Cri_ ha scritto: Ho terminato ora il romanzo . Negli ultimi due capitoli Virginia è come se dipingesse un quadro . La vita di ogni giorno anche dopo la morte anche dopo un temporale , anche dopo eventi sconvolgenti
mi piace quando la Woolf descrive la relazione tra i vari personaggi . Ho notato anche io come ha notato Francesca , il suo rapporto con il matrimonio e parlando di Helen e Ridley dice che le persone sposate da anni sembrano inconsapevoli della presenza fisica l'uno dell'altra e si muovono come se fossero soli . La relazione tra persone è in conclusione solo formale perché poi comunque vi è la solitudine .
Mi è piaciuto molto il personaggio di Evelyn . La Sua libertà e determinazione e anche questo spirito di fare gruppo per migliorare il mondo
Adoro leggere in condivisione, è come se leggessi il libro più volte. Ad esempio del matrimonio di Helen e Ridley ho apprezzato molte cose, come il rispetto tra loro, il compensarsi e il completarsi (lui così teorico, lei così pratica), la libertà di fare ognuno ciò che vuole (lei va al ballo e si intrattiene con gli ospiti dell'hotel, lui invece fa vita appartata dedicandosi agli studi), e non avevo invece minimamente notato quanto riportato da
@Cristina. Insomma io mi sono fatta un'idea più idilliaca del loro matrimonio non accorgendomi che invece anche per questa coppia la Woolf non lascia trasparire grande felicità. Questa sua "avversione" per il matrimonio la comprendo poco, ieri mi sono imbattuta nella lettera di addio che Virginia ha scritto al marito prima di uccidersi, oltre ad essere struggente lei parla di felicità in relazione al suo matrimonio "
Tu mi hai dato la maggiore felicità possibile. Sei stato in ogni modo tutto ciò che nessuno avrebbe mai potuto essere. Non penso che due persone abbiano potuto essere più felici fino a quando è arrivata questa terribile malattia". "Quello che voglio dirti è che devo tutta la felicità della mia vita a te". "Non credo che due persone possano essere state più felici di quanto lo siamo stati noi".
Una donna che scrive queste parole al proprio marito riesco a conciliarla male con la scrittrice che ha una pessima visione del matrimonio.
Chissà forse alla fine di questo anno di approfondimento riuscirò a chiarirmi le idee. Di certo Virginia aveva bisogno di fuggire dal suo matrimonio (vedi i numerosi tradimenti) per poi ritornare, come se fosse l'unico porto sicuro.
Interessante Cristina che sei rimasta affascinata da Evelyn che tutto sommato nella storia ha avuto un ruolo marginale, pensa che io ho avuto l'impressione che fosse una donna molto indecisa (sposarsi/non sposarsi, con chi poi?) e che giocasse ad illudere gli uomini