L'intervento di
Margarethe, come la risposta di
Federico, sono entrambi interessantissimi.
Per quanto riguarda l'inflluenza dell'Islam sulla Commedia sono sicuro che ci sia stata e, come scrive
Blache_Francesca, tanti autori ne hanno scritto.
Non è un aspetto su cui mi sia mai concentrato, quindi mi devo informare prima di dire castronerie, però posso riportare un'esperienza personale: un mio studente islamico una volta, mentre parlavo del Purgatorio, mi spiegò che nell'Islam c'è l'idea di un angelo che presiede alla morte dei fedeli e che ne giudica le azioni durante la vita, per condurlo all'Inferno o in Paradiso. L'argomento uscì quando parlavamo del Purgatorio, dove Dante appunto utilizza la figura degli Angeli che presiedono ai vari cerchi per segnare lo sconto dei peccati in funzione purificativa, per l'effettivo ingresso delle anime in Paradiso.
L'idea di questo luogo di transizione, il Purgatorio, è assurdo per gli islamici e del resto anche i Cristiani hanno avuto molto a che ridire. Molte idee più "puriste" dell'Aldilà non prevedevano la presenza del Purgatorio, di cui effettivamente la Bibbia non parla (il Purgatorio è un luogo di passaggio introdotto dai Padri della Chiesa, non presente nei testi sacri). Per questo motivo queste teorie furono considerate eretiche.
E' un argomento affascinante, per questo ringrazio Margarethe e sicuramente mi informerò meglio!!
Il commento di Federico sul mito di
Orfeo ed Euridice è interessante perché effettivamente nel mondo della letteratura Dante ha trovato molti esempi di
discesa agli Inferi da cui prendere spunto, ma è Orfeo che ha vinto più di tutti gli altri, che ha avuto fortuna nei secoli (a parte Cristo, ovviamente

)
Non dimentichiamo che la guida di Dante nel viaggio all'Inferno e Virgilio, autore dell'
Eneide, dove leggiamo di Enea che scende agli Inferi per poter rivedere il padre Anchise, una volta giunto sulle coste italiane, prima di andare nel Lazio e compire la profezia che lo vedeva fondatore di una nuova civiltà, Roma.
L'ispirazione virgiliana è fuori discussione, ma nel mondo della letteratura è stato il mito di Orfeo ad avere la meglio su questo tema. Basti pensare che
La favola di Orfeo composta da
Angelo Poliziano nel 1480 è il
primo dramma in lingua italiano di argomento non religioso. E non solo!
Euridice, scritta nel 1601, è la
prima Opera lirica mai realizzata!!!
Composta da
Jacopo Peri, con alcuni interventi di
Giulio Caccini, fu stampata nel febbraio del 1601 e messa in scena per la prima volta nel 1602. In realtà la prima Opera stampata era stata l'
Eneide di Caccini (dicembre 1600), ma questa non fu messa in scena... quindi...

Fu l'Opera di Peri a dare poi spunto al grande
Claudio Monteverdi per la stesura di quella che divenne una delle prime e più famose Opere della lirica italiana,
Orfeo ed Euridice del 1607.