Eccomi,
sono rimasta un po' indietro con le mie sorprese

Volevo ringraziare @mulaky per averci dato la possibilità di giocare a questo bel gioco, ridandomi quella passione che avevo dimenticato per quei libri che avevo sugli scaffali e che non ho avuto ancora occasione di leggere
Venerdì il mio 5 libro, come avevo anticipato, era Alice nel paese delle meraviglie ma alla pagina 103 avevo un'illustrazione, quindi leggerò la 104 come spiegato da mulaky:
in questa scena Alice, la Regina e il Re, giocano a croquet e si evince tutta l'eccentricità della Regina che condanna a morte ogni giocatore, finchè non ne rimane nessuno, se non loro tre.
Mentre Alice e la Regina si allontanano, il Re annulla la condanna di tutti i malcapitati. Mi divertirò molto a leggerlo, era (e lo è tutt'ora) la mia favola Disney preferita!
Ieri il mio 6 libro era Sherlock Holmes tutti i romanzi e tutti i racconti.
Quando l'ho comprato ho adorato la copertina, dorata, con scritte in rilievo.
Non l'ho mai letto però perchè, abituata a leggere di notte a letto, mi è davvero scomodo.
Alla pagina 138 inizia proprio un'altra storia, racconto che dovrebbero far parte del romanzo "Sotto il segno dei quattro" e inizia col descrivere un prigioniero che parla con Holmes.
Accusato ingiustamente dell'omicidio di Sholto, il prigioniero si rivolge a Sherlock Holmes, sostenendo che Tonga è il vero colpevole. Ottenuto il permesso da Scotland Yard, Holmes decide di portare il detenuto nella sua abitazione per poterlo interrogare con calma e scoprire la verità.
L'ultimo libro invece di questo bel gioco è il numero 3, ovvero La vita invisibile di Addie Larue, un libro che ho in libreria ma che ho paura di cominciare.. perchè ho paura che mi possa dare emozioni troppo forti.. non so come spiegarmi.
Alla pagina 92 di questo libro la protagonista, Addie, entra in una libreria e, ad un certo punto, mentre guarda tra gli scaffali, una presenza CREDO le parla e lei ne fugge. Passa allo scaffale delle autobiografie e qui vi leggo il passo che trovo interessante:
"Indugia nel reparto autobiografie, leggiucchiando i titoli stampati sui dorsi, uno stuolo di Io, Me e Mio, termini possessivi per vite possessive.
Che privilegio poter raccontare la propria storia.
Essere letti e ricordati."