Poiché (a quanto leggo) siamo più o meno tutti d'accordo su ciò, resta il dubbio su come sia possibile che un romanzo simile sia riuscito a vincere lo Strega. Il fatto che la casa editrice sia prestigiosa non spiega sufficientemente la cosa, perché le case editrici di primo piano in gara erano molte, e ognuna aveva molti autori su cui puntare. Mah ....
Last but not least, ho anche qualche perplessità su un personaggio (Mari) che basa la propria immagine pubblica sull'assenza di sorriso. Penso che il non prendersi troppo sul serio e il sorridere con intelligenza sia un ingrediente essenziale dell' essere belle persone. Ma qui andremmo fuori tema
Tra l'altro ha vinto con l'80% dei voti... Ammetto che questa cosa un po' mi ha turbato, nel senso che ho inevitabilmente pensato: "Mah... Allora non capisco davvero niente di libri evidentemente!"
Il che può anche essere vero ma mi conforta quanto meno leggere i vostri commenti.
Eppure in questo spazio dove facciamo anche approfondimento letterario oltre a conoscerci meglio e scambiarci spunti di riflessione sui libri che leggiamo, solitamente riusciamo a trovare chiavi di lettura, talvolta forzate, talvolta meno, che ci consentono di portare a casa sempre qualcosa di utile dalle letture che facciamo. Come mai in questo caso stiamo avendo così tanta difficoltà nel comprendere il fine di questo testo? Possibile che il testo abbia avuto come obiettivo principale quello di far divertire lo stesso autore?
Leggendo un po' altre discussioni on line, ho compreso che molti hanno ritenuto il romanzo divertente e insolito. Credo che il divertimento sia soggettivo, quindi posso comprendere che molti lettori, a differenza mia, abbiano trovato il racconto per lo più divertente. Il mio divertimento è via via scemato all'aumentare degli elenchi però e non posso non tenerne conto in questa valutazione.
L'esercizio stilistico può anche essere ammirevole perché tessere tutta questa trama e mantenerla fino alla fine tenendoci incollati per sapere alla fine chi vincerà il premio, è un merito. Però mi domando quanti di noi alla fine della lettura hanno provato la sensazione di essere stati fregati?
A me uno spunto di riflessione importante l'ha dato. Mi ha fatto tanta pena pensare al 99enne che ha atteso tutto questo tempo per veder realizzati i suoi sogni. Sogni che probabilmente avrebbe potuto avverare (o quanto meno indirizzare) senza dover attendere la fine della riffa. E ho notato ancor di più il contrasto con chi si è tirato fuori volontariamente dalla riffa e pensato che in fin dei conti, bisogna
imparare a lasciare andare le cose.
Quante volte infatti ci capita di intraprendere una strada e non mollarla mai, neanche quando è chiaramente un binario morto. Eppure, soprattutto se ci abbiamo investito tempo (e/o denaro), un bias cognitivo ci dice di insistere, apparentemente per non perdere quanto abbiamo già investito ma in realtà stiamo continuando ad aumentare la nostra perdita con ulteriore investimento. Non parlo solo di soldi ripeto ma anche di tempo e di energie.
Cosa ne pensate?
Per quanto riguarda lui che non ride, ho visto un'intervista di TG3 dopo la presentazione. In effetti glielo fanno notare e lui dice di essere tormentato. Mi dispiace per lui francamente, molto. Ridere è scientificamente provato che fa bene alla salute e non augurerei a nessuno di perdere il sorriso