Vittorio, ti ringrazio moltissimo per la tua umanità. Purtroppo mio marito ha ora una malattia irreversibile, uscita allo scoperto il 17 di luglio ed eravamo ancora in campeggio in Grecia, tempo di tornare a casa e il ricovero in ospedale per una diagnosi, non riuscivamo più a gestirlo in casa, io e mio figlio......
Oggi sono riuscita a leggere in ospedale un po' di pagine delle quali riporto lo scritto. Mi ci sono proprio ritrovata direi quasi al cento per cento.
Le pagine le puoi trovare nel libro IV, parte terza, capitolo XII. Queste di seguito sono le considerazioni che fa Pierre, dopo essere stato liberato da una temporanea prigionia da lui subita presso i francesi.
"In prigionia, nel chiuso della baracca, Pierre aveva conquistato, non col ragionamento, ma con tutto l'essere suo, con la vita, la certezza che l'uomo è creato per la felicità, che la felicità sta in lui stesso, nella soddisfazione dei naturali bisogni umani, e che tutta l'infelicità deriva, non dalla penuria, ma dalla sovrabbondanza; ma ora, in queste ultime tre settimane di marcia, aveva conquistato ancora un'altra consolante verità: gli si era svelato che al mondo, non c'è nulla di spaventoso. Gli s'era svelato che, allo stesso modo che non c'è a questo mondo nessuna situazione in cui l'uomo sia felice e pienamente libero, così non c'è neppure situazione in cui sia pienamente infelice e privo di libertà. Gli si era svelato che c'è un limite alle sofferenze e un limite alla libertà, e che questi limiti sono molto prossimi; che quel ceto individuo che soffriva per essersi, nel suo letto di rose, arrotolata una fogliolina, non soffriva per nulla meno di quanto soffrisse lui ora, costretto ad addormentarsi sul nudo, umido terreno e a lasciar gelare metà della persona per scaldare l'altra metà; (da Edizione BUR p. 1267)
Ecco Vittorio, il tanto discusso, dai lettori che ci hanno preceduto qui sul forum, Pierre, da alcuni definito poco simpatico e sciocco, affatto sciocco non è. Tolstoj ne fa un personaggio a volte suo portavoce.
Sei al 37% sul Kindle, io all'82%. Vai avanti non ti arenare, fatti portare al largo da un bel vento, ne vale la pena.
Ciao, a risentirci.
"ESSERE! ESSERE E' NIENTE. ESSERE E' FARSI".
(Da "Come tu mi vuoi" di Pirandello)