Comunque sembra davvero di stare in Purgatorio (ma direi anche all'Inferno), come dice la frase scritta alla fine del primo capitolo ("Sono un'anima finita in purgatorio, ignara dei peccati che l'hanno relegata qui."). Ognuna di queste incarnazioni sembra avere una vita segreta, segnata profondamente dal male. Solo per fare un esempio, vi condivido qui sotto una frase molto cruda (tratta dal ventiquattresimo capitolo), che mi ha lasciato attonito e anche un po' rattristato:
Che ne pensate?
Concordo, sono tutti personaggi negativi, sono arrivata al capitolo 48 e più entrano personaggi in scena, più è incredibile quante qualità negative può avere l'indole umana. A volte l'autore è efficace nel tratteggiare questi aspetti, come nella frase che hai riportato; a volte però è invece ridondante, come in realtà un po' tutta la struttura del libro.
@lettereminute, il giudizio un po' di qua e un po' di là pare essere il più frequente riguardo a questo libro, infatti lo avevo scritto anche in fase di sondaggio! Erano le stesse conclusioni a cui erano arrivate le altre ragazze quando lo avevano letto l'altr'anno:
www.ilclubdellibro.it/forum/22-giallo-po...i-stuart-turton.html
A me non sta ricordando Agatha Christie. Lo trovo molto strano poi certe cose non le ho capite. Il protagonista medico ha sentito Anna gridare.. . Ma chi è Anna? Poi non capisco perché è andato alla villa. Troppo ingarbugliato, spero tanto che cambi. Lo sto trovando difficile molto difficile.
Eh credo che in realtà sia proprio questo il punto forte del libro....nel senso che l'originalità di questo libro sta proprio nell'intreccio particolarmente complicato, da far venir mal di testa al lettore. Probabilmente con una narrazione più classica avrebbe avuto molto meno successo.
Comunque, più si va avanti più la personalità di Aiden viene meno e sinceramente lo trovo più interessante. Come dicevo all'inizio della discussione, durante la reincarnazione di Bell mi dava fastidio il suo comportamento perchè secondo me non aveva senso, era estraniato dal corpo che abitava, ma anche dalla persona che era realmente e quindi non riuscivo a dare un senso alle sue reazioni. Trovo invece più affascinante trovarmi davanti alle diverse personalità, più definite e consapeli, e anche con sprazzi delle loro storie qua e là tra i ricordi che arrivano inaspettati.