Pier, Pier, non posso dire di soffrire per te. Nel 1961 io avevo 22 anni, l'edizione Mondadori Collana Minerva era in casa, ma non l'ho letta. Effettivamente non l'ho mai letta, è la prima volta, edizione Adelphi. Ho una figlia del 1966, non credo l'abbia letta, nel 1972 leggevano Syddartha e si facevano le canne.
Sicuramente Nabokov ha scritto un bel romanzo, molto empatico, penso che molti maschi (scusa non uso la parola uomini) si ritroveranno nelle emozioni, nei pensieri, nei fatti. Penso che i pensieri le strategie dei "pedofili" siano proprio così come vengono descritte da H.H., che mi sembra un essere non violento (sono al 30%) a differenza dei pedofili attuali. Azzardo anche un'ipotesi, molti maschi adulti, riguardo alla sessualità hanno molte zone d'ombra a loro sconosciute, così come anche molte femmine, dai 12/13 anni in poi. C'è chi ci convive con le proprie zone d'ombra, chi invece vuole viversele. Nella società d'oggi è possibile farlo.
La sessualità infantile secondo Freud e perversa e polimorfa ed è da questa sessualità che si sviluppa poi quella così detta adulta.
Mi rendo conto che ancora una volta ho parlato di psicologia e non del romanzo, che sicuramente ha un grande valore e che può essere preso a "bandiera" da molti di noi. Avrei forse la tua stessa reazione se leggessimo "Il Maestro e Margherita" romanzo che contiene tutto lo scibile della nostra vita.
Purtroppo non ritengo necessario rileggere tre, quattro volte ogni capitolo di Lolita, non sono una raffinata della letteratura, la cultura io la vivo di "pancia", amo molto la musica classica, vado ai concerti, sono in grado di distinguere una esecuzione dall'altra dello stesso pezzo, ma continua per me ad essere un fatto di "pancia", così pure la pittura. Solo le chiese gotiche in mi avvolgono, mi tengono su una nube, mi innalzano, mi fanno sospirare. Amo il sole, non le tenebre, e amo l'umanità con tutti i suoi difetti.
Tornando a Nabokov e al suo alter ego? H.H. capisco che la scrittura è ben combinata, ogni descrizione perfetta, sorrido però, non mi tocca, i miei peccati, la mia zona d'ombra è diversa.
"ESSERE! ESSERE E' NIENTE. ESSERE E' FARSI".
(Da "Come tu mi vuoi" di Pirandello)