un posto accanto a te è un lusso casomai, io non riesco ad odiarti! Avrei potuto amarti ma un onda viene su... Io non avrò più un nome, mai più!!!
... insomma, questa è la storia di chi non è stato fortunato come Enaiat.
Il libro è pieno di emozioni forti è questa canzone accompagna bene i sentimenti e le assurde vicende della vita!!!
Cmq fleur leggilo appena puoi. E' una storia che vale la pena di leggere!