bibbagood post=54477
"Meglio provare ogni cosa e trovarla vuota, che lasciare vuota la nostra vita.[..]".
Devo dire che in linea di massima sarei pure d'accordo con Rose, ma chi non ha paura dei cambiamenti? Io sì, non ho paura solo quando sono arcistufa della monotonia. Secondo me, comunque, il problema non è la ripetizione della stessa vita o delle stesse cose uguali ogni giorno, ma il fatto che venga da noi percepita "noiosa" e, per quello che ho capito almeno su di me, mi capita quando non trovo (oppure ho dimenticato) lo scopo o l'obiettivo da raggiungere.
Bea sì, credo che "Nord e Sud" ti sia venuto pesante per i dialetti. Io ho l'edizione italiana della Jo March editore e nella prefazione avevano scritto di aver tradotto tutto in italiano perché non volevano usare alcuni nostri dialetti (per equità ma anche per non fare discriminazione, se non ricordo male).
Comunque, devo leggere il capitolo XVII "La festa scolastica", quindi commento i capitoli precedenti.
Per quanto riguarda la Bronte, purtroppo non riesco ad entrare in empatia con le sue descrizioni naturalistiche. Sono sicura che lei descrivesse di luoghi realmente esistiti e probabilmente a lei cari, tuttavia non mi fanno sognare né riesco a trovarli poetici come, invece, mi capita sovente con le descrizioni di Lucy Maud Montgomery. Pure in
Jane Eyre non mi ha fatto impazzire la descrizione della brughiera
Caroline e Shirley sono personaggi che mi lasciano un po' perplessa.
Caroline per certe cose mi sembra infantile, per altre disillusa e per altre ancora ottusa
eppure non si può certo dire sia stupida e, anzi, arriva dritta al punto senza tanti giri di parole. E' una brava ragazza, intelligente, con dei valori, una sorta di angelo del focolare ma povera e, quindi per l'epoca, sfigata.
Shirley, intelligenza a parte, è esattamente l'opposto di Caroline. E' arguta, estroversa, espansiva e indipendente. A me pare chieda troppe volte a Caroline di Moore
Non ho ancora capito perché parla di se stessa in terza persona
E ora passo alla governante di Shirley, mrs Pryor:
Continuo con la lettura!