Anche io qualche giorno fa ho finito il libro. Ho fatto una gran tirata perché, indubbiamente, il mistero prende. A un certo punto ho cominciato a stancarmi, ma avevo davvero l'ansia di arrivare in fondo, quindi questo obiettivo centrato in pieno.
Per me il verdetto è un po' di qua e un po' di là. Molte cose mi sono piaciute, altre le ho trovate deludenti, soprattutto andando avanti. Più che altro, non griderei al capolavoro come promette la quarta di copertina (le quarte tendono troppo spesso a strombazzare il nuovo caso letterario del millennio).
Tuttavia, sono d'accordo con Ariel che la costruzione è pazzesca, molto laboriosa, e va all'autore il merito di essersi cimentato. Secondo me per un lettore comunque è troppo laboriosa, anche io avevo il mal di testa. Non so, forse gli amanti dei rompicapo apprezzeranno di più.
Cose che ho apprezzato di più e di meno, senza spoiler.
Cose che ho apprezzato:
- la mappa a inizio libro (bellissima!);
- l'ambientazione, un misto tra il romanzo gotico e il Cluedo;
- la turnazione tra i personaggi-detective e la gestione delle loro memorie/personalità, sia dal punto di vista degli "effetti" sul protagonista che in chiave strategica (bonus/malus che gli portano con i loro pregi/difetti);
- l'idea di base, veramente intrigante;
- l'effetto "trip" e la suspance che ti porta avanti;
- lo stile di scrittura, spesso apprezzabile.
Cose che non ho apprezzato:
- tirando le somme, troppo cervellotico;
- Aiden e Anna: non sono riuscita a stabilirci nessun legame (ero incuriosita dalle incarnazioni di lui, questo sì);
- anche i segreti hanno segreti e controsegreti: troppi colpi di scena, troppi tropes da soap opera (non cito quali per non rischiare spoiler);
- risoluzione e finale deludente (per me);
- troppi momenti deus ex machina (interventi fortunosi, illuminazioni improvvise ecc.);
- nelle descrizioni di molte scene ammetto che spesso mi perdevo per strada.
Continuo a seguirvi, curiosa di sapere la vostra.