Lunedì, 26 Gennaio 2026

Book Fast Fashion

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22/01/2026 17:16 - 22/01/2026 17:16 #73429 da bibbagood
Book Fast Fashion è stato creato da bibbagood
Ci è capitato già più volte di parlare del fatto che in Italia si pubblichino molti più libri rispetto alle realistiche vendite e che ci siano paradossalmente più scrittori che lettori . Ne abbiamo iniziato a parlare qualche anno fa e avevamo posizioni su alcuni aspetti discordi, ma il fenomeno sta occupando sempre più spazio nel dibattito nel mondo editoriale includendo anche altri aspetti che vorrei proporvi qui. 

Se da una parte i social aiutano a diffondere la lettura (Booktube, Bookstangram, BookTok, ma questo stesso forum <3) dall'altra stanno inevitabilmente portando a considerare la lettura un qualcosa che deve essere semplice e veloce, che si adatti al passo dei contenuti per l'appunto social, che hanno bisogno di poca concentrazione. Bisogna parlare di un libro in un minuto e non vale la pena stare ore a leggersi un libro per doverne parlare solo un minuto, tanto vale farsi fare un riassunto e parlarne come se lo si avesse letto (per non parlare di alcune tecniche molto amate come ad esempio leggere solo i dialoghi... ); bisogna far entrare più libri possibili dentro casa per fare book haul, libri che già si sa non si leggeranno ma che permettono di fare il contenuto. Bisogna parlare del libro in modo semplice e veloce e parlarne nella settimana in cui ne parlano tutti, visto che la settimana dopo arrivano le nuove novità e quel libro non interessa più a nessuno. Si dà sempre più risalto alla lettura performativa  a discapito di un effettivo arricchimento personale tramite la lettura o il dibattito intorno a un libro.

Questi fenomeni stanno portando a riflessioni sì agghiaccianti ma comunque interessanti ovvero della difficoltà che hanno molti adolescenti (così come tanti adulti ma diciamo che finora era sempre stato considerato normale dover leggere libri "classici" durante il periodo scolastico come parte dello studio) a leggere libri, non sono in grado di comprendere il testo rivelando un forte aumento dell'analfabetismo funzionale (con ripercussioni che nel nostro momento storico son fin troppo chiare sul piano socio-politico..) e sentendosi anche nel giusto nel criticare la pesantezza delle descrizioni e di un certo tipo di scrittura ( ma quando arrivano le scene spicy in Cime tempestose? È tutto così noioso? ). Si comincia a parlare del fatto che i classici, che son tali proprio perchè sono riusciti a resistere al tempo, potrebbero non resistere a questa epoca 

Alcuni dati interessanti:
- son tante le polemiche dei giovani sui social quando un libro è stampato in modo fitto, con pagine piene di parole e pochi spazi e indovinate un po'? La media di parole per pagina/frase è effettivamente radicalmente diminuita proprio per rendere i libri più semplici:
 

- studenti universitari non sono in grado di comprendere testi semplici:  fortune.com/2026/01/09/gen-z-college-stu...rkplace-prepardness/

- studenti universitari di letteratura inglese non sono in grado di analizzare classici come Dickens:  www.economist.com/culture/2025/09/04/is-...king-politics-dumber

Questo si unisce anche ad altri fenomeni: il genere più venduto, anche in Italia, sono romance, romantasy e simili, spesso derivati da fanfiction, quindi senza una storia originale alla base, ma le case editrici hanno deciso comunque di investire in queste storie perchè è più semplice venderle, impoverando la bibliodiversità. Io stessa nei propositi letterari per quest'anno avevo fatto riferimento al fatto che vorrei leggere libri più lunghi che mi coinvolgano di più, che siano più complessi, e trovare qualche lettura cozy di qualità, visto che negli ultimi anni è sempre più frequente che mi annoio leggendo libri tanto acclamati e che stilisticamente poi dimostrano il livello di un tema di terza elementare.

Un fenomeno correlato è anche la polemica nata da Matt Demon , il quale in un podcast ha criticato Netflix rivelando che Netflix spinge gli attori dei suoi prodotti a spiegare più volte a parole quello che stanno facendo e quello che sta succedendo visto che la maggior parte del pubblico mediamente sta al cellulare quando guarda film/serie tv e bisogna trovare un modo per mantenere la concentrazione, ovvero rendendo il prodotto il più semplice possibile da seguire.

Se siete arrivati a leggere fin qua quello che ho scritto, complimenti, appartenete alla minoranza della popolazione alfabetizzata   Ora son curiosa di vedere quali sono le vostre opinioni, se son capitati anche a voi fenomeni un po'inquietanti di semplificazione/appiattimento culturale o se voi non ci vedete un gran problema 
Vi lascio un video di SOLI 14 minuti che dà un'ottima panoramica con ancora più esempi inquientanti su questa questione:





 

"Il solo mezzo di sopportare l'esistenza è di stordirsi di letteratura" Gustave Flaubert
Ultima Modifica 22/01/2026 17:16 da bibbagood.
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22/01/2026 18:04 #73430 da pierbusa
Risposta da pierbusa al topic Book Fast Fashion
Questa volta per un miracolo che si ripete una volta ogni due anni mi è arrivata una email che mi informa di un nuovo post. E io quindi come è tradizione mi faccio vivo con cadenza biennale.

Dunque se quello che ha scritto Bibbagood  lo avessi scritto io sarei stato accusato di essere un vecchio bacucco che ancora va pensando ai libri fitti fitti (i classici) e quelli senza figure (i classici). 

Che si sia persa al capacità di concentrarsi non vi sono dubbi, che si sia perso il gusto di leggere una descrizione di più di due righe (recentemente ho riletto delle pagine di "L'amante di Lady Chatterly" di Lowrence e lì è stato tutto un "wowww") altrettanto fuor di dubbio.

Quindi condivido le preoccupazioni di Bibbagood e ne aggiungo un'altra ossia quelle derivanti dall'IA sempre più pervasiva in ogni ambito creativo incluso quelli letterari. E l'IA è la morte della creatività (umana).

Personalmente ho fatto una scelta drastica. Mentre la mia biblioteca digitale cresce a dismisura quella cartacea è stata sottoposta a una rigida selezione. 
1) Se entra un libro ne deve uscire un altro (la direzione del libro uscente può essere una libreria dell'usato o semplicemente il riciclo).
2) Tengo in cartaceo solo i libri che mi mancherebbero se dovesse andare via l'energia elettrica per un mese (o per sempre).
3) Mi apro a nuovi autori solo se trovo qualche recensione che ne parla davvero malissimo scritta da persone che non hanno presenza nei social.

Ok, visto che lo spazio in casa è limitato la prima scelta è un po' fare di necessità virtù. Gli altri due punti servono a restituire al libro il suo essere non un elemento decorativo o di marketing ma di crescita personale.

Però quando vado alla Feltrinelli qui a Modena e la trovo piena piena intorno le feste di natale voglio illudermi che dopotutto il libro è ancora vivo, che le pagine hanno qualcosa da dirci (o da rimproverarci).

Poi ieri invece non vi ho trovato nessuno nemmeno gli impiegati...ho dovuto attendere che qualcuno si presentasse alla cassa per poter pagare il libro che avevo appena acquistato ("L'amante di Lady Chatterly" di Lowrence ediz. Feltrinelli).

 

(Su Anna Karenina) È un'opera d'arte perfetta, che arriva assai a proposito; un libro assolutamente diverso da ciò che si pubblica in Europa: la sua idea è completamente russa.Fëdor Dostoevskij
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22/01/2026 18:12 #73431 da bibbagood
Risposta da bibbagood al topic Book Fast Fashion
Bentornato, abbiamo programmato delle notifiche apposta per te che vengono mandate esattamente ogni due anni 

Non dico che bisogna leggere solo classici, quanto che mi piacerebbe trovare nella letteratura contemporanea quella ricchezza e complessità (soprattutto stilistica) che trovo sempre più rara. Non devo leggermi Guerre e pace tutti i mesi, ma una complessità sintattica e varietà lessicale da quinto anno di liceo invece che di terza elementare sarebbe già soddisfacente 

Proprio per questo mi ritrovo nel tuo terzo punto a cui avevo accennato anche io tra i miei propositi letterari per il 2026, ovvero che le mi letture siano in prevalenza di autori o autrici che già conosco perché mi son stufata e preferisco andare sul sicuro   Sarò chiusa mentalmente ma quest'anno va così 

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22/01/2026 18:26 #73432 da pierbusa
Risposta da pierbusa al topic Book Fast Fashion
Nemmeno io sostengo in realtà che bisognerebbe leggere solo i classici. Non sono così chiuso al nuovo.

Il fatto è che rileggendo (forse la decima volta)  "Harry Potter e il principe mezzosangue" e qualche giorno prima "Babel" di R.F. Kuang (non terminato) mi dico ma vale la pena leggere cose scritte benino con storie scopiazzate malino invece che le cose veramente belle?

Ma Kuang (o chi per lei) è stata furba e nei tagli ha fatto stampare in caratteri cubitali la frase "Ogni atto di traduzione è un atto di tradimento"...potevo resistere a una cosa simile? E secondo voi nel libro si parla realmente di traduzioni? 

Quindi anch'io preferisco andare sul sicuro e chiuderea metà "Nalla carne" di David Sazlay libro che sembra scritto per chi ha difficoltà a concentrarsi per più di due secondi e odia ogni costrutto sintattico che preveda qualche subordinata. Ecchecaspita!

 

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22/01/2026 19:32 #73434 da davpal3
Risposta da davpal3 al topic Book Fast Fashion
Bellissimo post.
Personalmente mi ritrovo pressoché integralmente nelle considerazioni di Beatrice e del redivivo Pierbusa.
Qualche tempo fa, non ricordo più in quale post, si discuteva delle abitudini di lettura delle nuove generazioni e si diceva che i fenomeni dei social (booktok ecc.) stessero accrescendo la quantità di lettori. Io dissentivo, non perché abbia una grande familiarità con i giovani, quanto perché la lettura non mi sembrava un genere di "intrattenimento" conforme allo spirito dei tempi e comparabile alle altre forme di intrattenimento, molto più rapide, veloci, "eccitanti". 
Il post di Beatrice mi sembra confermi questa prospettiva, con l'aggiunta di una trasformazione e di un adattamento della letteratura agli schemi delle altre forme di intrattenimento, con conseguente improverimento del mezzo letterario.
É un fenomeno che purtroppo tendo a constatare spesso, partecipando con grande fatica a un gruppo di lettura che legge quasi esclusivamente libri contemporanei che, come già notato da voi, hanno un tenore stilistico elementare e un contenuto spesso banale. Ciononostante mi trovo quasi sempre in minoranza quando faccio notare questi difetti. 
Francamente non so se e quale sia la soluzione. Non penso che la letteratura "alta" scomparirà, ma che rimarrà appannaggio di sempre meno persone o perfino di una élite.
Concludo ringraziando Pierbusa del suo parere sul libro di Szalay, che avevo la tentazione di leggere:D
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22/01/2026 21:01 - 22/01/2026 21:05 #73436 da Scalpo fluente
Risposta da Scalpo fluente al topic Book Fast Fashion
Ciao a tutti. Ho esitato un bel po' prima di esprimermi, non perché io non sia d'accordo con le vostre analisi ma perché non riesco a trovare un'uscita possibile da questa situazione. C'è davvero qualcosa che si può fare, a parte la soluzione di Fahrenheit 451, ovvero isolarsi, imparare parola per parola un libro da salvare, anzi diventare libro, memoria, essere i custodi di una parte del pensiero umano?
Bè, questa è una soluzione romantica e romanzata. Nella realtà non si può cercare una risposta al problema se non uscendo dalle logiche di mercato. Però così si rischia di togliere all'oggetto-libro la sua appetibilità, e quindi di danneggiare l'editoria. E qui io personalmente mi trovo nelle sabbie mobili, non saprei proprio come uscirne.
E poi c'è la questione dell'analfabetismo funzionale. 
Secondo me è troppo tardi, i neoanalfabeti sono già nelle aule universitarie (dal lato della cattedra) e i pochi che ancora potrebbero articolare un discorso sensato e argomentato si sono arresi. Qualcuno per stanchezza, qualcuno per delusione, qualcuno perchè si accontenta di guadagnare quegli scarsi soldini.
Allora siamo al "si salvi chi può"? Secondo me sì.
O forse al "resista chi può".
Sono del tutto d'accordo con Bibbagood sul leggere solo i classici, ma amplierei un poco la categoria.  Bisogna cercare gli autori dimenticati, anche quelli del novecento, ma cercare è difficile. Trovi un nome che non conoscevi, vai a spulciare la sua biografia, scopri che ha conosciuto tizio e caio, che ha vinto un certo premio e allora vai a cercare notizie su quel premio...Così ho trovato Maria Bellonci, ad esempio. O Scerbanenco. O Dos Passos.
Di rimando in rimando qualcuno che non conoscevo l'ho trovato. Perfino su youtube, dove ci sono lettori bravi che danno voce integralmente a libri che altrimenti non avrei incontrato. 
Altrimenti ci sono sempre i nomi sicuri con garanzia, i pilastri della letteratura. Anche quelli che fanno paura. Ci vuole coraggio, magari uno si trova davanti alle lettere di Abelardo ed Eloisa e pensa "che  pesantezza" e invece si trova a leggere le parole di una giovane donna che scrive al suo amato "meglio amante, meglio perfino prostituta che moglie" e scopre un coraggio e una determinazione degne di una donna emancipata dei nostri tempi, una fanciulla che sceglie la passione contro la routine e la rispettabilità.
Quello che volevo sottolineare è che si può leggere un'infinità di cose: come sempre nella vita basta girare l'angolo e si aprono altri mondi. 
Per conto mio di una cosa sono sicura: che non andrò a cercare i best seller.
E la situazione globale? Non lo so, forse ci vuole solo un po' di coraggio e dichiarare il proprio punto di vista, poi magari qualche altro renitente al consumo uscirà fuori. Io non credo che avrei parlato senza l'intervento di Bibbagood, e quindi..grazie.
Ciao da Susy

 
Ultima Modifica 22/01/2026 21:05 da Scalpo fluente.

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23/01/2026 10:04 #73439 da mulaky
Risposta da mulaky al topic Book Fast Fashion
Mi ritrovo anche io con quanto già scritto da voi. Come sostiene Davide, la letteratura alta non scomparirà ma sarà sempre più riservata a pochi "eletti"... e io me ne accorgo con i classici. Frequentando vari gruppi di lettura nella mia città, mi accorgo di quante sempre più persone abbiano problemi con i libri dell'Ottocento e di come le loro proposte vertano spesso su libri contemporanei recenti (cioè diciamo dagli anni 90 a oggi) e tendenzialmente facili, soprattutto lo fanno i più giovani e chi legge pochi generi letterari (ovviamente mai classici). Alcune delle critiche che vengono fatte ai classici sono proprio tipiche da "book fast fashion": il classico è lungo, lento, noioso... per carità, alcune volte può anche essere vero, ma il problema è che la gente non è più abituata a leggere cose stilisticamente un pelo più impegnative e c'è l'idea di "tutto e subito". Io sono una lettrice immersiva, nel senso che riesco pure a leggere un libro di 240 pagine in un giorno (ovviamente uno di quei libri contemporanei, con il classico potrebbe essere più difficile), ma la mia lettura deve essere anche immaginativa, le descrizioni sono necessarie per farmi capire il contesto, i personaggi, dove si svolge la scena, devo poter immaginare le cose e "viverle". Ho letto vari libri contemporanei e difettano parecchio nelle descrizioni e poi, spesso, sono infarciti di troppi dialoghi inutili. Ovviamente non tutti sono così, per fortuna. 

Non sono nemmeno contraria ai libri "spicy" (e che, secondo me, hanno ormai sostituito la letteratura erotica di un tempo), però intanto sono troppi e poi è facile cadere nel grottesco e nello squallore e perché? Perché troppa gente scrive libri senza saper scrivere. Trovo sia molto più erotico stimolare il cervello facendo intendere, un dico non dico, che darsi alla descrizione asettica o irrealistica di certe scene. Seguo un ragazzo su Instagram che legge solo fantasy e, ogni tanto, fa dei reel sulle scene spicy che trova nei libri più diffusi tra i giovani; ovviamente il suo scopo è prenderle in giro perché sono descrizioni grottesche e pure cringe (per usare un termine gggiovane). E, aggiungo io, fanno pure cadere le braccia a terra 

Il livello di analfabetismo funzionale è sempre più alto e lo so perché lavoro con i ventenni e vedo come cambiano da un anno all'altro: spesso non riescono nemmeno a capire delle banali istruzioni, che devo ripetere anche tre volte cambiando le parole (non uso un linguaggio forbito). La soglia di attenzione è veramente bassa e la capacità di assimilare i concetti pure. 
La soluzione penso che sia sempre la scuola: si deve partire dalle elementari ed educare i bambini, e poi i ragazzi, a leggere e a far capire cosa leggono. Se sono capre ignoranti, si bocciano come si faceva un tempo; se hanno dei limiti, allora bisogna affiancare loro delle figure che riescano a portarli avanti, magari facendo qualche ora in più nel pomeriggio, ecc. Il problema è: chi educa questi insegnanti? Bella domanda. Come giustamente ha fatto notare Susy, i neo-analfabeti ormai insegnano...
Devono sicuramente cambiare i metodi di insegnamento, nel senso che bisogna rendere la lettura più interessante, anche dinamica e spiritosa per certi versi, e cercare di far leggere più generi letterari. Faccio sempre l'esempio del mio biennio alle superiori: avevo una professoressa brava per quanto riguarda l'italiano, ma ho sempre trovato molto antiquato il suo modo di farci studiare la letteratura. Voleva sapere pure le virgole inutili dei "Promessi sposi" e, al primo anno, per le vacanze estive, ci diede da leggere 4-5 libri tutti sulla persecuzione degli ebrei e l'Olocausto. Per carità, temi importantissimi, ma non ci aveva dato mezzo contesto storico e, comunque, così si appesantisce lo studio sia dei classici sia dei contemporanei. Io, a differenza dei miei compagni di classe dell'epoca, mi sono "salvata" perché conoscevo anche altre letture grazie a mio padre che mi ha educato alle fiabe, a Topolino e poi ai libri, ma gli altri? Non posso dire che i miei compagni di classe siano diventati dei lettori, tranne chi come me sapeva dell'esistenza di "altro". 

Un uomo dovrebbe essere ciò che sembra
e chi uomo non è, uomo non dovrebbe sembrare.

Otello - William Shakespeare
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23/01/2026 10:50 #73440 da bibbagood
Risposta da bibbagood al topic Book Fast Fashion

 

Sono del tutto d'accordo con Bibbagood sul leggere solo i classici, ma amplierei un poco la categoria. 

 

Mi dispiace sia passato di nuovo questo messaggio ma no, non ho mai voluto intendere che bisogna leggere solo classici. Il mio riferimento ai classici riguardava alcune riflessioni:
- "ai nostri tempi" (io sono del 90 e ho fatto la maturità nel 2009) era normale dare da leggere a scuola libri classici; questo non vuol dire che tutti li leggevano appassionatamente, la stragrande maggioranza dei miei compagni era già tanto se ne leggeva solo una parte, se cercava riassunti su internet, se cercava di farsi raccontare all´ultimo da compagni come me di cosa parlasse il libro. Però era considerato normale da insegnanti, genitori e soprattutto alunni, li stessi che avevano le suddette difficiltà, che la lettura di questi libri facesse parte del programma scolastico e fosse anche proprio per questo magari impegnativa. Oggi invece sembra una pretesa assurda chiedere a un ragazzo di leggere un classico, i genitori si lamentano di quanto la scuola pretenda, ma soprattutto gli stessi ragazzi sono scandalizzati all´idea che si possano leggere cose così. Quindi per questo mi riferivo al fatto che il punto di riferimento della letteratura classica potrebbe per la prima volta "sparire" perchè è cambiato il modo in cui la si considera, ovvero quasi la si denigra (forse eccessivo ma avete capito che intendo)

- complessità scrittura: la definizione di classico è sempre difficile, ma penso siamo tutti d´accordo che il parametro generale sia che un classico è un´opera che ha resistito al passare del tempo. Questo perchè riesce ad affrontare tematiche universali che risultano sempre valide anche a distanza di decenni e secoli, ma secondo me anche perchè permette riflessioni che vanno oltre la lettura momentanea. E questo perchè offrono uno stile che permette ai nostri cervelli di lavorare di più, di svilupparsi, di pensare. Ed è assodato che nella stragrande maggioranza dei casi le possibilità di sviluppare ragionamenti più complessi e un modo di pensare più articolato è dato dalla ricchezza del linguaggio che si possiede e si é sviluppata. Quindi quando leggiamo libri linguisticamente più complessi, il nostro cervello è di solito più stimolato e di conseguenza l´opera rimane di più, viene più interiorizzata, diviene parte del bagaglio culturale ed esperienzale di una persona. Un libro scritto in modo molto semplice può essere una bella distrazione ma non stimola il cervello, lo si dimentica ed è improbabile resisterà alla prova del tempo: non diventerà quindi un classico. Ecco, mi sembra che al momento il focus delle case editrici e del mondo editoriale sia non puntare a creare classici ma opere che si dimentichino perchè in ogni caso è nell´interesse delle case editrici che un´opera resti poco in libreria visto che guadagnano di più con le novità che col catalogo. Questo però appunto porta ad avere opere poco stimolanti intellettivamente e poca varietà

Quindi non dico bisogna leggere solo classici, quanto che sarebbe bello trovare più spesso opere contemporanee che ti facciano pensare "Questo potrebbe diventare un classico". Che poi non vuol dire essere chissà che opere forbite,va benissimo creare una letteratura il più possibile accessibile, ricordiamoci che autori come Dumas o Dickens scrivevano per il popolo, ma non hanno per questo puntato alla semplificazione di linguaggio e contenuti.
Io stessa leggo prevalentemente letteratura contemporanea e tra i miei due autori preferiti in assoluto c´è Stephen King, quindi non la demonizzo assolutamente.


Sull´ uso dell IA invece non mi trovo molto d´accordo con quel che ha detto Pier. Secondo me l´Ia è una conseguenza, non una causa: già prima del 2023 (suppongo Pier si riferisse all´IA generativa, e il 2023 segna il prima e il dopo) si riscontravano di questi problemi (la discussione qui sul forum sul fatto che si pubblica troppo l´abbiamo creata nel 2022), con più gente che scrive di quella che legge, con gente che si autopubblica perchè ha l´arroganza di saper valutare meglio un´opera letteraria rispetto a chi lo fa per mestiere, gente che pensa di avere l´unica storia interessante da raccontare e per la quale non è disposta a informarsi, studiare, avere pareri da revisori ed editor. Quindi per tutte queste persone l´IA è una manna dal cielo perchè non devono manco sforzarsi di scrivere veramente. Quando abbiamo letto 4321 quest´estate ero rimasta super colpita di quanto valore si dia in quell´opera alla formazione di uno scrittore, che prima di anche solo pensare di iniziare a scrivere deve passare anni e anni a leggere ogni giorno libri su libri. Una cosa a cui penso la maggior parte degli scrittori e scrittrici non verrebbe mai in mente 

Comunque non volevo chiedervi una soluzione, non penso neanche io che ci sia (anche sulla scuola, mah....oltre al fatto che i neo-analfabeti insegnino, c´è anche il problema che fanno figli e la scuola ormai non può far granchè visto che i genitori per ogni minima cosa son pronti a denunciare e rompere allo sfinimento), mi interessava di più conoscere le vostre opinioni ed esperienze, perchè magari son cose ovvie per la nostra "bolla", ma su cui nella quotidianeità ci prendiamo poco tempo per riflettere e confrontarci, e il finale del commento di Susy mi fa piacere perchè era effettivamente più che altro il dare la possibilità di parlarne il mio scopo 

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Avatar di guidocx84 guidocx84 - 24/01/2026 - 18:09

Grande Pierbusa!!! Ciao! ;)

Avatar di Bibi Bibi - 24/01/2026 - 10:43

Ciao Pietruzzo! Che bello risentirti!

Avatar di pierbusa pierbusa - 22/01/2026 - 18:06

E visto che ci sono un bacione a tutti i vecchi amici del club. :)

Avatar di Benny Antonini Benny Antonini - 20/01/2026 - 18:27

Buonasera a tutti. Sono Benny e voglio presentarmi a questa bella Comunità di cui ho apprezzato la passione per la lettura e l'impegno per il "sapere", non come curiosità, ma come arricchimento.

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 19/01/2026 - 17:18

Ciao Alessandro, fai riferimento alle informazioni che trovi nella sezione del GdL di Napoli. Facci sapere. ;)

Avatar di Alessandro643 Alessandro643 - 19/01/2026 - 11:50

Ciao, sono nuovo! Volevo chiedere quando fare incontro di lettura a Napoli :)

Avatar di Stefania1980 Stefania1980 - 18/01/2026 - 19:47

Buonasera mi sono appena unita al gruppo. Spero di partecipare presto agli incontri

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 17/01/2026 - 11:54

Scalpo Fluente, con Mattia.P avevamo comunque deciso di leggerli entrambi e condividere una doppia moderazione, quindi se aspetti un po', con Le armi ci organizziamo per una lettura condivisa!

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 17/01/2026 - 11:49

Ciao DarkMiryam! ;)

Avatar di DarkMiryam DarkMiryam - 12/01/2026 - 18:03

Ciao a tutti era da un sacco di tempo che non passavo da queste parti :D Un saluto freddoloso (ma mai frettoloso) dai campi della pianura padana!

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