Direi perfetta come idea cominciare il Purgatorio il primo gennaio!!
Per quanto riguarda Flegias, io approfondirei tutti i mostri dell'Inferno, che sono interessantissimi!!
Flegias, come gli altri, si trova di fronte un essere all'Inferno e quindi, com'è naturale, pensa che si tratti di un dannato, di un'anima persa. Non può immaginare che ci sia stata una deroga all'eterno piano divino della dannazione eterna e per questo subito minaccia Dante e Virgilio. Però la spiegazione del grande poeta latino è sempre quella: la volontà di Dio non si discute.
Nel Canto XVII, per quanto riguarda i mostri infernali, quello che io trovo affascinante, bellissimo nella sua incommensurabile bruttezza, è Gerione, il drago alato dal corpo di serpente, con la punta della coda di scorpione, e il volto umano dall'espressione imperscrutabile, che non parla mai direttamente con Dante. L'immagine della furbizia, dell'astuzia. Non so come gestire l'umano che non dovrebbe essere qui, allora per prudenza non ci parlo, mi rivolgo a Virgilio che, anche se non dovrebbe essere alle soglie delle Malebolge, comunque è un'anima destinata all'Inferno.
Gerione è descritto come un mostro che impuzzolisce tutto, che fluttua nell'aria con estrema eleganza. Il corpo di serpente è tappezzato, come gli arazzi. Il risultato è un mostro bellissimo, che deve affascinare ed ammaliare.
Quando Dante vi sale in groppa, ha una paura micidiale e Virgilio lo abbraccia teneramente per confortarlo. Una scena di grande umanità. Quando poi Gerione, alla fine, li depone gentilmente sulla sponda delle Malebolge, sparisce con la stessa eleganza con cui si era avvicinato, fluttuando nell'aria buia e fetida dell'Inferno.
...in medio stat virtus...