01) Pierbusa: TERMINATO
02) Barni: Libro II Terminato
03) Bibi: Libro II - Terminato
04) Claire_Bones: Libro II - Parte III - Capitolo XXI
05) Claudia: Libro III - Cap VIII
06)
EmilyJane: Libro III - terminato
07) Katya: Libro II - terminato
08) MarioLuca: Libro II - terminato
09)
Mstesym: Libro III Terminato
10) Novel67: Libro I - terminato
11) SaraRoss: Libro I - prima parte, cap. XX
12) ZiaBetty: Libro II - parte II - capitolo XII
Ho terminato questo 3 libro, e devo dire che tra tutti è stato quello più difficile da digerire, troppa guerra per i miei gusti, troppe scene crude, molta storia, tanta storia e devo dire interessante il modo in cui l'affronta, ma era più piacevole il secondo romanzo dove si alternavano le vicende... In pratica è un libro filosofico sulla storia, un po' troppo lungo, un po' troppo ripetitivo... girovagando per la rete, per trovare delle opinioni a riguardo ho trovato questo pezzo
Ma c’è infine “un terzo libro”, ulteriore, in Guerra e pace, che nuovamente si intercala fra gli altri due, ed è un libro di filosofia della Storia. Pagine e pagine, e sono molte, sicuramente più di duecento, di considerazioni, peraltro piuttosto ripetitive, su cosa sia il fine ultimo della Storia, come la si debba intendere, interpretare, giudicare, narrare, criticare. In questo vero e proprio “trattato di filosofia della Storia” che si insinua nel romanzo, l’autore è polemico, aggressivo, acido, critico. Un Tolstoi “bastian contrario” che dà dell’incompetente a tutti gli storici che l’hanno preceduto e che polemizza con tutto e tutti.
La Storia, ci dice e ci ripete Tolstoi in queste pagine, non la fanno gli imperatori, i re, i generali, i ministri. Le battaglie e le guerre, ci dice, non le vincono i condottieri , i piani, le strategie, le volontà dei generali. Sono le migliaia e i milioni di uomini che costituiscono i popoli che con le loro azioni, minuto per minuto, e con la casualità delle circostanze, determinano i grandi eventi storici.
Questo trattatello di filosofia della Storia, che corre ininterrottamente lungo tutto il romanzo, sì, lo potremmo tagliare di netto e non ne avremmo, letterariamente parlando, che dei vantaggi. Sempre rivolgendoci a un pubblico di lettori decisamente allargato e poco incline ad affrontare un classico per quello che è o può essere: luci sì, ma anche ombre…
Link qui
Che riassume un po' il concetto