Che bello il video! Anche se non riuscivo a non guardare le capre pensando a quante in questo romanzo vengono fatte allo spiedo.
La mia famiglia ha una casa sulla costa toscana e spesso ci siamo informati per visitare Montecristo, ma è impossibile, è tutto un parco naturale, disabitata, e fortemente controllato, ci possono essere pochissimi visitatori l'anno quindi è difficile organizzarsi per ottenere un posto. Sicuramente questo aumenta il suo fascino e l'idea che possa essere il luogo ideale per nascondere un tesoro
Ho un'amica elbana che dalla sua postazione privilegiata ha cercato più volte di prenotare quest'escursione, ma per un motivo o per l'altro non ce l'ha mai fatta (almeno all'ultimo aggiornamento che ho), per questo sapevo della sua esclusività. È bellissimo che sia diventata una riserva naturale praticamente incontaminata.
A proposito dell'isola, io ci sono appena ritornata leggendo il
capitolo XXXI, in cui ho trovato una svolta ancora più "dark" nel personaggio di Dantès. Si capisce che sono passati diversi anni che il nostro ha impiegato ad arricchirsi e a viaggiare, soprattutto in Oriente, e ora è un personaggio completamente diverso non solo dal giovane Dantès, ma anche dal Dantès evaso che comincia a giocare con le identità in incognito. Finché si trattava di indagare o di aiutare sotto mentite spoglie la famiglia Morrel il tutto aveva ancora l'aria di un gioco, anche se un gioco serio. In questo capitolo invece ho trovato un'asprezza e una cupezza strana, comincio ad avvertire il protagonista come minaccioso e pericoloso. Il tutto in uno scenario davvero surreale.
Sto andando più lentamente del previsto, anche se il romanzo è coinvolgente, perché trovo che 2-3 capitoli al giorno mi bastano, di più se sono molto collegati tra di loro (tipo l'evasione) ma altrimenti devo fare spesso pause. La scrittura scorre, forse sono gli eventi che sono "troppi". Penso di terminare questa prima tappa nel weekend.