Claaaa l'ho finito anche io oggi

Ci ho messo "solo" meno di un mese e mezzo, sono molto fiera di me

Per quanto mi riguarda il trucco è stato leggerlo tutto di un fiato senza interromperlo, ho infatti riscontrato le maggiori difficoltà dopo averlo interrotto con il libro del mese; lo avevo interrotto prima di una luuunga digressione inutile ed è stato difficile ritrovare la motivazione. ma visto che ormai ero a più di due terzi, la strada mi è apparsa abbastanza in discesa. Forse se avessi interrotto anche io con la prima tappa, mi sarebbe passato più facilmente l'entusiasmo iniziale, come è successo a molti di voi. Da un certo punto di vista si è rivelato meglio di quanto temessi, non sono una fan della letteratura francese e un mattone simile mi faceva partire già con l'idea che non mi sarebbe piaciuto, invece alla fine non è stata una lettura sofferta. Confermo le impressioni già dette, le digressioni lunghe non le ho trovate di per sè inutili perchè troppe o troppo lunghe, ma perchè troppo poco inerenti alla storia raccontata e troppo poco sentite dall'autore. Sono veramente solo elenchi su elenchi per la trasmissione di un sapere nozionistico.
Pare il punto forte del romanzo sia la caratterizzazione dei personaggi, ma anche qua avrei qualche riserva. Jean Valjean è sicuramente ben strutturato, e così anche altri personaggi (come a Claudia, è piaicuta anche a me la figura del nonno; o sennò Tenandier o Grevonche), ma la maggior parte, tra cui Cosette, mi sono sembrati abbastanza vuoti. Tantissimi personaggi, con descrizioni lunghissime, ma il personaggio poi non emerge. Sempre per tornare al paragone con Tolstoj, in Guerra e pace racconta anche lui di una quantità di personaggi incredibile, eppure là la loro personalità si sentiva con molta più forza durante la lettura. Credo leggerò qualcosa su I miserabili per cercare di capire un po' di più cosa mi manca per apprezzarlo come si dovrebbe
Rispondendo allo Spoiler di Caludia: