Ho fatto pochi passi avanti rispetto al mio precedente commento (sono al capitolo 11) ma mi fermo comunque a commentare alcuni punti, molti dei quali già evidenziati da voi:
Mentre sugli altri personaggi inizio a farmi un'opinione più delineata,
Catherine mi spiazza, per alcuni aspetti la condanno e la giudico mentre poco dopo dice o fa altre cose e mi trovo a capirla e giustificarla! Personalmente non sto odiando nessuno dei personaggi, anzi, mi piacciono moltissimo perché li trovo piuttosto sfaccettati, l'unico che si merita la morte per me è Hindley, capisco l'essere un alcolista ma è davvero una persona orrenda, persino col suo stesso figlio! Catherine probabilmente è invece un mix di cose, parte del suo essere penso sia colpa del modo in cui è stata cresciuta e l'altra parte deriva dal suo carattere incontentabile e capriccioso, ecco oggi magari abbiamo più strumenti per comprendere meglio la psicologia e quindi capire in parte una donna che invece allora veniva solo etichettata come isterica
Che poi il loro amore sia disfunzionale o meno, non ho potuto fare a meno di emozionarmi alla lettura di due delle più belle frasi della letteratura:
"Di qualunque cosa siano fatte le nostre anime, la sua e la mia sono uguali" e
"Senza dubbio tu sai, come tutti, che la nostra esistenza va oltre noi stessi. A che scopo sarei stata creata se il mio limite fosse tutto qui? Le mie grandi tribolazioni in questo mondo sono state le tribolazioni di Heathcliff, e le ho contemplate e sentite una per una fin dal principio; il mio pensiero più alto nella vita è lui. Se tutto il resto andasse distrutto, e rimanesse lui, io continuerei ad esistere; e se rimanesse tutto il resto, e lui fosse spazzato via, per me l'universo si trasformerebbe in un grande estraneo."
Mi collego quindi ai commenti fatti da Davide e Mattia sulla stessa parte: capisco il vostro punto di vista ma io non ho inteso la frase in quel senso, ripeto che sicuramente l'amore tra Catherine e Heathcliff non sia molto sano però in questo caso, all'inizio di questa storia, l'amore che prova Catherine mi sembra davvero puro e sincero. Innanzi tutto, come sempre stiamo dicendo, contestualizzare
e quindi una frase del genere detta da una donna a quei tempi mi risulta perfettamente congrua e figlia del suo tempo, se poi vogliamo riadattarla ai giorni nostri (come mi pare fosse il vostro intento) credo che sia intramontabile e comunque attuale perché può voler anche dire che quando due persone si amano si uniscono in una maniera così profonda da diventare quasi una, questo non vuol dire perdere la propria individualità bensì arricchirla, sono due anime che diventano una sola, anche se pur sempre composte da 2. Questo concetto secondo me si percepisce ancora meglio nel secondo passaggio che ho citato: Catherine si sente indivisibile da Heathcliff perchè lo ama così intensamente da avere a cuore i suoi interessi e i suoi problemi come fossero suoi, questo non vuol dire che lei non baderà a quelli che aveva e che avrà in futuro, solo che adesso Heathcliff è importante tanto quanto sé stessa, personalmente per me il senso dell'amore è anche qui, ma capisco che sia soggettivo
a me piace anche la parte in cui lei dice che lo scopo della sua vita è amare, in effetti cosa c'è di più grande? "L'amor che move il sole e l'altre stelle", diceva qualcuno
mi viene in mente anche una frase che avevo visto su instagram, che inizialmente avevo liquidato come frivola e banale ma che in realtà mi è rimasta: tale influencer diceva che 1+1 non dovrebbe risultare nel numero 2 bensì nel numero 11, vale a dire che quando due individui si uniscono e si fondono non creano una cosa diversa e nuova, bensì l'unione della loro persona e individualità (quindi 1 e 1) si unisce a creare qualcosa di unico e più grande (poichè l'11 è maggiore del 2) ma senza perdere la loro forma originale. Lo so è un po' dozzinale, ma il senso è quello lì