Mercoledì, 15 Aprile 2026

Gennaio 2026 - Cime tempestose

Di più
31/01/2026 15:31 #73503 da LuxLibri
Risposta da LuxLibri al topic Gennaio 2026 - Cime tempestose
Da come ho potuto capire online, è solo la storia di Heathcliff e Catherine.. un po' romanzata diciamo.
Ci saranno i figli, che voi sappiate?


La felicità la si può trovare anche negli attimi più tenebrosi, se solo uno si ricorda... di accendere la luce

Accesso o Crea un account per partecipare alla conversazione.

Di più
03/02/2026 18:38 #73526 da Brushgather
Risposta da Brushgather al topic Gennaio 2026 - Cime tempestose

Sono arrivato intorno al ventesimo capitolo e per il momento posso dire che ne ho sentito parlare per anni di questo libro senza però mai interessarmi veramente alla lettura nonostante la letteratura inglese di per sè mi piaccia. Per ora mi sta piacendo soprattutto l'atmosfera e come l'autrice sia riuscita a rendere  bene su carta la "rudezza" e la bellezza selvaggia di quei luoghi così come anche per le descrizioni dei vari ambienti casalinghi e di come essi mutino assieme agli abitanti che li popolano. 

Sui personaggi per ora mi astengo perchè voglio trattarli meglio arrivato alla fine, ma per ora mi sta piacendo come vengono tratteggiati nella loro psicologia e carattere, non capisco come possa essere considerata una "storia d'amore" quanto più la rappresentazione più tossica del sentimento di vendetta da parte di Heatcliff che porta alla rovina e distruzione di due nuclei familiari.
Ultimata la lettura (sto scrivendo la recensione con qualche giorno di ritardo rispetto alla sua conclusione), confermo le mie impressioni di metà libro.
I personaggi mi sono piaciuti molto per le loro sfacettature e per come vengono tratteggiati. Nessuno ne esce realmente bene, ma allo stesso tempo se ci ferma a pensare si riesce anche ad empatizzare con la gran parte di loro in qualche misura. L'unico che non ho sopportato per nulla è il figlio di Heatcliff,  che sembra aver preso la parte peggiore di entrambi i genitori. Al contrario il ruolo di personaggio alla fine positivo e che riesce a riscattarsi in qualche modo è Hareton che come hanno già scritto riesce a spezzare la catena di odio e distruzione messa in atto da parte di Heatcliff. 

Mi è piaciuta anche la "punizione" finale, degna conclusione di una persona consumata e che ha vissuto tutta la vita con solo un obbiettivo in testa e che una volta ottenuto il trionfo semplicemente non ha più trovato stimoli e si è lasciato andare totalmente. Bel libro, ma non penso vedrò il film 

 
I seguenti utenti hanno detto grazie : elis_

Accesso o Crea un account per partecipare alla conversazione.

  • bibbagood
  • Avatar di bibbagood
  • Offline
  • Staff
  • Staff
  • Responsabile del Forum e dei GdL tradizionali
Di più
04/02/2026 09:56 #73532 da bibbagood
Risposta da bibbagood al topic Gennaio 2026 - Cime tempestose
Buongiorno! Abbiamo organizzato un incontro online di approfondimento del libro del mese di gennaio, ci incontreremo online lunedì 23 alle 21:00, trovate informazioni e form di registrazione qui:  www.ilclubdellibro.it/forum/meeting-skyp...-sorelle-bronte.html

"Il solo mezzo di sopportare l'esistenza è di stordirsi di letteratura" Gustave Flaubert

Accesso o Crea un account per partecipare alla conversazione.

Di più
22/02/2026 07:22 #73672 da Francis
Risposta da Francis al topic Gennaio 2026 - Cime tempestose
Qualcuno è andato al cinema in questi giorni??? 
Io sono andato proprio ieri a vedere Cime tempestose ed ho trovato davvero interessante l'operazione fatta dalla regista!

Innanzitutto, e non lo sapevo prima, ho scoperto che molti registi che hanno lavorato su questo libro hanno cassato la seconda parte, che pure io, cominciando a leggere, ho trovato davvero noiosa e inutile!
A che mi serve tutto il percorso di redenzione? Quello che mi interessa è la sofferenza del dolore umano, che tra incomprensioni e mancanza di dialogo, segna in negativo la vita dei personaggi.

Secondo me questo film riesce a spolverare bene il libro. In fondo un classico è immortale quando la sua anima si può trasferire in un corpo più moderno e questa operazione la regista riesce a farla benissimo.
Certamente ha dovuto sacrificare parti della trama, fondere alcuni personaggi e trasformare qualcosina, ma il senso alla base del film e quello del romanzo restano gli stessi: tormento, passione, disillusione, crudeltà, eccetera.
A proposito di ciò, mi è piaciuta molto la scelta di selezionare un attore bianco per il personaggio di Heathcliff, perché la regista ha voluto proprio escludere la virata anti-razziale, tematica su cui non voleva che si concentrasse l'attenzione del pubblico. Ad oggi il razzismo dovrebbe essere ben più che superato e la scelta di Jacob Elordi secondo me va in questa direzione.

Anche nel film la "scena madre" resta quella della confessione di Catherine a Nellie in cucina, quando lui la sente e decide di fuggire. 
Bellissima la fotografia del film, in particolare in questa scena, che richiama i quadri fiamminghi con i pavimenti a quadratoni bianchi e blu tanto cari anche ai collezionisti inglesi dell'epoca della Bronte. Un dettaglio che per me ha fatto la differenza. 

Assolutamente promosso come film.
Anzi, mi ha fatto apprezzare un po' di più il romanzo, che avevo trovato troppo distante da me, sia temporalmente che nei contenuti.

...in medio stat virtus...

Accesso o Crea un account per partecipare alla conversazione.

Di più
22/02/2026 09:13 #73673 da davpal3
Risposta da davpal3 al topic Gennaio 2026 - Cime tempestose

Qualcuno è andato al cinema in questi giorni??? 
Io sono andato proprio ieri a vedere Cime tempestose ed ho trovato davvero interessante l'operazione fatta dalla regista!

Innanzitutto, e non lo sapevo prima, ho scoperto che molti registi che hanno lavorato su questo libro hanno cassato la seconda parte, che pure io, cominciando a leggere, ho trovato davvero noiosa e inutile!
A che mi serve tutto il percorso di redenzione? Quello che mi interessa è la sofferenza del dolore umano, che tra incomprensioni e mancanza di dialogo, segna in negativo la vita dei personaggi.

Secondo me questo film riesce a spolverare bene il libro. In fondo un classico è immortale quando la sua anima si può trasferire in un corpo più moderno e questa operazione la regista riesce a farla benissimo.
Certamente ha dovuto sacrificare parti della trama, fondere alcuni personaggi e trasformare qualcosina, ma il senso alla base del film e quello del romanzo restano gli stessi: tormento, passione, disillusione, crudeltà, eccetera.
A proposito di ciò, mi è piaciuta molto la scelta di selezionare un attore bianco per il personaggio di Heathcliff, perché la regista ha voluto proprio escludere la virata anti-razziale, tematica su cui non voleva che si concentrasse l'attenzione del pubblico. Ad oggi il razzismo dovrebbe essere ben più che superato e la scelta di Jacob Elordi secondo me va in questa direzione.

Anche nel film la "scena madre" resta quella della confessione di Catherine a Nellie in cucina, quando lui la sente e decide di fuggire. 
Bellissima la fotografia del film, in particolare in questa scena, che richiama i quadri fiamminghi con i pavimenti a quadratoni bianchi e blu tanto cari anche ai collezionisti inglesi dell'epoca della Bronte. Un dettaglio che per me ha fatto la differenza. 

Assolutamente promosso come film.
Anzi, mi ha fatto apprezzare un po' di più il romanzo, che avevo trovato troppo distante da me, sia temporalmente che nei contenuti.
Anche io l’ho visto proprio ieri, ma ne ho avuto una impressione diversa.
Per me tradisce il romanzo nel suo aspetto centrale. Nel libro, l’amore di Catherine e Heathcliff è eterno in quanto non è mai sublimato. Essi sono perennemente uniti nell’anima ma fisicamente divisi da una serie di circostanze.
Viceversa nel film si sceglie di renderli amanti in tutto e per tutto e ciò rappresenta una cesura immensa (c’è una scena precisa in cui la regista sembra dire proprio “da qui in poi è un’altra cosa”.
Come film “autonomo”, non mi è neanche dispiaciuto troppo. Ma il senso della storia di Wuthering Heights mi sembra stravolto e non solo modificato.

Accesso o Crea un account per partecipare alla conversazione.

Di più
22/02/2026 15:54 - 22/02/2026 15:56 #73686 da Francis
Risposta da Francis al topic Gennaio 2026 - Cime tempestose

davpal3
Nel libro, l’amore di Catherine e Heathcliff è eterno in quanto non è mai sublimato. Essi sono perennemente uniti nell’anima ma fisicamente divisi da una serie di circostanze.
Viceversa nel film si sceglie di renderli amanti in tutto e per tutto e ciò rappresenta una cesura immensa (c’è una scena precisa in cui la regista sembra dire proprio “da qui in poi è un’altra cosa”.


Per come l'ho vista io, l'amore tra i due resta eterno nonostante sia stato consumato, come dimostra la scena finale col flashback all'inizio. Heathcliff bambino chiede a Catherine di dormire accanto a lui, dopo essere stato picchiato dal padre. E nel finale si chiude il cerchio, per non spoilerare altro del film a chi non l'ha visto.

...in medio stat virtus...
Ultima Modifica 22/02/2026 15:56 da Francis.

Accesso o Crea un account per partecipare alla conversazione.

  • bibbagood
  • Avatar di bibbagood
  • Offline
  • Staff
  • Staff
  • Responsabile del Forum e dei GdL tradizionali
Di più
24/02/2026 10:23 #73708 da bibbagood
Risposta da bibbagood al topic Gennaio 2026 - Cime tempestose
Anche io ho visto il film la settimana scorsa e mi son tenuta i commenti per l´incontro di ieri sera. Sono andata al cinema molto preparata su quali aspettative avere, quindi con mente aperta e con voglia di analizzare in modo critico le scelte fatte e in questo senso ne sono rimasta molto soddisfatta, se mi capita penso di tornare di nuovo al cinema a vederlo, come già detto Cime tempestose è un´opera a cui sono molto affezionata e nonostante ciò non mi interessa quanto sia o non sia fedele nei vari aspetti bensì mi interessano di più tutte le varie interpretazioni che si possono dare ai vari personaggi e alle loro relazioni. Non so, ne sono rimasta soddifatta, ma quando negli ultimi giorni tutti, conoscendo la mia passione, mi chiedono che ne penso e se lo consiglio, mi trovo in difficoltà a rispondere proprio perchè è un film in cui l´esperienza di visione è influenzata tantissimo dalle aspettative che si vogliono avere. A me personalmemte veniva da piangere in scene dove tutta la sala rideva, mentre il finale non mi è piaciuto per niente e mi sono alzata nel secondo esatto in cui son iniziati i titoli di coda e son rimasta perplessa nel constatare che tutti intorno a me piangevano, ma nel senso che singhiozzavano proprio   
Ho apprezzato tantissimo la scena iniziale di apertura, l´immagine ancora nera dove sembra di sentire rumori di un amplesso per poi constatare che è invece una decapatizione, l´ho trovato efficacentissimo per trasmettere il messaggio di come nella storia del libro (più di quanto invece appaia nel film) morte e passione siano strettamente dipendenti.

@francis, scrivi che ti è piaciuta la scelta di selezionare un attore bianco, ma in realtà è la scelta fatta nel 99,9% dei film tratti da questo film, soltanto il film 2011 ha un Heathcliff di colore, per il quale ci sono state tante critiche visto che nel libro non lo si descrive propriamente così. Quindi sinceramente tutte le critiche fatte alla regista per aver scelto un bianco non le capisco, Heatchliff è sempre stato ritratto così. Poi che l´attore abbia completamente rovinato il personaggio secondo me, appiattendolo in modo quasi doloroso, è un´altra storia che non ha niente a che fare col colore della pelle 
E mi son dispiaciute anche le critiche a Margot Robbie per la sua età, le viene criticano essere troppo vecchia per il ruolo, ma secondo me invece ha dato una sua interpretazione del personaggio riuscitissima, la sua Catherine è molto piú sottona che quella di Emily Bronte, ma ha una sua complessità e non ho pensato per un momento che fosse troppo vecchia (ma sul fatto che Nelly improvvisamente da che son coetanee diviene tipo una 50enne mi ha un po´perplessa  ).

Comunque vi lascio con questo file alcuni punti di cui abbiamo discusso ieri sera riguardo a cosa fa di un adattamento cinematografico un buon adattamento e quali possono essere le difficoltá nell´adattare Cime tempestose così come una lista di alcune delle trasposizioni che rendono l´idea di quanto questo libro continui a suscitare interesse anche nel cinema.
 

This browser does not support PDFs. Please download the PDF to view it: Download PDF


"Il solo mezzo di sopportare l'esistenza è di stordirsi di letteratura" Gustave Flaubert
I seguenti utenti hanno detto grazie : elis_

Accesso o Crea un account per partecipare alla conversazione.

Di più
24/02/2026 11:37 #73709 da davpal3
Risposta da davpal3 al topic Gennaio 2026 - Cime tempestose

Anche io ho visto il film la settimana scorsa e mi son tenuta i commenti per l´incontro di ieri sera. Sono andata al cinema molto preparata su quali aspettative avere, quindi con mente aperta e con voglia di analizzare in modo critico le scelte fatte e in questo senso ne sono rimasta molto soddisfatta, se mi capita penso di tornare di nuovo al cinema a vederlo, come già detto Cime tempestose è un´opera a cui sono molto affezionata e nonostante ciò non mi interessa quanto sia o non sia fedele nei vari aspetti bensì mi interessano di più tutte le varie interpretazioni che si possono dare ai vari personaggi e alle loro relazioni. Non so, ne sono rimasta soddifatta, ma quando negli ultimi giorni tutti, conoscendo la mia passione, mi chiedono che ne penso e se lo consiglio, mi trovo in difficoltà a rispondere proprio perchè è un film in cui l´esperienza di visione è influenzata tantissimo dalle aspettative che si vogliono avere. A me personalmemte veniva da piangere in scene dove tutta la sala rideva, mentre il finale non mi è piaciuto per niente e mi sono alzata nel secondo esatto in cui son iniziati i titoli di coda e son rimasta perplessa nel constatare che tutti intorno a me piangevano, ma nel senso che singhiozzavano proprio   
Ho apprezzato tantissimo la scena iniziale di apertura, l´immagine ancora nera dove sembra di sentire rumori di un amplesso per poi constatare che è invece una decapatizione, l´ho trovato efficacentissimo per trasmettere il messaggio di come nella storia del libro (più di quanto invece appaia nel film) morte e passione siano strettamente dipendenti.

@francis, scrivi che ti è piaciuta la scelta di selezionare un attore bianco, ma in realtà è la scelta fatta nel 99,9% dei film tratti da questo film, soltanto il film 2011 ha un Heathcliff di colore, per il quale ci sono state tante critiche visto che nel libro non lo si descrive propriamente così. Quindi sinceramente tutte le critiche fatte alla regista per aver scelto un bianco non le capisco, Heatchliff è sempre stato ritratto così. Poi che l´attore abbia completamente rovinato il personaggio secondo me, appiattendolo in modo quasi doloroso, è un´altra storia che non ha niente a che fare col colore della pelle 
E mi son dispiaciute anche le critiche a Margot Robbie per la sua età, le viene criticano essere troppo vecchia per il ruolo, ma secondo me invece ha dato una sua interpretazione del personaggio riuscitissima, la sua Catherine è molto piú sottona che quella di Emily Bronte, ma ha una sua complessità e non ho pensato per un momento che fosse troppo vecchia (ma sul fatto che Nelly improvvisamente da che son coetanee diviene tipo una 50enne mi ha un po´perplessa  ).

Comunque vi lascio con questo file alcuni punti di cui abbiamo discusso ieri sera riguardo a cosa fa di un adattamento cinematografico un buon adattamento e quali possono essere le difficoltá nell´adattare Cime tempestose così come una lista di alcune delle trasposizioni che rendono l´idea di quanto questo libro continui a suscitare interesse anche nel cinema.
 

This browser does not support PDFs. Please download the PDF to view it: Download PDF


Mi ritrovo in molte cose che hai detto. Anzitutto questa strana distonia rispetto alle reazioni del pubblico. Anche a me alcune risate del pubblico mi sembravano strane (o banalizzanti) e soprattutto alla fine del film mi sembrava stranissimo che molte persone fossero commosse! Forse su questo comunque incide molto avere una conoscenza recente o approfondita del libro.

Quanto a Catherine, io ho letto che molti pensano che la regista le abbia dato un tono "femminista" e intraprendente. Al contrario, a me sembra che da questo punto di vista sia simile al libro o addirittura nel libro è ancora più "forte". Quindi anche ssu questo punto mi ritrovo con te.

Interessante il riferimento alla prima scena del film.

Accesso o Crea un account per partecipare alla conversazione.

  • Bibi
  • Avatar di Bibi
  • Offline
  • Staff
  • Staff
  • Grafica & Social media manager
Di più
26/02/2026 16:03 - 26/02/2026 16:09 #73715 da Bibi
Risposta da Bibi al topic Gennaio 2026 - Cime tempestose
Ciao ragazzi, la mia lettura di Cime Tempestose continua ad oltranza. Leggo, rileggo, vado avanti, torno indietro, cambio edizione, ricomincio. Il tutto perché ci tengo a leggerlo proprio bene bene! Nel frattempo ho visto il film al cinema e ho leggiucchiato qualche vostro commento.

In questi giorni ho cambiato edizione, quella che stavo leggendo non aveva una traduzione molto fluida e mi sono accorta di perdere spesso l’attenzione durante la lettura. Già non riesco a leggere in modo continuativo, aprire il libro e non ricordarmi praticamente nulla non era una bella sensazione, quindi ho deciso di riprendere in mano l’edizione che avevo a casa, un’edizione economica della Newton Compton che a sorpresa scorre molto bene.

Mi sono soffermata di nuovo sui primi capitoli e non mi sorprende che con degli esempi in casa di quel tipo, Heathcliff e Catherine siano cresciuti come selvaggi.

Durante l’infanzia hanno come esempio Ernshaw, autoritario e iroso in modo estremo

“solo il sospetto che la sua autorità venisse ignorata gli causava eccessi quasi di furore”

e secondo me anche abbastanza anaffettivo, e poi c’è Joseph che predica bene e razzola no male, peggio!

"Era, e con ogni probabilità continua ad essere, il fariseo più insopportabile e ipocrita che abbia mai saccheggiato la Bibbia allo scopo di assicurare a sé stesso tutte le promesse e di riversare sul prossimo le maledizioni”.

Se solo penso a come Gesù chiamava i farisei del tempo… ipocriti, guide cieche, razza di vipere, stolti, sepolcri imbiancati, belli fuori ma pieni di cacca dentro!

Al suo arrivo Heathcliff viene praticamente sputato da Catherine, scacciato e insultato da tutti, senza che ancora abbia fatto chissà quale monelleria. Solo il vecchio Ernshaw sembra avere un occhio di riguardo nei suoi confronti, forse perché la sua condizione di “figlio di nessuno” riesce in qualche modo a intenerirlo. La stessa Nelly nel suo racconto a Lockwood ammette:

“Lo tormentavamo e ci comportavamo con lui in modo vergognoso […] e la padrona non interveniva mai nemmeno con una parola a favore del ragazzo, anche quando si rendeva conto che gli facevamo torto”.

Ora, non so voi, ma da un bambino cresciuto solo, abituato alle brutture della strada e a darsi da fare come meglio può per sopravvivere, cosa possiamo aspettarci? Che soccomba agli insulti? Che sia caratterialmente debole? Che non faccia il possibile per ottenere quello che vuole, convinto che quello che desidera è quello di cui ha realmente bisogno? (Vedi episodio del cavallo).

Catherine invece viene descritta come una bambina irrequieta e snervante, ma l’autrice, tramite Nelly, ci dice pure che:

“tutto sommato non credo che avesse cattive intenzioni, poiché anche se talvolta faceva piangere davvero qualcuno, succedeva di rado che poi non gli tenesse compagnia, facendo il possibile per calmarlo e consolarlo”

Non ne so niente di psicologia, ma dopo leggiamo che

“l’essere di continuo respinta (dal padre) la rese dura di cuore”

e mi chiedo se anche questo aspetto non abbia inciso sul suo carattere.

Abbiamo quindi due bambini di base monelli, impossibile negarlo, che vivono in un contesto abitativo dove non c’è nulla di positivo, nessuno da cui prendere esempio, nessuno che si prende realmente cura di loro con amore, e che trovano l’uno nell’altra qualcuno a cui aggrapparsi.

Il loro rapporto si fonda sulla condizione di essere terribilmente soli, per Heathcliff c’è solo Catherine e per Catherine c’è solo Heathcliff; e dopo, quando Hindley ormai adulto prenderà le redini della casa e il loro rapporto verrà ostacolato in tutti i modi, a legarli subentrerà anche il desiderio di vendetta.
Non è una novità che dalle situazioni più difficili si creino i legami più forti, e non mi sorprenderei se si venisse a creare una dipendenza affettiva, come credo accada più avanti. Che il tutto poi prenda la forma di un amore sbagliato è un altro paio di maniche e mi esprimerò quando ci arriverò.

Una cosa certa è che entrambi sono disposti a rinunciare a tutto pur di rimanere ancorati l'uno all’altro al punto che Heathcliff ad un certo punto dice

“Non cambierei la mia situazione qui, nemmeno per mille vite, con quella di Edgar Linton a Thrushcross Grange… nemmeno se potessi avere la gioia di scaraventare Joseph dal più alto cornicione di questa casa, o di verniciare la facciata con il sangue di Hindley” 

da cui, teniamolo presente, veniva regolarmente picchiato… ma , in quel posto in cui immagino sia abbastanza difficile vivere per lui, c'è Catherine e finché c'è lei sa di poter sopportare tutto.

Di Catherine invece sappiamo che

“Il peggior castigo che si potesse escogitare per punirla, consisteva nel costringerla a star lontana da lui; eppure veniva rimproverata a causa sua, più di chiunque di noi.”

Hindley, lo sappiamo, non si risparmia sulle punizioni nei confronti di Heathcliff che ha da sempre visto come un usurpatore e non si fa problemi a vendicarsi alla prima occasione

“lo esclude dalla compagnia dei padroni relegandolo tra i domestici, lo privò delle lezioni del curato e volle che andasse a lavorare all’aperto, obbligandolo a fatiche dure quanto quelle di ogni altro bracciante della fattoria”, 

conseguenza è un ulteriore, inevitabile, abbrutimento di Heatchliff.

C’è poi l'episodio del ritorno a casa di Catherine dopo il soggiorno dai Linton. Heatchliff non la prende bene, ma non perchè invidia la nuova condizione di Catherine, soltanto lo vede come una sorta di tradimento:

“invece della scarruffata equivalente di se stesso, come si era aspettato” 

si ritrova davanti

“una una damigella tanto splendida e aggraziata”

una Catherine totalmente diversa da quella a cui è abituato e con cui ha condiviso le giornate fino a quel momento. Se fino a quel punto i due avevano vissuto allo stesso modo - ribelli, scapestrati e con i piedi insozzati dal fango della brughiera - adesso lui riesce a vedere il dislivello che la nuova veste di Catherine ha creato. Soprattutto se c’è un Hindley che te lo fa notare con tanta malignità.

Anche qui Nelly è l’unica che riesce a capire i sentimenti di Heathcliff e decide di tendergli una mano, e lui, dal canto suo, ha tutti i buoni propositi di lasciarsi aiutare e di “rendersi presentabile”.

Evidentemente questo episodio fa scattare qualcosa nei sentimenti Heathcliff che da questo momento in poi non sarà più solo l’amicizia quasi fraterna tra due ragazzini lasciati a se stessi.

Tutto questo per dire che sì, il contesto sociale e abitativo incide eccome sulla formazione del carattere di una persona.   Proseguo con la mia lettura, a presto. 
Ultima Modifica 26/02/2026 16:09 da Bibi.

Accesso o Crea un account per partecipare alla conversazione.

Newsletter

Shoutbox

Avatar di callmeesara callmeesara - 05/04/2026 - 22:04

Buona Pasqua!!

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 05/04/2026 - 09:59

Buona Pasqua Club! ;)

Avatar di bibbagood bibbagood - 03/04/2026 - 16:56

Non ci sono errori, tranquillo :)

Avatar di Novilunium Novilunium - 02/04/2026 - 13:26

Vorrei cancellari questi due messaggi che contengono un errore (secondo l'icona) ma non vedo come fare. Moderatore : puoi aiutarmi ?

Avatar di Novilunium Novilunium - 02/04/2026 - 12:59

Mi interesso anche di architettura, di musica classica e di cinema di contenuti.

Avatar di Novilunium Novilunium - 02/04/2026 - 12:58

Mi chiamo Bruno e sono venuto al Club del Libro per scoprire un autore o un'opera non ancora letto e per scambiare commenti con altri lettori.

Avatar di mulaky mulaky - 02/04/2026 - 09:00

Come stanno andando i buoni propositi 2026? Ne parliamo QUI

Avatar di mulaky mulaky - 02/04/2026 - 08:59

Ciao ragazzi, benvenuti nel Club! In questo momento stiamo leggendo "La sonata a Kreutzer" di Tolstoj, ci farete compagnia? :)

Avatar di LeM LeM - 02/04/2026 - 08:13

Ciao a tutti! Mi chiamo Luigi,ho 30 anni e sono qui per disintossicarmi un pò dai social che lasciano sempre un senso di vuoto.

Avatar di emiliocoppolino emiliocoppolino - 31/03/2026 - 15:21

Mi chiamo Emilio Coppolino, sono appassionato di spiritualità, filosofia e crescita interiore, ho dedicato anni allo studio delle dinamiche del cuore umano e del dialogo tra tra ragione e trascendenza

Accedi per utilizzare la Shoutbox.

Raccolta fondi

Nuove funzionalità sito Il Club del Libro

Ultimi commenti

audible adv

 

ilclubdellibro