Gerotto ha scritto: Una riflessione: come sono cambiati i tempi 
Ho finalmente iniziato il libro del mese e sono arrivato circa a metà.
Fin'ora storia scorrevole anche se a mio modesto parere alquanto banale, in quanto consiste in un uomo solo che conosce una ragazza per strada ed entra in amicizia con la fortunata.
L'originalità risiede nel personaggio stesso. Un'uomo come detto da molti solo,triste ma che a mio parere anticipa i mali di vivere di una generazione urbana. Persone che condividono lo stesso luogo nelle loro lunghe giornate: parchi, strade... e che conoscendosi di vista non si "degnano" neanche di un cenno. La solitudine è espressa ai massimi livelli da una persona che sta ai margini della civiltà. Un uomo a mio parere incapace di alcuna relazione sociale(come si può vedere nei dialoghi con l'angelica donna, come da lui definita), ma che riesce appieno a trasmette alcune dinamiche comune ai molti. La paura del giudizio altrui, l'angoscia dovuta al parlare con estranei sono tutte caratteristiche che si possono individuare nel cittadino medio di una qualsiasi metropoli italiana.
Roby ha scritto: Indubbiamente per l'epoca questo romanzo risultava originale, però non so, non è più compatibile con la realtà dei giorni nostri...insomma, chi è così incosciente da dire ad una ragazza semi sconosciuta di amarla fin dal primo momento che si sono incontrati? Ma per favore! Questa non può essere la costruzione di un amore!
In questo scritto Dostoevskij incarna magnificamente a mio parere una sfaccettatura dell'amore: la paura della perdita.
Pur essendo arrivato a metà non avevo dubbi che lui si dichiarasse perchè l'angoscia, la paura della perdita della cara donna e quindi il ritorno nella solitudine sprizzano da ogni sua parola. Parole usate dallo scrittore come "Angelica", fanno pienamente vedere il
dislivello creatosi nel breve rapporto tra lui, il solitario e disperato vagabondo, e lei la stupenda donna che gli da la "possibilità" di incontrarla nuovamente ed avere la possibilità di parlarle ancora.
Non ho ancora finito questo breve racconto, ma ho lo strano sentore che alla dichiarazione di lui, lei lo rifiuterà(garbatamente o meno non lo so). Ormai l'Angelica Donna è stata posta su un piedistallo e lui, il solitario vagabondo è troppo in basso.
Vedremo...