SINOSSI

Perché gli Stati Uniti, la ricca, meravigliosa terra della libertà e delle opportunità, sono anche il Paese più violento del mondo occidentale? Paul Auster si è interrogato a lungo su questo paradosso e nell'ultimo libro della sua vita, quasi a ideale testamento, si è destreggiato tra ricordi privati e memoria collettiva per andare al cuore del dilagante fenomeno della diffusione di armi negli Stati Uniti e dei sanguinosi massacri che ne sono scaturiti. Mute testimoni della scena del crimine, le fotografie di Spencer Ostrander accompagnano le sue parole ritraendo i luoghi delle stragi in tutta la loro normalità. Scatti in bianco e nero, senza alcuna presenza umana, perché di umano non è rimasto più nulla. Pistole giocattolo e film di cowboy: per molti bambini cresciuti negli anni Sessanta, americani e non, erano questi gli ingredienti di un'infanzia passata a imitare gli assalti agli accampamenti Indiani e le sparatorie tra valorosi sceriffi e malvagi pistoleri. Non meno diffusa era la consuetudine di imparare a usare un fucile per andare a caccia. Talentuoso tiratore fin dalla tenera età, Paul Auster ha conosciuto anche l'altra faccia delle armi – non strumenti di gioco o di pratica sportiva, bensì di distruzione – quando ne ha scoperto i segni indelebili all'interno della famiglia paterna: sua nonna aveva ucciso il marito, suo nonno, con due colpi di pistola. Questo episodio di inspiegabile violenza fornisce lo spunto per un'acuta riflessione critica su un'America dove la presenza di armi è ormai dilagante. A partire dallo sterminio della popolazione indigena in epoca coloniale, attraverso la condizione di schiavitù spietatamente imposta a milioni di africani, fino all'onnipresente notizia di sparatorie di massa tra i titoli del giorno, Auster prova a spiegare a se stesso e al lettore i motivi dell'uso e dell'abuso di armi da fuoco, e anche la fascinazione che esercitano ancora nell'immaginario collettivo americano. In un registro contabile di profitti e perdite, se la prima colonna riporta il crescente numero di armi in circolazione negli Stati Uniti, la seconda mostra in negativo la catastrofica cifra dei morti d'arma da fuoco dal 1968 a oggi. Numeri che rappresentano uomini, donne, adolescenti, bambini, persino neonati. E come un coro greco, muto testimone della scena del crimine, le fotografie di Spencer Ostrander ritraggono i luoghi delle stragi in tutta la loro quieta e squallida normalità. Luoghi quotidiani, comuni, talvolta brutti e banali, ma non per questo meritevoli dell'orrore a cui hanno assistito. Luoghi riproposti in scatti in bianco e nero, senza mai alcuna presenza umana, perché di umano non è rimasto più nulla.

RECENSIONE

Gli Stati Uniti sono bagnati dal sangue delle vittime cadute sotto i colpi delle armi da fuoco e l'ultimo atto di Paul Auster, consegnato al nostro tempo come un lascito a imperitura memoria, è una lucida e spietata ricostruzione di uno dei fenomeni più tragici che dilaniano il suo paese. Perché, si chiede Auster, gli americani subiscono massivamente il fascino delle armi da fuoco, elevandole a feticcio e a emblema della libertà, e nutrono per loro una famelica passione? Alla ricerca delle possibili ragioni lo scrittore analizza in modo imparziale la storia e la cultura del suo paese. Dal culto della "frontiera" e del "Vecchio West" – a un tempo mito e illusione nazionale – fino alle logoranti e reiterate discussioni sul cosiddetto "secondo emendamento" della Costituzione degli Stati Uniti, che permette a ogni americano di detenere e portare armi a uso personale, la radiografia di Auster esamina con lucidità i punti chiave che dimostrano come la Terra della Libertà sia, in verità, una terra schiava di fucili e pistole. Con grande compiacimento delle lobby e delle industrie degli armamenti, che vedono accrescere costantemente il loro business, "le armi attualmente possedute dagli abitanti degli Stati Uniti ammontano a 393 milioni – più di una per ciascun uomo, donna e bambino del paese". La popolazione è volontariamente detentrice di un arsenale domestico diffuso sul territorio dal quale provengono anche le armi usate per assassinare. Il prezzo che viene pagato è altissimo, perché "ogni anno circa 49.000 americani muoiono in seguito a ferite da arma da fuoco", vale a dire che ogni giorno, in media, più di 100 persone rimangono uccise dai proiettili. Nel pauroso bilancio sono inclusi omicidi, suicidi ma anche le sparatorie di massa che si verificano con una frequenza tale (una media annua di circa una al giorno) che ormai gli americani non ci fanno neanche più caso. "Le crepe della società americana continuano a trasformarsi in abissi incolmabili" e l'ineluttabilità dei fatti elencati da Auster mostra crudamente le conseguenze di queste stragi portando a galla anche aspetti spesso trascurati, come i contraccolpi psicologici e traumatici che possono segnare l'esistenza dei sopravvissuti alla mattanza, o di chi ha perso in quel frangente i suoi cari. Le foto in bianco e nero di Spencer Ostrander ritraggono i luoghi in cui si sono consumati alcuni di questi massacri – scuole, chiese, supermercati, piazze o strade – e sono "fotografie del silenzio" scattate senza la presenza di persone. Come "lapidi del nostro dolore collettivo" le immagini trasmettono il senso di impotenza che si prova nei confronti di un rischio che serpeggia nella vita di tutti i giorni. Questa drammatica realtà ha alimentato un annoso e sterile dibattito che costantemente divide l'opinione pubblica e la politica nazionale sul tema del controllo delle armi da fuoco. Ma, superando lo scontro fra le diverse posizioni, lo scrittore ci consegna la sua ultima verità, che suona come un memento ai posteri: "più armi saranno in vendita, più armi saranno acquistate e più ci saranno persone che le useranno per uccidere se stesse e gli altri. Non è un'affermazione morale o politica: è solo una questione di aritmetica".

[RECENSIONE A CURA DI BOOKMARK]

Autore Paul Auster
Editore Einaudi
Pagine 128
Anno edizione 2024
Collana Frontiere Einaudi
ISBN-10(13) 9788806257613
Prezzo di copertina 24,00 €
Prezzo e-book 12,99 €
Categoria Realistico - Cronaca - Saggi - Biografia