Mi è piaciuta molto questa vecchia discussione: il rapporto con i libri e con la lettura (non esattamente la stessa cosa) il ruolo della scuola e degli insegnanti (neppure questi sono elementi perfettamente sovrapponibili), leggere le vostre esperienze di lettori e scoprire cosa vi ha appassionato
ricordo il primo libro che ho letto in autonomia,Peter Pan nei giardini di kensington, seconda elementare, è nata lì la prima scintilla di passione per i mondi che mi si aprivano quando iniziavo a leggere, i libri erano il regalo che preferivo in assoluto, l'alternativa era la bicicletta...
poi non mi sono più fermata e la scuola non ha avuto molta influenza sulle mie scelte
medie: il giovane holden, pirandello, calvino
superiori: bassani, pavese, ancora calvino, buzzati dos passos, miller, (saccheggiavo la biblioteca di mia mamma )
con l'eccezione dell'università, che mi ha fatto scoprire Dante oltre la divina commedia e la letteratura extraeuropea che ai miei tempi non era una prerogativa solo nordamericana..
ora insegno, scuola elementare, e ho gioco facile, l'amore per i libri cerco di passarlo attraverso la mia passione, leggo e discutiamo, recito e ci divertiamo, insomma cerco di far vivere i libri attraverso il testo e i personaggi.
Ben diverso il ruolo dell'insegnante alle superiori, è lì infatti che si perdono i lettori, non solo per "colpa" di insegnanti arroccati nelle loro liste librarie e di una scuola un filino obsoleta nei programmi, ma anche per la particolare fase di questa età, aperta a interessi e passioni di tutti i tipi
nessuno mi pettina bene come il vento (a. merini)