SINOSSI

Che ragione poteva avere l’incantevole Kitty – occhi splendenti, capelli alla garçonne – per sposare il gelido e inamabile dottor Fane – batteriologo alle dipendenze del governo inglese – se non il puro panico? Panico, soprattutto, di fronte alla prospettiva di deludere la madre, implacabile tessitrice di brillanti matrimoni. Non meraviglia allora che Kitty cada subito vittima del sorriso ammaliatore dell’uomo più popolare di Hong Kong, Charlie Townsend, a sua volta regolarmente sposato. Ma nei romanzi di Maugham la beffarda complessità della vita scompiglia a ogni pagina le carte e rimette in gioco i destini, spiazzando il lettore. E spiazzata, e sgomenta, è Kitty allorché il marito, che ha scoperto tutto, le propone di seguirlo in una città dell’interno, Mei-tan-fu, devastata dal colera. Che cosa cela la flemma disumana del dottor Fane? Un sinistro disegno di morte? O una perversa, demiurgica macchinazione? Più semplicemente, la possibilità di un nuovo destino, che si dischiuderà alla frivola Kitty a poco a poco, come un oscuro segreto, nella putrescente Mei-tan-fu, dove il colera miete uomini, convenzioni e certezze – e dove mai si sarebbe aspettata di incontrarlo.

RECENSIONE

La storia inizia con un tradimento amoroso, sembra un classico, un'esperienza già letta e rivissuta dentro la pelle di personaggi cinematografici, protagonisti di letteratura, racconti reali che aleggiano misteriosi nelle case di famiglie comuni o nei discorsi che si tramandano come leggende e passano in bocca da pettegolezzo a pettegolezzo. Inizialmente non sembra essere troppo entusiasmante, ma dopo, pian piano, le cose cambiano, si evolvono, si srotolano, e viaggiano da Londra ad Hong Kong fino ad arrivare a Mei-tan-fu, insomma partendo da un adulterio si approda allo sfondo di un'epidemia di colera allarmante. Non mi sono piaciute molto le descrizioni degli ambienti: le parole sono fatte di accostamenti un po' troppo forzati che fanno disperdere ciò che veramente il protagonista sta guardando e questo, secondo me, provoca un particolare spaesamento nel lettore. Al posto di quel "guardare con" la protagonista, sembra che il lettore stia leggendo altro, nulla lo immerge nello sfondo di Kitty per come lo intende Kitty. Eppure ammetto con gioia che il romanzo possiede una qualità che difficilmente si riesce a trovare dentro i libri. Questo romanzo mi è stato consigliato moltissime volte ma non è mai stato il suo momento, fino a quando la mia libraria di fiducia mi ha detto "Prendi questo, io, non so come dirti, è uno di quei romanzi che ti rimettono apposto l'anima!". Mai commento fu più vero. La perla luminosissima di questo romanzo, molto difficile da trovare in altri testi magari anche migliori sotto molti punti di vista, è la potenza dei dialoghi. Non ho mai letto dialoghi così vividi, mi sentivo a teatro, tutto era così profondamente reale nella lettura dei discorsi, ogni frase equivaleva a un gesto e ogni gesto era la risposta di un movimento, di una mimica facciale ben precisa: un corpo contrito corrispondeva a delle ginocchia tremule; un ghigno malizioso prendeva forma sul viso di un ipocrita sicuro di sé; la paura di un tradimento scoperto giocava nella sua protagonista una dicotomia spaziante tra l'indifferenza, trasmessa con uno sguardo orbitale quasi fiero ma irriducibilmente rivolto verso il nulla, e le risposte secche di una gola ruvida alle domande impenetrabili che venivano poste; la negazione, invece, risuonava aggressiva ed esacerbata perché comandata da ragioni cieche dettate da un egoismo dominante, che svela la sua natura effimera di scudo protettore ed esecrabile conforto ma che, chiaramente, non può rimanere davvero costante quando le persone coinvolte sono molte; la paura, poi, trasmessa ora con il pallore del viso, ora con i mancamenti pietosi che portano quasi ad uno svenimento, dona una fisicità e credibilità palpabile alla scena. Un'altra perla luminosissima e preziosa di questo romanzo è di sicuro l'ironia che permette di ridere anche nelle situazioni meno favorevoli della storia e di riflettere profondamente sull'insufficienza del tutto, ma principe di tutte le figure retoriche è sicuramente il paradosso, chiave assoluta di questo romanzo che lo veste di un'intelligenza straordinaria. Il mélange di tutto questo che ho appena descritto, nella sua accozzaglia ben organizzata, elimina immediatamente la preoccupazione di star leggendo sempre la solita solfa. Sì, è un romanzo che ti rimette davvero in sesto l'anima perché entrando nel personaggio di Kitty ci si ricorda di essere umani fino allo stremo e alle estreme conseguenze; ci si ricorda di poter sbagliare ma, soprattutto, di poter sbagliare ancora e ancora. Forse la consapevolezza dell'essere recidivi ai propri errori è la cosa più difficile da accettare perché non è detto che una buona lezione di vita appresa dimorerà per sempre nella reggia più alta del proprio spirito e più probabilmente si continuerà ad esser preda della propria reale fallibilità, fino a provare il ribrezzo più alto nei confronti di se stessi. Kitty ricorda a tutti noi che è possibile avere pensieri osceni, labirintici e disumani, impossibili da spiegare o da raccontare; sono il frutto di una vita individuale, di sentimenti singoli e personali che solo in se stessi possono avere forma e comprensione e, di certo, una società ben fondata sull'apparire e sui luoghi comuni non potrebbe mai capirli, né sforzarsi a farlo. Ci si ricorda di essere deboli, di correre come bestie per cercare la via di fuga e mancare a tutti gli appuntamenti a cui il sentimento e la ragione ci hanno invitato più volte. Incuriosita da questa spettacolarità messa in piedi dai dialoghi brillanti, sono andata a cercare gli studi dell'autore William Somerset Maugham. Non mi sono affatto stupita nel leggere che, oltre ad essere uno scrittore di romanzi, è stato anche un grande commediografo e credo proprio che la chiave e l'intelligenza di questo romanzo trovino grandezza nella mescolanza sottile e affilata tra narratologia e teatralità.

[RECENSIONE A CURA DI MIRIAM DI MICELI]

Autore William Somerset Maugham
Editore Adelphi
Pagine 234
Anno edizione 2011
Collana Gli Adelphi
ISBN-10(13) 9788845925733
Prezzo di copertina 12,00 €
Prezzo e-book 4,99 €
Categoria Contemporaneo - Attualità - Sociale - Psicologico