Lo sapevo che questo libro mi avrebbe fatto nuotare nel caos

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Ha aperto un vaso di Pandora con dentro ricordi, dubbi, paure. Ogni pagina mi parla. Mi sento fortemente spinta a camminare sul filo della vita con un passo più deciso, mi ha dato una buona dose di coraggio.
Ho notato che in molti eravamo spaventati all'idea di affrontare questo tema eppure al contempo desiderosi di farlo. Vogliamo restare in verticale, non vogliamo soccombere.
Il mio percorso in questo microcosmo, come é stato definito, é ambivalente.
Conosco lo stordimento nel ricevere una diagnosi, quando il medico ti invita a far entrare un parente ma tu hai tagliato tutti fuori e sei solo perché é più facile e finisce per ripeterti le cose e tu hai lo sguardo fisso fuori dalla finestra come se il fattaccio non fosse tuo, la paura dell'attesa ad ogni indagine, la propria sorte aggrappata al camice di un medico, gli sguardi di intesa con gli altri pazienti e l'improvvisa antipatia per quelli che nel mio caso sono anche "colleghi".
Quando sono dall'altra parte sono quella che si ritrova a dover assistere, a dare risposte, a infondere speranza con uno sguardo, ascoltare, strappare sorrisi. A volte ti prendi insulti, spesso una carezza.
Il periodo che ho trascorso come tecnico in radioterapia é stato uno dei più difficili dal punto di vista emotivo. La vedevo, così come la vede Luigi, la morte come un'ombra nei corridoi. Ma la voglia di vita e più forte quindi ti leghi alle persone, con loro preghi e speri, festeggi quando il tumore é sconfitto e piangi quando alzi la cornetta e ti dicono che quel paziente non verrà in terapia perché la battaglia é persa.
Tutti a seconda della propria esperienza credono che in questo posto la gente sia divisa in luminari che vivono per il prossimo e una manica di stronzi. In realtà é una tavolozza di colori sia tra pazienti che operatori sanitari, ognuno con le proprie vite, non sempre facili. Siamo umani semplicemente.
Torre é bravissimo a rendere chiaro questo.
Anche a me ha emozionato molto la reazione di Amed quando la sua permanenza volge al termine. Paradossale ma comprensibile.
In realtà ogni storia mi é rimasta dentro. Ho sottolineato un sacco di frasi e tra le mie preferite c'è quella che ha citato Pier. Penso come te che non sia un caso che a pronunciarla sia un anziano

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