Martedì, 27 Gennaio 2026

Dicembre 2025 - Il deserto dei tartari

Di più
05/12/2025 09:34 #72871 da davpal3
Risposta da davpal3 al topic Dicembre 2025 - Il deserto dei tartari
Sono al capitolo 19.

Attenzione: Spoiler!

Accesso o Crea un account per partecipare alla conversazione.

Di più
05/12/2025 13:54 #72874 da lettereminute
Risposta da lettereminute al topic Dicembre 2025 - Il deserto dei tartari
Ciao! Indovina chi avete resuscitato con la scelta di questo libro! 

Ok, ok, in realtà sono tornata perché so che ci sarà presto una lettura condivisa di Jane Austen. Però quando ho visto che il libro del mese era "Il deserto dei Tartari", che volevo leggere da tanto tempo... sono corsa in biblioteca!

A differenza vostra ho appena iniziato, ma sono subito tornata ad apprezzare la scrittura di Buzzati, che mi aveva catturata con "Il segreto del Bosco Vecchio, " e "La famosa invasione degli orsi in Sicilia" per i suoi toni suggestivi e a tratti irreali.

L'inizio del romanzo mi sembra a metà tra un sogno e quei momenti di premonizione in cui senti che c'è qualcosa che non va, ma non sai cosa. Ci sentiamo presto, buona lettura!

Maria Chiara | Redattrice editoriale e per il Web | Social: @lettereminute
Anch'egli sarebbe invecchiato, anch'egli un giorno sarebbe dovuto morire [...]. Ma oggi egli era giovane, era un bambino, il nuovo Siddharta, ed era pieno di gioia. (Siddharta, Herman Hesse)

Accesso o Crea un account per partecipare alla conversazione.

Di più
05/12/2025 15:47 #72876 da davpal3
Risposta da davpal3 al topic Dicembre 2025 - Il deserto dei tartari

Ciao! Indovina chi avete resuscitato con la scelta di questo libro! 

Ok, ok, in realtà sono tornata perché so che ci sarà presto una lettura condivisa di Jane Austen. Però quando ho visto che il libro del mese era "Il deserto dei Tartari", che volevo leggere da tanto tempo... sono corsa in biblioteca!

A differenza vostra ho appena iniziato, ma sono subito tornata ad apprezzare la scrittura di Buzzati, che mi aveva catturata con "Il segreto del Bosco Vecchio, " e "La famosa invasione degli orsi in Sicilia" per i suoi toni suggestivi e a tratti irreali.

L'inizio del romanzo mi sembra a metà tra un sogno e quei momenti di premonizione in cui senti che c'è qualcosa che non va, ma non sai cosa. Ci sentiamo presto, buona lettura!
Ottima notizia 😄

Accesso o Crea un account per partecipare alla conversazione.

Di più
07/12/2025 10:31 #72889 da Mattia P.
Risposta da Mattia P. al topic Dicembre 2025 - Il deserto dei tartari
Ciao a tutti,

ho iniziato anch'io ieri questo romanzo leggendo i primi due capitoli.
Innanzi tutto grazie Guido per averlo proposto, ottima lettura (almeno per i miei gusti). Rafforza in me la convinzione che quando si è in presenza di uno "Scrittore" lo si capisce subito dalle prime righe. Mi sono ritrovato in molti dei vostri commenti: il parallelo con "Il Processo" (stesse atmosfere surreali e descrizioni vivide), il carattere simbolico dell'opera, la capacità di creare diversi stati emotivi e di manipolare il tempo anche psicologico del lettore. 
Come ELO2.0 sono rimasto colpito dalla scena in cui Drogo lascia sua madre. Vale la pena citare: "La madre l'avrebbe consrvato così affinche lui tornando ci si ritrovasse ancora, perchè lui potesse là dentro rimanere ragazzo, anche dopo la lunga assenza; oh, certo lei si illudeva di poter conservare intatta una felicità per sempre scomparsa, di trattenere la fuga del tempo..."
Mi è  comparsa nitida l'immagine di mia madre che, "casomai nel aveste bisogno...", la cameretta con i libri, i cd, etc. "...per voi c'è e ci sarà sempre".  ... Trattenere la fuga del tempo. E forse anche un pò sindrome del nido vuoto.
Per certi versi questo romanzo mi ha evocato anche colui il quale, da quando ho conosciuto il club del libro, è rimasto l'insuperato: "Stoner". Non fosti sempre tu a proporlo Guido? Ci ho ritrovato la stessa maestria nello scrivere e un protagonista, almeno finora, niente a fatto banale. Mi ha colpito, per esempio, come prenda le distanze dall'amico di una vita. Anche qui si apre un mondo. Ma a chi di noi non è successo? Accorgersi che quell'amico, quell'amica... ormai non si parla quasi più nemmeno la stessa lingua. Non viene meno la stima, ma la vita ha percorso strade talmente diverse che sembra di essere su due pianeti lontani.

"Bea sostiene che leggere è un'arte in via di estinzione e che i libri sono specchi in cui troviamo solo ciò che abbiamo dentro di noi, e che la lettura coinvolge mente e cuore, due merci sempre più rare"

Carlos Ruiz Zafon
I seguenti utenti hanno detto grazie : davpal3

Accesso o Crea un account per partecipare alla conversazione.

  • guidocx84
  • Avatar di guidocx84 Autore della discussione
  • Offline
  • Amministratore
  • Amministratore
  • Founder, IT & Community Manager
Di più
08/12/2025 19:52 #72913 da guidocx84
Risposta da guidocx84 al topic Dicembre 2025 - Il deserto dei tartari

Sono al capitolo 19.

Attenzione: Spoiler!

Ha colpito molto anche me. Mi è dispiaciuto molto per lui, soprattutto quando raccontando la sua esperienza presso la Fortezza, "indora la pillola" ai suoi parenti (o a sé stesso?)

Ciao a tutti,

ho iniziato anch'io ieri questo romanzo leggendo i primi due capitoli.
Innanzi tutto grazie Guido per averlo proposto, ottima lettura (almeno per i miei gusti). Rafforza in me la convinzione che quando si è in presenza di uno "Scrittore" lo si capisce subito dalle prime righe. Mi sono ritrovato in molti dei vostri commenti: il parallelo con "Il Processo" (stesse atmosfere surreali e descrizioni vivide), il carattere simbolico dell'opera, la capacità di creare diversi stati emotivi e di manipolare il tempo anche psicologico del lettore. 
Come ELO2.0 sono rimasto colpito dalla scena in cui Drogo lascia sua madre. Vale la pena citare: "La madre l'avrebbe consrvato così affinche lui tornando ci si ritrovasse ancora, perchè lui potesse là dentro rimanere ragazzo, anche dopo la lunga assenza; oh, certo lei si illudeva di poter conservare intatta una felicità per sempre scomparsa, di trattenere la fuga del tempo..."
Mi è  comparsa nitida l'immagine di mia madre che, "casomai nel aveste bisogno...", la cameretta con i libri, i cd, etc. "...per voi c'è e ci sarà sempre".  ... Trattenere la fuga del tempo. E forse anche un pò sindrome del nido vuoto.
Per certi versi questo romanzo mi ha evocato anche colui il quale, da quando ho conosciuto il club del libro, è rimasto l'insuperato: "Stoner". Non fosti sempre tu a proporlo Guido? Ci ho ritrovato la stessa maestria nello scrivere e un protagonista, almeno finora, niente a fatto banale. Mi ha colpito, per esempio, come prenda le distanze dall'amico di una vita. Anche qui si apre un mondo. Ma a chi di noi non è successo? Accorgersi che quell'amico, quell'amica... ormai non si parla quasi più nemmeno la stessa lingua. Non viene meno la stima, ma la vita ha percorso strade talmente diverse che sembra di essere su due pianeti lontani.

Veramente. Ho pensato la stessa cosa. La prosa e lo stile di Buzzati sono magistrali. Comunque "Stoner" lo propose Alessandra ma piacque molto anche a me. E un altro libro che abbiamo letto sul Forum che mi rievoca ricordi analoghi è "Le braci" di Maraj. Non a caso, tutti e due eletti Libri d'Oro in quanto tra i più apprezzati dalla Community.

Comunque nel frattempo ho finito il libro e in finale è davvero struggente. Aspetto che anche voi procediate per parlarne insieme.

Nel frattempo leggerò le note dell'autore sulla preparazione della scenografia del film (comprensive delle fotografie dei suoi appunti) che si trovano nell'edizione proposta.

Comunque se c'è una parola che trovo corretto associare a questo libro (a volte mi piace fare queste associazioni per ricordarmi la trama di un libro nel tempo) è PROCRASTINAZIONE. Cosa ne pensate?

«Heaven goes by favor. If it went by merit, you would stay out and your dog would go in.» Mark Twain

Accesso o Crea un account per partecipare alla conversazione.

Di più
09/12/2025 22:53 - 09/12/2025 22:54 #72923 da davpal3
Risposta da davpal3 al topic Dicembre 2025 - Il deserto dei tartari
Anche io ho terminato il libro, che mi ha progressivamente conquistato. La metafora della vita diviene nel corso del romanzo sempre più ricca ed evidente. 
Alcuni passaggi, poi, sono squisitamente leopardiani: la felicità e il piacere sono sempre collocati nel futuro. 
Se la rappresentazione di una vita non vissuta può apparire estrema (ma Stoner, come ha fatto notare Giuseppe, è una versione più realistica in cui più fscilmente ci si puo rispecchiare), io penso che il sentimento dell’inutile attesa sia qualcosa che tutti, in un qualche ambito della vita, abbiamo sperimentato. 

Per me “Un amore” è un libro ancora superiore; ma anche “Il deserto dei tartari” è molto bello e Buzzati si conferma grandissimo scrittore.
Ultima Modifica 09/12/2025 22:54 da davpal3.
I seguenti utenti hanno detto grazie : Mattia P., lettereminute

Accesso o Crea un account per partecipare alla conversazione.

Di più
09/12/2025 23:54 #72924 da Menti55
Risposta da Menti55 al topic Dicembre 2025 - Il deserto dei tartari
E' un romanzo che avevo nella mia lista di letture e, visto che è il libro condiviso di questo mese, mi sono detto che è la volta buona per leggerlo. Oggi sono andato a comprarlo spero di riuscire ad aggregarmi alla discussione. Solo che devo finire il saggio di Varoufakis sul Tecnofeudalesimo, spero di raggiungervi.

Accesso o Crea un account per partecipare alla conversazione.

Di più
10/12/2025 08:52 #72925 da Ciro64
Risposta da Ciro64 al topic Dicembre 2025 - Il deserto dei tartari
Ok, non volevo scrivere nulla, perché Il deserto dei tartari l'ho letto parecchi anni fa, da giovane studente, e poi l'ho ripreso da uomo maturo un paio di anni addietro, per cui rileggerlo non mi andava... che fare allora? Alla fine ho deciso di intervenire comunque nella discussione. A me il libro è piaciuto tanto, sia la prima volta, che nel "ripasso" più recente. E' intriso di malinconia, di attesa, di fatalismo. La fortezza è ovviamente il paradigma della nostra esistenza, del nostro vivere "in attesa", aspettando che accada qualcosa di eclatante. Siamo lì a svolgere con onore e rigore il nostro servizio, salendo spesso sui camminamenti di ronda a guardare l'orizzone infinito in attesa della svolta che cambi le nostre grigie esistenze e ci regali i warholiani cinque minuti di fama per cui vale la pena vivere un'intera esistenza. Ma spesso non è così, perché rimaniamo dentro la nostra fortezza in attesa, mentre la vita ci scorre accanto e tra le dita come sabbia fine, mentre gli altri commilitoni arrivano, restano un po', se ne vanno e noi sempre lì in attesa dell'arrivo dei tartari, in attesa della svolta, in attesa del dispaccio del comando generale che dia una svolta alla nostra oscurta esistenza... Insomma, un libro che dovremmo leggere tutti e meditare, ma poi come al solito ce ne dimentichiamo e ricominciamo di nuovo a sperare nell'arrivo dei tartari per combattere da eroe indimenticato e indimenticabile la nostra battaglia... 
E poi per finire perché non rivedere il malinconico, splendido film di Valerio Zurlini tratto dal libro con attoroni, quali Jacques Perrin (Drogo), Vittorio Gassman (Filimore), Giuliano Gemma (Matis), Philippe Noiret (il Generale), Fernando Rey (Nathanson), Jean-Louis Trintignant (Rovine), Giuseppe Pambieri (Rathenau)... 
I seguenti utenti hanno detto grazie : guidocx84

Accesso o Crea un account per partecipare alla conversazione.

Di più
10/12/2025 09:00 #72926 da Ciro64
Risposta da Ciro64 al topic Dicembre 2025 - Il deserto dei tartari

Ho iniziato e letto i primi sei capitoli. 
Pur sapendo a cosa andavo incontro, la lettura mi è sembrata abbastanza statica, fino alla fine del sesto capitolo. Lí ho trovato una descrizione della vita umana, mediante la similitudine del viaggio, splendida e geniale. Il trapasso dall’infanzia alla maturità alla vecchiaia, con il relativo mutamento del paesaggio fisico e umano, mi è perso meraviglioso. 

In generale, il libro mi ricorda moltissimo “Il processo” di Kafka, lche amo, poiché ogni dialogo, ogni discorso sembra significare altro e ha diversi piani di lettura.
Certo, la tecnica adoperata da Buzzati è voluta, è strumentale, proprio per "fare entrare" il lettore dentro la fortezza, metterlo accanto a Drogo, vivere al suo fianco le lunghe giornate di attesa, aspettando l'arrivo del nemico. Vi ricordate - per chi l'ha letto, of course - come inizia Il nome della rosa di Umberto Eco? Proprio in questa maniera lenta e "faticosa", per fare entrare il lettore piano piano nell'atmosfera del Medioevo, per far sì che anche il lettore viaggiasse lentamente accanto ad Adso e Guglielmo su su verso l'abbazia...

Accesso o Crea un account per partecipare alla conversazione.

Di più
10/12/2025 09:07 #72927 da Ciro64
Risposta da Ciro64 al topic Dicembre 2025 - Il deserto dei tartari

Concordo che tra i tanti significati della Fortezza, quello della confort zone (espressione per me fastidiosamente inflazionata) sia tra i più evidenti. La Fortezza offre poco, ma pur sempre qualcosa; fuori può esserci tutto, ma anche nulla. I campi di applicazione di questa mentalità sono immensi. 

aggiungo però anche un’altra mia impressione. . La Fortezza e la vita militare hanno anche un significato particolare, mi sembra, anche se non so ancora decifrarlo pienamente.
Sicuramente mi dà l’idea che rappresenti l’etica del dovere, da cui molti (io in primis) sono “affetti”. A volte agiamo perché sentiamo di dover fare in un certo modo, anche se quel comportamento non ci avvantaggia o non è del tutto giustificabile razionalmente. 
Mi sembra che Drogo a volte si giustifichi con l’idea di stare facendo la cosa giusta, di fare un sacrificio giusto. Ma, viene da chiedersi a volte, un sacrificio per chi? Per altri o forse per se stesso? 
Sì, penso che questa sia una delle tante "letture corrette" del romanzo. Spesso anche noi "sentiamo il dovere" di vivere la nostra vita da militare (casa, famiglia, lavoro, convenzioni sociali...) quando in realtà vorremmo scappare, urlando al mondo come forsennati, vomitando addosso agli altri quello che pensiamo di loro e di ciò che ci circonda, ma non lo facciamo, perché "intruppati" (è proprio il caso di dirlo  ) negli schemi sociali in cui siamo stati dagli altri o ci siamo volontariamente incasellati. Come Drogo anche noi pensiamo di fare la cosa giusta rispettando la nostra consegna e attendendo l'accadere.  
I seguenti utenti hanno detto grazie : davpal3

Accesso o Crea un account per partecipare alla conversazione.

Newsletter

Shoutbox

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 24/01/2026 - 18:09

Grande Pierbusa!!! Ciao! ;)

Avatar di Bibi Bibi - 24/01/2026 - 10:43

Ciao Pietruzzo! Che bello risentirti!

Avatar di pierbusa pierbusa - 22/01/2026 - 18:06

E visto che ci sono un bacione a tutti i vecchi amici del club. :)

Avatar di Benny Antonini Benny Antonini - 20/01/2026 - 18:27

Buonasera a tutti. Sono Benny e voglio presentarmi a questa bella Comunità di cui ho apprezzato la passione per la lettura e l'impegno per il "sapere", non come curiosità, ma come arricchimento.

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 19/01/2026 - 17:18

Ciao Alessandro, fai riferimento alle informazioni che trovi nella sezione del GdL di Napoli. Facci sapere. ;)

Avatar di Alessandro643 Alessandro643 - 19/01/2026 - 11:50

Ciao, sono nuovo! Volevo chiedere quando fare incontro di lettura a Napoli :)

Avatar di Stefania1980 Stefania1980 - 18/01/2026 - 19:47

Buonasera mi sono appena unita al gruppo. Spero di partecipare presto agli incontri

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 17/01/2026 - 11:54

Scalpo Fluente, con Mattia.P avevamo comunque deciso di leggerli entrambi e condividere una doppia moderazione, quindi se aspetti un po', con Le armi ci organizziamo per una lettura condivisa!

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 17/01/2026 - 11:49

Ciao DarkMiryam! ;)

Avatar di DarkMiryam DarkMiryam - 12/01/2026 - 18:03

Ciao a tutti era da un sacco di tempo che non passavo da queste parti :D Un saluto freddoloso (ma mai frettoloso) dai campi della pianura padana!

Accedi per utilizzare la Shoutbox.

Ultimi commenti

audible adv

 

ilclubdellibro