Marcella1968 ha scritto: Buongiorno Katya, probabilmente hai ragione tu, ma io trovo comunque triste il fatto di comunicare la decisione di divorziare con una telefonata dopo che con una persona hai condiviso venti anni della tua vita ma sai....
Su questo hai pienamente ragione. Sono d'accordo con te! Non conta l'età anagrafica che si ha o se si è più o meno avvezzi all'utilizzo della tecnologia... certe cose vanno affrontate di persona.
La mia domanda iniziale era dovuta al fatto che essendo un uomo ero curioso di capire se c'erano dei comportamenti che, diciamo per mancanza di specifica sensibilità sull'argomento, avrei potuto ignorare... o comunque comportamenti che non mi sono saltati all'occhio.
Il discorso del divorzio tramite cellulare in effetti mi era saltato all'occhio e l'ho trovato di cattivo gusto... ma sinceramente non ho pensato che una donna non potesse fare una cosa del genere in assoluto... e se dovessimo fare una statistica in merito, anche immaginaria, mi troverei sinceramente in difficoltà anche se sì, probabilmente hai ragione, potrebbe essere un comportamento sbagliato attribuibile maggiormente ad un uomo che ad una donna... il che non esclude ovviamente che una donna non sia in grado di fare una cosa del genere... come dite giustamente nei vostri commenti, l'autore esaspera un po' tutto. Un po' come fanno i comici/imitatori quando vogliono parlare di un comportamento o di un personaggio e farci ridere. Quindi, considerata la vena ironica di Hornby, credo che alla fine dei conti il comportamento di Katie non sia del tutto innaturale in un libro come questo. Certo, riportandolo nella vita quotidiana, mi sembrerebbe quantomeno strano. Ma non estrapolandolo dal contesto del libro, mi torna. David l'ha portata all'esasperazione e lei è distrutta psicologicamente sia dal rapporto con il marito sia dall'adulterio, atto che lei pensava non avrebbe mai commesso in vita sua. Quindi anche il ragionamento di Katya può tornarmi riconducendo il tutto nella vita reale al di fuori del libro. In definitiva: non so sinceramente se riuscirei a dire che il comportamento di Katie è estraneo al genere femminile...
Sul piccolo Tom siamo tutti d'accordo: è l'elemento che riporta questo testo ad avvicinarsi al mondo reale e la sua figura secondo me è quella che dovrebbe riportarci con i piedi per terra ed indurci a pensare quanto può essere complicato per un figlio vivere la separazione dei genitori.
Marcella ti ringrazio per gli spunti di riflessione! Hai colto esattamente l'anima del club! Ottimo inizio!