"Se vuoi che i tuoi figli siano intelligenti, leggi loro delle fiabe. Se vuoi che siano più intelligenti, leggi loro più fiabe", diceva Albert Einstein. Poche parole, ma un potenziale enorme. Leggere aiuta sin dai primi anni di vita, quando i bambini hanno una plasticità mentale insuperabile, tale da poter assorbire cinquemila parole dalla nascita all'età prescolare (cinque anni). Se questo può sembrare stupefacente, ciò che segue lascerà a bocca aperta.
- Ilaria Sansonetto

Sabato 25 maggio al museo Luzzati a Porta Siberia, nel Porto Antico di Genova, si è svolta la cerimonia di premiazione del Premio Andersen, il riconoscimento più prestigioso nel campo della letteratura per l'infanzia, giunto alla sua 32esima edizione. Promosso nel 1982 dall'omonima rivista di informazione e commento sui libri per bambini e ragazzi, il Premio ha numerose categorie, che seguono le fasce d'età dei giovani lettori (dai pre-lettori agli adolescenti), e premia non solo i libri, ma anche i loro autori, illustratori, traduttori e tutti coloro che promuovono la lettura a vario titolo. Nomi e titoli di cui, quindi, prendere nota, per orientarsi nella prolifica offerta editoriale riservata ai più piccoli, che vanta addirittura oltre duemila nuovi titoli ogni anno.
Si sente parlare di pet therapy ormai da moltissimi anni: curare l'autismo con l'ippoterapia, piuttosto che la solitudine con un canarino. Un ruolo centrale nella pet therapy lo hanno però i cani, i migliori amici dell'uomo. E proprio loro sono i protagonisti di un metodo, non proprio nuovissimo per il resto del mondo ma ancora sconosciuto ai più in Italia, utilizzato nell'educazione alla lettura... In America nel 1999 un'organizzazione no-profit, la Intermountain Therapy Animals, lanciò il programma R.E.A.D., acronimo per Reading Education Assistance Dogs, letteralmente "cani da assistenza nell'educazione alla lettura".
Alcuni dei ricordi più belli dell'infanzia sono quelli legati alle avventure vissute insieme al nostro migliore amico. Quel giorno in cui ha nevicato e siamo usciti a giocare con lo slittino, quello in cui siamo andati a pescare con una canna di bambù e una lumaca come esca, quello in cui abbiamo raggiunto il ramo più alto dell'albero in giardino e, lì, abbiamo trascorso tutto il pomeriggio a sognare di conquistare la luna, c'era sempre lui: Bobo, Fido, Hippo, Bubo, Kong, Patch... il nostro animale di peluche o il nostro pupazzo al quale promettevamo di non lasciarlo mai... Se vi citassi due nomi: Calvino e Hobbes, cosa pensereste? No, non sto parlando dei due filosofi ma di un bambino e di una tigre di pezza.
