Buongiorno,
torno ad aggiornare questo post completando la lista delle letture con i link alle discussioni già presenti e con il resto del programma:
Febbraio:
La lettera
(70 pag.)
Marzo:
Acque morte
(224 pag.)
Aprile:
Il filo del rasoio
(408 pag.)
Maggio:
Il velo dipinto
(234 pag.)
Giugno:
La luna e i sei soldi
(240 pag.)
Luglio:
Pioggia
(125 pag.)
Agosto:
Schiavo d'amore
(619 pag.)
Settembre:
La diva Julia
(270 pag.)
Ottobre: Il mago (254 pag.)
Novembre: Lo scheletro nell'armadio (239 pag.)
Dicembre: Conversazioni con zio Willie (177 pag.)
Ovviamente, se qualcun altra ha voglia di leggere altro oltre o al posto dei libri in programma, può ovviamente parlarcene

Questo è un programma giusto per garantire continuità nell'approfondimento dell'autore di quest'anno.
Ora che abbiamo letto un po' di romanzi, volevo chiedervi se vi va di fare qualche considerazione in generale sull'autore: sul suo stile e sulle tematiche, magari facendo confronti tra le opere e dicendo quale vi è piaciuta di più e quale di meno e perchè, o in cosa vi ha stupito favorevolmente Maugham e in cosa invece vi ha deluso

. Alcuni commenti sono usciti già nelle discussioni sui libri, ma magaripossiamo parlarne in modo più completo qui.
Io confermo che apprezzo Maugham, il suo stile lo trovo curato e riesce a creare atmosfere in cui riesco a immergermi. Anche la capacità di descrivere i personaggi è un elemento che apprezzo molto, i suoi protagonisti hanno a mio parere sempre spessore, sono esempi, a volte un po' caricaturali, della varietà dell'umanità.
Tuttavia, leggendo i suoi libri uno dietro l'atro trovo tante ripetitività. Non credo però di poter farne una colpa a lui, alla fine è giusto che un autore abbia un proprio stile, riconoscibile, e dal momento che io non sono una lettrice "seriale", bensì una che per farsi coinvolgere dai libri deve alternarne spesso i generi e i tipi, credo sia normale che mi sembra di star facendo indigestione. Ad esempio, a me era piaciuto molto La diva Julia, letto l'altr'anno prima che Maugham diventasse autore dell'anno, ma sono sicura che se dovessi leggerlo ora non lo apprezzerei perchè non lo sopporterei più
.
I temi si ripetono e bisogna dire che il cinismo per cui questo autore è famoso trova giustizia in praticamente tutti i suoi libri, soprattutto nei confronti delle donne, dove il cinismo sfocia a volte in vera e propria misogenia.
Altro tratto ricorrente è il voler raccontare le storie del suo punto di vista, quindi lui è spesso un personaggio dei suoi romanzi, tramite cui il lettore assiste alle vicende. è un espediente interessante, ben riuscito ben alcuni versi, un po' meno per altri, visto che i giudizi che Maugham dà nel presentarei personaggi son spesso ripetitivi.
Comunque, i libri che per ora ho apprezzato di più suoi sono La diva Julia, Il velo dipinto e Il filo del rasoio. Quelli che mi hanno annoiato di più fino a raggiungere vera e propria insofferenza, sono La luna e sei soldi e Acque morte.