elis_ post=59773 userid=6006Wow Bea addirittura quattro opzioni, grazie! Adoro i libri emotivamente coinvolgenti, anche se tristi, quindi c'hai visto giusto, sicuramente leggerò almeno un titolo tra quelli che mi hai donato! Per quanto riguarda la Nemirovsky, ho seguito la discussione riguardo "Due" che mi sembrava nelle mie corde inizialmente, ho un po' desistito dall'avvininarmici leggendo i vostri commenti perché sono una persona che crede fortemente nell'amore romantico e mi è sembrato che, al contrario, il libro fosse un po' cinico. Ho sentito però ottime recensioni su di lei e sul suo "Suite francese" quindi magari prima o poi gli darò una possibilità!
E calcola che mi sono dimenticata il primo libro che mi era venuto in mente pensandoti, ovvero
Moulin Rouge
, un´altra bella storia triste
ma anche interessantissima su Toulouse-Lautrec.
Sí, se preferisci le storie romantiche, la Nemirovskij in effetti forse è meglio evitarla, i rapporti che descrive sono spesso non proprio idilliaci

Suite francese potrebbe essere un buon compresso, ma è incompleto e quindi le storie sono purtroppo rimaste a se stanti.
Grazie per i tuoi regali

! Di Saramago ho letto tre libri e sí, il più distopico, ovvero Cecità, è quello che mi è piaciuto di meno
Ma è uno scrittore che mi affascina, quindi se vorrò dare altre possibilità al distopico, sicuramente ritenterei con lui!
Di Kundera ho letto L´insostenibile leggerezza dell´essere quando era stato libro del mese qui sul forum, e aveva un po´ deluso le mie aspettative; ma mia sorella lo ha letto di recente e mi son ritrovata a parlarne con lei, a cui invece è piaciuto molto, e mi son resa conto che dovrei rileggerlo perchè sia me lo son quasi dimenticato, sia credo di averlo letto allora con superficialità perchè non era il momento giusto. Se ora mi consigli un altro titolo, magari potrei ritentare cosí con Kundera

Per Verso il paradiso: ahahah mi vuoi male
Secondo me dopo aver letto un libro della Yanagihara bisogna aspettare qualche anno per riprendersi
Visto che il suo modo di scrivere mi è molto piaciuto e nonostante la mole ho divorato Una vita come tante, pensavo effettivamente di leggere anche Verso il paradiso, quindi ci hai azzeccato, però non in tempi brevi; lo farei perchè appunto mi è piaciuta la scrittrice, ma secondo me come temi e struttura è meno nelle mie corde: è diviso in tre parti di cui l´ultima viene definita distopica