Ciao crocieristi! Io sono più indietro di voi: ho appena terminato il capitolo 3. Anche io mi sono ammalata, come Silvia, ma non sono riuscita a leggere perché ero veramente intontita e Virginia Woolf, anche se mi piace, è una lettura che mi impegna il cervello. Comunque, ho iniziato, ho schivato gli spoiler e letto il resto dei vostri commenti. All'inizio è tutto un inquadrare i personaggi, e ho avuto qualche difficoltà a ingranare, anche per via dei classici manierismi inglesi. E a proposito di inglesi, quanto mi ha fatto ridere la solenne dichiarazione di Mrs Dalloway:
Sai, Dick, non posso fare a meno di pensare all'Inghilterra. [...] Stando su questa nave sembra tanto più vivido... il significato di cosa sia veramente essere inglesi. Si pensa a tutto quello che abbiamo fatto e alle nostre marine e alla gente in India e in Africa e come siamo andati avanti, un secolo dopo l'altro, mandando laggiù i ragazzi dei piccoli villaggi... e agli uomini come te, Dick, e ci si sente come se fosse insopportabile non essere inglesi!
Spocchia britannica
at its finest!

Ma non intendo gettare fango su Clarissa, che adoro (così come pure gli inglesi in generale, per cui ho sempre avuto una passione che non so ben spiegare). L'ho conosciuta già nelle pagine di "Mrs Dalloway", che ho letto lo scorso settembre. Clarissa è stata la mia porta su Virginia Woolf, e di conseguenza la ragione per cui mi sono imbarcata in questa crociera e in alcune tappe della maratona su questa scrittrice (quelle che riuscirò). Quando ho rivisto Clarissa in questo romanzo, non ho potuto trattenere la gioia. Qualcuno di voi ha già letto "Mrs Dalloway" o aspetta la tappa del club? Io lo rileggerò sicuramente perché mi ha colpita molto.
Per chi l'ha letto o lo farà, vi riporto una celebre definizione di Mrs Dalloway tratta proprio da quel romanzo, che magari può aiutare a illuminarla anche qua:
Si sentiva molto giovane; allo stesso tempo indicibilmente invecchiata. Tagliava come un coltello tutto; allo stesso tempo era fuori, a guardare... lontano nel mare e sola; aveva sempre la sensazione che fosse molto, molto pericoloso da vivere anche un solo giorno.