eccomi qua. ho appena ultimato la lettura de La banda dei brocchi. come al solito, ho affrontato il libro senza prima documentarmi sull'autore (di cui non avevo mai letto nulla). e ignoravo anche il fatto che fosse il primo titolo di una trilogia. quando si dice leggere consapevolmente
ho anche recuperato tutti i vostri commenti in questa discussione e quindi vorrei innanzi tutto esprimermi circa il paragone con Nick Hornby, che è uno dei miei autori preferiti e di cui ho letto svariati titoli (Alta fedeltà, Un ragazzo, Tutto per una ragazza, Come diventare buoni, Una vita da lettore, Non buttiamoci giù). secondo me metterli a confronto è abbastanza insensato, perché, oltre ai molteplici riferimenti musicali, e all'ambientazione british contemporanea, non ci vedo molti parallelismi nello stile né nella struttura narrativa. ma ribadisco, sono di parte e di Coe ho letto solo questo romanzo.
passando a La banda dei brocchi. il romanzo non mi è dispiaciuto. a tratti è molto avvincente e ho trovato davvero ben fatti alcuni passaggi narrativi
ho apprezzato anche molto la dimensione politica dell'opera, la descrizione degli scioperi e dei disordini sociali da diversi punti di vista (quello del sindacalista, quello dei dirigenti, quello dell'aspirante giornalista figlio di proletari...), la questione irlandese, le rivendicazioni nazionaliste gallesi, ecc. secondo me è la parte meglio riuscita dell'opera.
tra gli aspetti che ho apprezzato di meno, invece, c'è sicuramente la scelta di ricorrere a troppi stili narrativi diversi: prosa, poesia, articolo di giornale, diario, corrispondenza epistolare, volantini politici... di solito la commistione di stili e generi mi piace molto, ma qui mi è sembrata eccessiva e confusionaria.
ho trovato anche alcuni passaggi davvero troppo melensi

ed in generale l'impressione che mi ha lasciato il romanzo è che l'autore abbia messo troppa carne al fuoco. potenzialmente a livello di personaggi e linee narrative c'è materiale per almeno 4-5 libri. condensando tutto in una sola opera si rischia di sopraffare il lettore. o almeno, questa è stata la mia impressione.
ho comunque apprezzato il romanzo e sono sicura che io e Coe ci rivedremo, probabilmente per il secondo capitolo della saga. ma la lettura mi ha stancata più del previsto e quindi credo di aver bisogno di un po' di tempo.