Sono quasi alla fine della lettura, mi sta piacendo molto, tratta un tema delicato ma è scritto in modo estremamente semplice e diretto e questo credo sia uno dei punti di forza del libro.
Devo dire che quest'anno con Il corso dell'amore e Naufraghi senza volto ho avuto modo di avvicinarmi ai saggi che ho sempre guardato con un po' di terrore in più rispetto alla narrativa e per questo non posso fare a meno che ringraziare il Club e voi.

Sono molto contenta che sia venuta fuori una bella discussione con tanti spunti di riflessione.
Per quanto riguarda la citazione di Pier, capisco che possa essere difficile capire ma trovo del tutto normale che un uomo si entusiasmi del proprio lavoro, al contrario non esisterebbero le passioni. Questo non vuol dire che un avvocato penalista provi piacere a tirare fuori dalle carceri gli assassini, o che un barman provi piacere a far ubriacare la gente, per fare due esempi comuni e pure idioti!

Secondo me tutto sta nel saper vedere il lato migliore della situazione: i protagonisti del libro non vedono l'ora di poter esaminare un corpo per poter dare risposte alle famiglie, un medico non vede l'ora di mettere mano su un tumore gigante per poter dire di averlo sconfitto, ecc. ecc.
Quindi, sì, è un'immagine dura, però è reale! Certo è che un anatomopatologo non ha le stesse responsabilità di un barman.. questo è chiaro e lo sottolineo.
Invece rispondendo a Guido credo che viaggiare sia un modo straordinario per avvicinare le culture, quindi capisco il suo discorso. Ogni volta che si torna a casa da un viaggio è risaputo che si torna con un pezzettino in più che è proprio quello che ci porta ad empatizzare poi con quel paese/cultura, e aggiungo che anche la lettura aiuta. Quanti dopo aver letto questo libro si sentono più vicini alla questione migranti? Questo è un esempio lampante di come la lettura e i libri, ma soprattutto la conoscenza, possono colmare vuoti grandi come oceani.
La catastrofe in Giappone ti tocca perché hai vissuto il Giappone, una catastrofe in India ti tocca lo stesso (perché sei umano) ma in modo diverso da come ti tocca quella in Giappone, seppur siano due posti lontanissimi da te.
Resto comunque convinta, e sono sicura anche voi, che una cosa non la capisci fino in fondo se non l'hai provata sulla tua pelle.