Martedì, 27 Gennaio 2026

Gennaio 2026 - Cime tempestose

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06/01/2026 12:41 - 06/01/2026 12:41 #73264 da Francis
Risposta da Francis al topic Gennaio 2026 - Cime tempestose
Io sto provando una grande fatica nella lettura, perché non è assolutamente il mio genere. Se non fosse stato libro del mese non l'avrei mai letto.
In effetti non mi sta piacendo. Sono al capitolo 6. 
Probabilmente le tematiche per l'epoca erano forti: differenze tra classi sociali, adozione di un bambino che porta scompiglio tra i figli di un nobile... Non saprei decidermi se li trovo poco interessanti perché abusati... Non vorrei fare un torto a un romanzo che comunque è considerato tanto importante nella storia della letteratura. 
Proseguo, ma con scarso interesse. 

Anche io sono cresciuto in un piccolo paesino. Gli stessi numeri che ha detto Bea, ma con tre zeri in meno! 
In un piccolo paese di montagna di 600 abitanti circa non solo tutti sanno tutto di tutti, ma tutti sono parenti! Libertà, privacy, autonomia... parole che ho scoperto finalmente con gli anni dell'università, che sono stati una vera e propria liberazione!
Ha forgiato il mio carattere il piccolo paesino, ma nel mio caso per esempio io ci sono stato sempre tanto stretto dentro. Infatti ora ho trovato una dimensione giusta: una città con dei grossi quartieri dove conosci i tuoi vicini, fai parte di associazioni rionali, ti occupi a livello cittadino di attività culturali, ma nel contempo ti vivi la tua vita, fai le tue esperienze, compi i tuoi passi.

...in medio stat virtus...
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06/01/2026 22:34 - 06/01/2026 22:36 #73279 da Mattia P.
Risposta da Mattia P. al topic Gennaio 2026 - Cime tempestose
Io sono vissuto in un quartiere separato dal caos del centro. In cui c’erano molti bambini, un bel pò di alberi, strade poco trafficate (perchè era un quartiere chiuso). Tutto ciò creava le condizioni ideali per giocare in un ambiente che sicuramente ha influito sulla persona che sono oggi. Grande senso di libertà e d’avventura… Inoltre il quartiere era adiacente alla ferrovia e a un deposito di materiale della ferrovia (magari con piramidi di travi in cemento e le strutture più incredibili). Per noi bambini, una volta scavalcata la recinzione, si apriva un mondo misterioso e pericoloso tutto da esplorare. Molto, ma molto meglio di un parco giochi: altezze, rifugi, gli aggeggi più svariati…
Ma tutto sempre all’interno della mia città, Cagliari, che adoro. Città bellissima a misura d’uomo, adagiata su un mare stupendo, ricca di storia. Considero un privilegio l’esserci cresciuto e l’esserci potuto tornare…

Sono a circa il XII capitolo e sto leggendo la versione in inglese. Sicuramente lettura tosta, ma ora che mi ci sto abituando mi sta piacendo. Concordo sui personaggi antipatici e mi infastidisce anche tutta una cultura fatta di apparenza e convenevoli. Però sono interessanti alcune figure, come quella di Nelly.  Personale di servizio che però va ben oltre le sue mansioni. Persone che posso comandare a mio piacimento, quando mi gira. Ma dalle quali pretendo che diventino mie confidenti e persone di fiducia in altri. Mi ha fatto pensare a “Quel che resta de giorno” (bellissimo) che ho rivisto di recente. L’ipocrisia dell’atteggiamento di estrema superiorità in alcuni momenti (magari davanti agli altri), ma poi l’estrema debolezza in altri in cui “la servitù” diventa irrinunciabile.
Anche per questo motivo mi è molto indigesta Catherine. Ma della quale poi, non riesco a concepire “l’ambiguità affettiva”. La pretesa di avere la completezza affettiva suddivisa fra due persone e che i due malcapitati debbano essere quasi contenti di far parte della combo. Forse perche di persone così ne ho conosciute, davvero questo aspetto mi infastidisce molto. Esagero nell’attribuzione a Cathy di questa personalità? 

"Bea sostiene che leggere è un'arte in via di estinzione e che i libri sono specchi in cui troviamo solo ciò che abbiamo dentro di noi, e che la lettura coinvolge mente e cuore, due merci sempre più rare"

Carlos Ruiz Zafon
Ultima Modifica 06/01/2026 22:36 da Mattia P..

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07/01/2026 15:22 #73288 da Cassy82
Risposta da Cassy82 al topic Gennaio 2026 - Cime tempestose
Anche io sono arrivata al cap.XII, ma ancora non sono riuscita a farmi una idea precisa di Catherine. Sicuramente é indigesta (non la vorrei mai nella mia vita!), ma non capisco se e quale dei due "amori" sia genuino. Cioé posto che era costretta a sposarsi (dalla societá, dall'impossibilitá di essere indipendente economicamente e giuridicamente, e magari anche per sottrarsi alla "potestá" del fratello) ha scelto Linton solo per l'idea di sé stessa come sig.ra Linton e per la vita che questi poteva offrirle (e anche perché Heatchliff era sparito dalla circolazione) o in realtá é l'amore per Heathcliff ad essere disfunzionale, e con il suo ritorno ha destabilizzato Cathy (che giá di suo é abbastanza unhinged), mettendo a repentaglio la stabilitá del rapporto con Lintono, che pure per primo le aveva dato un senso di stabilitá e sicurezza dopo tanti anni?

Anche per questo motivo mi è molto indigesta Catherine. Ma della quale poi, non riesco a concepire “l’ambiguità affettiva”. La pretesa di avere la completezza affettiva suddivisa fra due persone e che i due malcapitati debbano essere quasi contenti di far parte della combo. Forse perche di persone così ne ho conosciute, davvero questo aspetto mi infastidisce molto. Esagero nell’attribuzione a Cathy di questa personalità? 

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07/01/2026 22:16 #73292 da Mattia P.
Risposta da Mattia P. al topic Gennaio 2026 - Cime tempestose
Si Cassy, ottime riflessioni. Tutte domande lecite. Certamente anche a me non è sfuggita la "convenienza" del matrimonio e mi sembra che l'amore per Heathcliff sia abbastanza palese. E forse il volerli buoni amici è semplicemente strumentale a Catherine per poterlo avere in casa il più possibile... Staremo a vedere come si sviluppa. Io ero convito di essere al XII, invece sto leggendo l'XI capitolo.
Attenzione: Spoiler!

"Bea sostiene che leggere è un'arte in via di estinzione e che i libri sono specchi in cui troviamo solo ciò che abbiamo dentro di noi, e che la lettura coinvolge mente e cuore, due merci sempre più rare"

Carlos Ruiz Zafon

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08/01/2026 09:28 #73293 da FranceB
Risposta da FranceB al topic Gennaio 2026 - Cime tempestose
Buongiorno e buon anno a tutti!
Ho concluso la lettura di Cime Tempestose ieri sera, con una gran voglia di finirlo perché non sopportavo più i protagonisti, lo ammetto 😁

Lo avevo letto al liceo, già allora non mi aveva particolarmente colpita. Ero però incuriosita da come potesse cambiare la percezione di un testo a distanza di 15-20 anni.
Se da una parte ho apprezzato enormemente l'idea di un narratore esterno però direttamente coinvolto nella vicenda come Nelly, dall'altra mi è stato veramente difficile empatizzare con i protagonisti.
Una scelta dell'autrice, quella di condensare così tanti "difetti caratteriali" in una sola storia, che stimola riflessioni sul genere umano, senza dubbio.
Forse il mio giudizio è condizionato anche da una consapevolezza diversa rispetto all'adolescenza e da una sensibilità più spiccata verso tutte le red flag di questo amore decisamente disfunzionale, ma Catherine e Heatcliff non conserveranno un posto nel mio cuore!

Voi siete riusciti a empatizzare con qualcuno dei protagonisti? A "giustificare" alcuni dei loro atteggiamenti?

Buona giornata!

Francesca

 

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08/01/2026 11:31 #73297 da elis_
Risposta da elis_ al topic Gennaio 2026 - Cime tempestose
E io che pensavo che foste tutti presi dalle festività da non iniziare in tempo il libro del mese, invece alcuni di voi l'hanno addirittura finito, wow!   perdonate la mia assenza e scarse doti da moderatrice, ma per l'appunto ero ancora all'interno del vortice parentiacasacenecongliamicinonsihaunattimolibero   ho quindi iniziato la lettura ma solo il primo capitolo, in realtà anche per me non è una prima lettura poichè mi era stato regalato durante la mia adolescenza ma non sono mai andata oltre i primi capitoli, trovavo l'ambientazione e i personaggi clustrofobici e orrendi!   Sono però pronta a ricredermi, tant'è che anch'io non ho trovato così sgradevole il signor Lockwood, soprattutto quando viene azzannato dai cani, poveraccio! Mentre ho trovato burbero e sgradevole Heathcliff e sono davvero curiosa di saperne di più sul suo conto, ma d'altronde cosa ci si può aspettare dal proprietario di un luogo nominato Cime tempestose


Rispondendo alla domanda di Guido

Ad esempio, quanto può influire crescere in una desolata zona di campagna piovosa inglese rispetto a crescere in una Londra caotica, inquinata ma brulicante di persone, di attività, ecc.? Ripeto, indipendentemente dal contesto storico. Ci avete mai pensato? Voi dove avete vissuto la vostra infanzia/adolescenza? Avreste voluto vivere altrove? Se sì, perché? 


Sono convinta che l'ambiente in cui cresciamo influisca tantissimo, è grazie ad esso se abbiamo più o meno possibilità di formazione (basti pensare alla scelta della scuola superiore o degli hobby). Io sono nata e cresciuta in un paesino della Sicilia che non era piccolissimo ma neanche enorme (circa 20.000 abitanti), era comunque un paese in cui non c'erano grandi possibilità di crescita perchè ci si rapportava sempre con le stesse persone dalla stessa mentalità, non era possibile avere interessi diversi dal calcio/pallavolo/uscire fuori la sera perchè non c'era altro da fare (non c'era neanche il cinema, per dire). Ho sofferto molto quella realtà proprio perchè mi sentivo diversa e incompresa e sono scappata in Lombardia appena compiuti i 18 anni, rimpiango un po' di essere cresciuta lì proprio perchè spesso mi trovo a chiedermi come sarebbe stata la mia vita se avessi potuto fare uno sport a livello agonistico ad esempio, però sono comunque legata alle tradizioni della mia terra e ad alcuni aspetti di quella mentalità che per molti altri versi mi sta stretta. 
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08/01/2026 14:15 #73299 da RosyMFL
Risposta da RosyMFL al topic Gennaio 2026 - Cime tempestose
Buongiorno a tutti. Per me Cime Tempestose è una rilettura, in realtà non è proprio una rilettura nel senso che io ogni Natale per le feste natalizie lo rileggo. Sinceramente non saprei dire cos'è che mi piace perché i personaggi sono un po' scontrosi, antipatici, presuntuosi. Insomma nel libro vengono descritti tutti i vari difetti che può avere un essere umano. Forse e per questo che mi attrae molto perché è una storia disturbante dove non c'è niente di scontato dove tutti pensano che il bene dovrebbe vincere ma invece non è così. Anche la natura,cioè la brughiera,è un posto dove il vivere è molto difficile quindi è come se fosse trasportata la vita che un essere umano vive nella brughiera. Questo libro è come se ci dicesse che la vita è una lotta continua e non è detto che il bene vinca sempre. O meglio le persone fanno del loro meglio con gli strumenti che hanno pensando di fare magari cose buone e giuste e invece il risultato non è quello sperato. Forse quello che mi attrae di questo libro è il fatto che ogni persona ai propri traumi,i propri lutti,i propri familiari e quindi combatte anche contro questo aspetto interiore. Diciamo che io vado controcorrente quindi secondo me il libro è fantastico ☺️

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10/01/2026 14:14 - 10/01/2026 14:46 #73304 da bibbagood
Risposta da bibbagood al topic Gennaio 2026 - Cime tempestose

Diciamo che io vado controcorrente quindi secondo me il libro è fantastico ☺️

 
Non ti preoccupare, non sei l'unica   Io non lo sto rileggendo perchè l'ho letto anche io varie volte e penso sia un libro che meriti di essere letto, per tanti aspetti. Dal punto di vista stilistico penso sia una grande opera nel modo in cui riesce a descrivere ambienti e personaggi, non è un libro particolarmente lungo eppure riesce a caratterizzare tutti i protagonisti e coprotagonisti in un modo tale che non lascia indifferente, come si conferma da tutti i vostri commenti. Riguardo al personaggio di Catherine, è un'eroina atipica non solo perchè dalla natura selvaggia ma anche perchè non ha problemi ad ammettere che è lei che si sceglie chi sposare e lo fa perché è la cosa che la avvantaggia di più: niente amore o passione, perchè sa che non le basterebbe e non la renderebbe felice. Decisamente controcorrente se si pensa invece ai due tipi di donne più presenti in letteratura (all'epoca ma anche tutt'ora): la donna presa da ideali romantici e che insegue ciecamente il vero amore oppure la donna che deve sottostare al matrimonio di convenienza che la società prevede per lei. Sicuramente anche la scelta di Catherina è influenzata dal contesto sociale, dalla voglia e bisogno di indipendenza dal fratello, ma è una decisione che prende lucidamente e con convinzione, cosciente che al momento con Heathlcliff non sarebbe felice. Ha un carattere forte ed é sicuramente anche viziata, aspetti che la portano a comandare a bacchetta Nanny, Heathcliff e Linton, però è anche infelice e insicura e cerca proprio con l'arroganza di reprimere questi due sentimenti. O almeno, io mi sentirei di giustifcarla un po'anche così, ma sono curiosa di sentire le vostre analisi!
Per quanto riguarda invece Heathcliff, probabilmente nei suoi anni di pellegrinaggio ha conosciuto e fatto amicizia con Edmond Dantes (le due opere son quasi contemporanee: Dumas 1846, Cime tempestose 1847), mentre ha spianato la strada a Jay Gatsby. La differenza è che è stata una donna a riuscire a creare un personaggio maschile a quanto pare più frequente di quel che si pensa, credibile, complesso, che passa dall'essere ingenuamente felice all'essere preda di una passione totalizzante, che si trasforma in rabbia vendicativa distruttiva per ridursi a disperazione. Il tutto in poche centinaia di pagine.
 

"Il solo mezzo di sopportare l'esistenza è di stordirsi di letteratura" Gustave Flaubert
Ultima Modifica 10/01/2026 14:46 da bibbagood.

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10/01/2026 14:45 - 10/01/2026 14:47 #73305 da bibbagood
Risposta da bibbagood al topic Gennaio 2026 - Cime tempestose
Riguardo invece alla storia tossica del libro, "Cime tempestose" è stato considerato per tantissimo tempo la storia d'amore per eccellenza e secondo me l'accezione che ne diamo oggi, che ci fa storcere il naso e ci fa condannare la loro relazione, è infleunzata giustamente dalla percezione che ne abbiamo in quanto lettori e lettrici del 2026, in cui il tema dell'amore tossico viene finalmente tematizzato e condannato e di cui purtroppo se ne parla molto di più. Non credo che Emily Bronte volesse effettivamente creare un esempio di storia d'amore a cui tutti dovremmo aspirare, sicuramente la condanna anche lei, tuttavia non credo che dare una lezione morale su come comportarsi in relazioni tossiche e come riconoscerne i segnali fosse il suo intento primario. Purtroppo non l'ho conosciuta   e quindi non ho idea di quale fosse il suo intento, semplicemente leggo le sorelle Bronte con costanta da una ventina d'anni e i commenti sulle loro opere, soprattutto su questa, sono molto cambiati in questi ultimi anni; leggo anche molta saggistica su di loro e saggi/articoli degli ultimi anni hanno un taglio completamente diverso rispetto alla critica letteraria di anche solo 10 anni fa. Cosa secondo me giustissima e interessante perchè dimostra una volta in più come i classici siano tali perchè continuano a parlarci nonostante cambi la società, e le diverse chiavi di interpretazione sono pressochè infinite proprio per la complessità dell'opera e tutto lo spettro di comportamenti e situazioni che un classico riesce a riprodurre. Tuttavia forse a volte si tende ad attribuire all'autore/autrice intenti che difficilmente avrebbe potuto avere; penso sia più probabile che alcuni aspetti delle storie siano stati trattati incosapevolmente perchè questi autori/autrici sono spesso osservatori attenti dell'animo umano, ma non so se effettivamente volessero fare opere di denuncia su tematiche che ai loro tempi non avevano rilevanza sociale. Ricordiamoci che da quel che siamo Emily, a differenza di Charlotte, non ha mai conosciuto nè amore nè passione, ha rifiutato la maggior parte delle occasioni mondane e di uscire da Hawthorne che le venivano offerte, preferendo il mondo dei libri e della fantasia. Quindi io vedo nel primario intento di Cime tempestose la voglia di parlare di una passione sconvolgente e totalizzante, che dura tutta la vita e oltre, che ti fa sentire vivo e non ti fa trovare pace neanche da morto. Ribadisco, non dico che Emily volesse indicare l'amore tra Catherine e Hithcliff come un esempio di amore da cui aspirare, bensì voleva forse descrivere quella passione travolgente che altrimenti poco vedeva intorno a sè. E credo sia quindi per questo che per tanti anni si sia visto in quest'opera una delle storie d'amore più importanti della letteratura, con gli occhi di oggi siamo consapevoli che non è amore, ma non ho difficoltà a pensare che per tante persone, soprattutto magari tanti giovani con voglia di provare emozioni intense, o per chi magari non ha avuto relazioni o relazioni soddisfacenti, possa sentirsi affascinato da un sentimento così potente. 
Ora non uccidetemi per quello che ho scritto   sono ovviamente d'accordo che non é amore e che é una relazione tossica, anzi, penso sarebbe utile usare la lettura di un classico come questo nelle scuole di oggi per far riflettere appunto i giovani sulla malsanità di questo rapporto. Volevo però anche far presente che tante persone prima di noi ci hanno visto ben altro in questo libro e magari sarebbe interessante scambiarci opinioni su come cambia il nostro sguardo in base al momento sociale che viviamo, su quello che pensate effettivamente possa aver voluto dire Emily Bronte in base alla sua epoca, sulla complessità del sentimento dei protagonisti che forse liquidarlo con relazione tossica potrebbe essere riduttivo, ecc.

"Il solo mezzo di sopportare l'esistenza è di stordirsi di letteratura" Gustave Flaubert
Ultima Modifica 10/01/2026 14:47 da bibbagood.
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10/01/2026 16:24 #73307 da guidocx84
Risposta da guidocx84 al topic Gennaio 2026 - Cime tempestose
Ho letto con piacere i vostri racconti circa i vari luoghi in cui siamo cresciuti. Grazie per averli condivisi! Anche questo aiuta a conoscerci meglio 

Ero però incuriosita da come potesse cambiare la percezione di un testo a distanza di 15-20 anni. [...] Forse il mio giudizio è condizionato anche da una consapevolezza diversa rispetto all'adolescenza e da una sensibilità più spiccata verso tutte le red flag di questo amore decisamente disfunzionale, ma Catherine e Heatcliff non conserveranno un posto nel mio cuore!

Voi siete riusciti a empatizzare con qualcuno dei protagonisti? A "giustificare" alcuni dei loro atteggiamenti?

Quello della rilettura a distanza di tanto tempo per valutare la diversa percezione che si ha del testo è un esperimento sempre affascinante.
Raramente mi è capitato di rileggere un libro. Molto più frequentemente mi capita di prendere un libro che mi è piaciuto dalla libreria e rileggerne qualche capitolo a caso. Ricordi quando lo avevi letto la prima volta cosa avevi provato?

Io sto leggendo il capitolo 13 e ancora non sono riuscito ad empatizzare con alcun protagonista.

Ho trovato abbastanza infantile e vile il trattamento che Catherine ha riservato alla cognata...

Attenzione: Spoiler!

in realtà anche per me non è una prima lettura poichè mi era stato regalato durante la mia adolescenza ma non sono mai andata oltre i primi capitoli, trovavo l'ambientazione e i personaggi clustrofobici e orrendi! 

Ah ah! E quindi trovando l'ambientazione e i personaggi claustrofobici e orrendi, hai pensato a noi e l'hai proposto come Libro del Mese? Grazie! 

Comunque affrontare la lettura insieme qua è diverso. A me aiuta a non demordere e mollare il libro! 

Diciamo che io vado controcorrente quindi secondo me il libro è fantastico ☺️

Fantastico Rosy! Ma quanto è bello vedere come ciascuno di noi reagisce diversamente ad un romanzo? Soprattutto perché alla fine stiamo dicendo più o meno tutti le stesse cose sui personaggi ma questo non implica che per colpa di essi il libro risulti non piacevole da leggere e rileggere!

Per quanto riguarda invece Heathcliff, probabilmente nei suoi anni di pellegrinaggio ha conosciuto e fatto amicizia con Edmond Dantes (le due opere son quasi contemporanee: Dumas 1846, Cime tempestose 1847), mentre ha spianato la strada a Jay Gatsby. La differenza è che è stata una donna a riuscire a creare un personaggio maschile a quanto pare più frequente di quel che si pensa, credibile, complesso, che passa dall'essere ingenuamente felice all'essere preda di una passione totalizzante, che si trasforma in rabbia vendicativa distruttiva per ridursi a disperazione. Il tutto in poche centinaia di pagine.

Bea, con questa citazione riattiverei la funzionalità "Karma", ti assegnerei un punto, e poi la disattiverei nuovamente (questa è una chicca per pochi, perdonatemi)! Grande! 

Sono soltanto al capitolo 13 e ho visto in effetti che l'atteggiamento di Heatcliff è diverso da quando è tornato... adesso che mi hai tirato fuori Edmond Dantes sono iper curioso di continuare la lettura per valutare i parallelismi tra i due personaggi! 

Non credo che Emily Bronte volesse effettivamente creare un esempio di storia d'amore a cui tutti dovremmo aspirare, sicuramente la condanna anche lei, tuttavia non credo che dare una lezione morale su come comportarsi in relazioni tossiche e come riconoscerne i segnali fosse il suo intento primario. [...] forse a volte si tende ad attribuire all'autore/autrice intenti che difficilmente avrebbe potuto avere; penso sia più probabile che alcuni aspetti delle storie siano stati trattati incosapevolmente perchè questi autori/autrici sono spesso osservatori attenti dell'animo umano, ma non so se effettivamente volessero fare opere di denuncia su tematiche che ai loro tempi non avevano rilevanza sociale.

Concordo con questa riflessione!! Le note integrative ai testi e i saggi su di essi sono sicuramente interessanti e utili a fornire al lettore interessato ancor più dettagli e spunti di riflessione. Però talvolta rischiano di risultare come forzature, di "attualizzare" eccessivamente la storia, o quanto meno di fare riflessioni che hanno senso ai giorni nostri ma che ai tempi dubito che l'autrice avrebbe fatto. Anche io sono più portato a credere che fossero osservatori attenti dell'animo umano. A tal proposito, la storia che stiamo leggendo è veramente inconsueta per quel periodo, proprio perché come dici nel tuo commento si allontana dai canoni tipici delle storie d'amore scritte dagli autori del tempo. Quindi merita di essere letta secondo me anche solo per questa ragione. Possiamo dire che non è il classico "classico"? 

sarebbe interessante scambiarci opinioni su come cambia il nostro sguardo in base al momento sociale che viviamo, su quello che pensate effettivamente possa aver voluto dire Emily Bronte in base alla sua epoca, sulla complessità del sentimento dei protagonisti che forse liquidarlo con relazione tossica potrebbe essere riduttivo, ecc.

Sì, ha senso. È un esercizio molto più difficile del precedente perché mentre molti di noi hanno provato sulla propria pelle cosa vuol dire spostarsi ad esempio dal contesto di un piccolo paese al contesto di una grande città, nessuno vive così a lungo da attraversare epoche che a livello sociale sono molto diverse. I cambiamenti sociali sono lenti, quindi ci vuole un gran sforzo di fantasia e una buona conoscenza del contesto del tempo per provare a immaginarsi cosa scorsa nella testa di Emily quando decise di scrivere questa storia. Voi vi siete fatti un'idea?

«Heaven goes by favor. If it went by merit, you would stay out and your dog would go in.» Mark Twain

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Avatar di guidocx84 guidocx84 - 24/01/2026 - 18:09

Grande Pierbusa!!! Ciao! ;)

Avatar di Bibi Bibi - 24/01/2026 - 10:43

Ciao Pietruzzo! Che bello risentirti!

Avatar di pierbusa pierbusa - 22/01/2026 - 18:06

E visto che ci sono un bacione a tutti i vecchi amici del club. :)

Avatar di Benny Antonini Benny Antonini - 20/01/2026 - 18:27

Buonasera a tutti. Sono Benny e voglio presentarmi a questa bella Comunità di cui ho apprezzato la passione per la lettura e l'impegno per il "sapere", non come curiosità, ma come arricchimento.

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 19/01/2026 - 17:18

Ciao Alessandro, fai riferimento alle informazioni che trovi nella sezione del GdL di Napoli. Facci sapere. ;)

Avatar di Alessandro643 Alessandro643 - 19/01/2026 - 11:50

Ciao, sono nuovo! Volevo chiedere quando fare incontro di lettura a Napoli :)

Avatar di Stefania1980 Stefania1980 - 18/01/2026 - 19:47

Buonasera mi sono appena unita al gruppo. Spero di partecipare presto agli incontri

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 17/01/2026 - 11:54

Scalpo Fluente, con Mattia.P avevamo comunque deciso di leggerli entrambi e condividere una doppia moderazione, quindi se aspetti un po', con Le armi ci organizziamo per una lettura condivisa!

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 17/01/2026 - 11:49

Ciao DarkMiryam! ;)

Avatar di DarkMiryam DarkMiryam - 12/01/2026 - 18:03

Ciao a tutti era da un sacco di tempo che non passavo da queste parti :D Un saluto freddoloso (ma mai frettoloso) dai campi della pianura padana!

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