Salve a tutti, sono una new entry nel club del libro. Ho da poco finito di leggere il libro del mese e mi piacerebbe condividere con voi le mie impressioni a riguardo
Questo libro mi suscita delle emozioni piuttosto contrastanti e tocca cosi tanti aspetti che è difficile farsene un’idea chiara, tant’è che ho passato gran parte della lettura a chiedermi dove volesse andare a parare lo scrittore sollevando tutte quelle problematiche. Alla fine sono arrivata alla conclusione che il punto forse è proprio questo: mettere all’attenzione del lettore tutta una serie di problemi senza cercare di risolverli.
Nonostante abbia trovato i personaggi e le vicende estenuanti, irritanti e a tratti anche noiose o assurde nella loro improbabilità, ho notato che invece le problematiche sollevate sono fin troppo tristemente realistiche.
Un matrimonio che naufraga, due persone che quasi non riescono più a sopportarsi nonostante si siano amate, le conseguenze che si riversano sui figli, i preconcetti, l’ipocrisia, il buonismo, il dilemma giusto/sbagliato buono/cattivo, e chi più ne ha più ne metta!
Non è stato difficile immedesimarsi in almeno una di queste cose, a chi non è capitato almeno una volta di non sentirsi capito, di tenersi tutto dentro, di usare ciò che si conosce di una persona solo per sapere come e dove ferirla, di volere qualcuno che ci dicesse semplicemente cosa fare, di arrovellarsi il cervello nel tentativo di capirlo o di restare inerti di fronte ai problemi…Attraverso Katie ho vissuto tutto questo.
Il personaggio di David invece mi ha fatto notare quanto divario ci possa essere tra una buona azione e il compierla e i sentimenti contrastanti che possono derivarne (rabbia, egoismo, imbarazzo…); non ci sono dubbi sul fatto che ospitare un senza tetto, fare la carità o dar via delle cose siano tutte buone azioni ma a conti fatti compierle e tutto un altro paio di maniche e può rivelarsi “fastidiosamente” difficile.
A ogni modo, in tutto questo, alla fine la problematica principale della storia, ovvero il rapporto tra Katie e David, resta insopportabilmente irrisolto: lei nonostante sia al limite della sopportazione non parla chiaramente al marito, e l’unico sfogo che ha avviene nel momento e luogo più sbagliato in presenza dei figli, diventando così del tutto controproducente; d’altro canto lui rivolge tutta la sua attenzione a problemi completamenti esterni al nucleo familiare e il problema del divorzio non sembra neanche sfiorarlo…davvero irritante!
Le soluzioni per noi che abbiamo vissuto la storia dall’esterno sembrano lì a portata di mano ma i protagonisti ne sono ben lontani, tant’e’ che alla fine Katie decide di non fare assolutamente nulla e abbandonarsi alla situazione, regalandoci un finale piuttosto amaro e frustrante per quanto mi riguarda ahahah!
Insomma tirando le somme, trovo che come libro non sia male, certo non credo che lo rileggerei ma cose su cui riflettere me ne ha date parecchie e questo a mio avviso è assolutamente positivo.