Martedì, 25 Agosto 2026

Agosto 2026 - Klara e il Sole

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13/08/2026 10:27 #74642 da LuxLibri
Risposta da LuxLibri al topic Agosto 2026 - Klara e il Sole
Ciao a tutti! Sto proseguendo la lettura e trovo che questo romanzo offra davvero tantissimi spunti di riflessione.Ciò che mi sta colpendo di più è il personaggio di Klara: provo molta compassione per lei. Nonostante sia un Amico Artificiale, mostra pensieri e sentimenti incredibilmente simili a quelli umani, ma conserva un'ingenuità pura. Fa quasi male vederla così pura e inconsapevole del modo in cui spesso viene trattata o considerata dagli altri, quasi fosse solo un oggetto funzionale.La prima parte del libro, in cui Klara osserva la vita dalla vetrina del negozio, mi ha ricordato lo sguardo di un bambino che scopre il mondo per la prima volta: c'è tanta meraviglia, ma anche una dolce innocenza.Spostandoci nella casa di Josie, l'atmosfera diventa più sottilmente inquietante.
Attenzione: Spoiler!


La felicità la si può trovare anche negli attimi più tenebrosi, se solo uno si ricorda... di accendere la luce

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13/08/2026 22:27 - 13/08/2026 22:28 #74645 da guybrush
Risposta da guybrush al topic Agosto 2026 - Klara e il Sole

Per me questo è un concetto acquisito, quello che è da capire è:
Nel momento in cui  siamo noi a creare coscienze (carne o silicio poco cambia), poi in che grado ne siamo responsabili?
Se e quando questo accadrà, credo che avverrà in maniera piuttosto drammatica e conflittuale, molto simile a blade runner o ad Ex machina.
Creeremo dei soggetti che in un primo momento saranno trattati da schiavi e in un secondo momento si ribelleranno.
Nella storia questo processo l'abbiamo tristemente gia vissuto.

 
Non me ne preoccuperei troppo. Non siamo ancora in grado di dire con certezza che cosa sia la coscienza, figuriamoci di ricrearla. Gli impatti dell’intelligenza artificiale rischiano di essere profondi sull’intera società anche senza che emerga alcuna forma di coscienza. Se questi cambiamenti non saranno ben governati, potrebbero produrre forti tensioni sociali.In Klara e il Sole sono descritti alcuni effetti dell’avanzamento tecnologico. Per esempio, la perdita del lavoro del padre e l’effetto devastante sulla società dei cambiamenti nel mondo del lavoro. La macchina che potrebbe sostituirmi nel mio lavoro non ha necessariamente bisogno di una coscienza. E dubito che ne avranno una coloro che potrebbero decidere che una macchina possa sostituirmi.

Ammesso che sia possibile creare una coscienza artificiale, la società in cui questo avverrà sarà molto diversa da quella attuale e forse anche più predisposta ad accettare una coscienza “aliena”, nel senso di artificiale. Una coscienza o un’intelligenza aliena non dovrebbe necessariamente assumere forme antropomorfe; anzi, credo che difficilmente lo farebbe.Se proprio devo immaginare una distopia popolata da intelligenze aliene, penso a qualcosa di molto diverso dai robot umanoidi: intelligenze talmente sofisticate da riuscire a non farsi neppure individuare da noi e, soprattutto, capaci di manipolarci. E ogni volta che vedo qualcuno sui mezzi pubblici allenare le dita nell’infinito scrolling di TikTok penso che, in una certa misura, qualcosa del genere stia già accadendo.
Mi immagino piuttosto uno scenario alla Matrix, nel quale gli esseri umani sono inseriti in un sistema in cui apparentemente tutti i loro bisogni vengono soddisfatti. Oppure qualcosa di simile a Il mondo nuovo di Huxley, governato magari con l’aiuto di intelligenze artificiali, dove attraverso la manipolazione biologica vengono create diverse classi sociali e ciascuna viene condizionata ad avere bisogni compatibili con il proprio ruolo, così da sentirsi soddisfatta della propria posizione.
La distopia che mi sembra più plausibile non è quella in cui un’intelligenza artificiale ci dichiara guerra, ma quella in cui riesce a costruire un sistema dal quale non abbiamo alcuna particolare voglia di uscire.

Tornando a Klara e il Sole, una mia chiave di lettura è che il romanzo sia complementare a Quel che resta del giorno. Ishiguro esplora il vivere al servizio di qualcun altro da un altro punto di vista. Klara sviluppa una forma di “coscienza” in modo imprevisto, e proprio questo rende drammatico tutto il romanzo.
Ultima Modifica 13/08/2026 22:28 da guybrush.
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16/08/2026 19:42 #74657 da Piripicchio
Risposta da Piripicchio al topic Agosto 2026 - Klara e il Sole

Non me ne preoccuperei troppo. Non siamo ancora in grado di dire con certezza che cosa sia la coscienza, figuriamoci di ricrearla.

Scusa ma mica ho scritto per una mia preoccupazione personale.
Il mio ragionamento era in relazione alla figura di Klara e al romanzo.
Se siamo disposti, e mi pare lo siamo quasi tutti, a definire Klara cosciente sotto diversi aspetti ecco che il problema emerge.
In generale sarebbe anche bene che noi si prendesse le distanze dall'idea che la coscienza sia qualcosa di incredibilmente complesso e impossibile da riprodurre.
Lo si diceva anche della razionalità eppure abbiamo dimostrato che riusciamo a creare delle macchine perfettamente razionali.

 

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17/08/2026 00:29 #74661 da guidocx84
Risposta da guidocx84 al topic Agosto 2026 - Klara e il Sole
Sono stato qualche giorno senza scrivere (ferie  ) ma ho letto con molto interesse tutti i vostri post (e a tratti a anche con divertimento Piripicchio, e certo che quella sul robot aspirapolvere era una provocazione ).

guybrush mi è piaciuto molto il tuo intervento per due ragioni: hai approfondito l’analisi del parallelismo con Blade Runner e evidenziato alcuni aspetti pratici a cui in effetti non avevo pensato, grazie!
Poi, Ishiguro è piaciuto molto anche a me in questo libro e avevo già aggiunto alla lista quello che stai leggendo.
Magari ci ritroveremo qua sul Forum a parlarne prima o poi, quando lo preleverò dalla lista infinita di libri da leggere 

Ho fatto due chiacchiere con ChatGPT su tutto quello che abbiamo discusso qua, e ne è venuto fuori un sunto interessante e secondo me molto chiaro.
Appena torno davanti al PC ve lo posto, ora da cellulare mi fa fatica ma mi ci sono divertito e questo libro e voi siete stati la miccia che mi ha acceso questa curiosità tecnico-filosofica che sarà sempre più importante affrontare in futuro.
 

«Heaven goes by favor. If it went by merit, you would stay out and your dog would go in.» Mark Twain

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17/08/2026 18:26 #74671 da Piripicchio
Risposta da Piripicchio al topic Agosto 2026 - Klara e il Sole
eh interessante, manda manda.
Però attento non vorrei che capisse d'essere sfruttato e poi... va a finire che skynet era il clubdellibro.
In caso io darò tutta la colpa a te.

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17/08/2026 22:27 #74673 da miele91
Risposta da miele91 al topic Agosto 2026 - Klara e il Sole
Questo libro anticipa quello che potrebbe essere un futuro poi non così lontano. 
Già oggi gli umani iniziano a ricorrere all'intelligenza artificiale per avere un supporto emotivo e non più solo strettamente per motivi professionali o lavorativi.  
La ricerca dell'amico artificiale è una delle conseguenza di un mondo in cui è sempre più difficile sviluppare interazioni sociali sane e dove si sperimenta una solitudine dilagante.
Certo nel libro si è arrivati allo sviluppo di umanoidi con una sensibilità e un'umanitá spiccate. 
È davvero inquietante leggere certi passaggi.
Fa paura pensare a dei bambini affidati alle cure di robot, praticamente privati della socialità con i loro coetanei e "potenziati" per performare al meglio nella società.  
Mi auguro che non arriveremo mai a questi estremi nella realtà.  

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17/08/2026 23:34 #74674 da Gian.Luca
Risposta da Gian.Luca al topic Agosto 2026 - Klara e il Sole
Ho terminato l'ascolto. Considerando la quantità e il contenuto dei commenti che ho letto, mi pare che siamo (più o meno) tutti d'accordo che si tratti di un romanzo di buon livello.

Ishiguro, sempre molto attento ad esplorare tutti i risvolti dell'animo umano, stavolta ci porta in quella che molto probabilmente sarà la realtà tra pochi decenni, quando la robotica avrà fatto ulteriori progressi, e ci invita a riflettere sull'impatto che ciò avrà sul nostro mondo interiore, su molti piani. 

C'è l'aspetto etico: la faccenda della schiavitù che qualcuno citava, ma direi anche la creazione di esseri umani "potenziati", dunque in qualche modo superiori. C'è l'aspetto relazionale (come conservare sane relazioni tra umani). Poi i risvolti pedagogici legati all'educazione dei figli. Direi anche il piano religioso, di come cambierà il nostro rapporto con il divino. Non è centrale ma si intravede anche quello affettivo: se già oggi qualche ragazzino si innamora di Gemini, figuriamoci cosa accadrà con gli amici artificiali con sembianze umane.

Forse il messaggio di fondo (soprattutto ai più giovani) è proprio quello di non temere il progresso ma di gestirlo con grande attenzione e grande prudenza. Senza farsi prendere dal panico ma anche senza sottovalutarne le conseguenze e i pericoli.

D'altra parte l'umanità ha sempre dovuto misurarsi con domande e timori di questo tipo. Pensiamo a fine 800- inizio 900, quando in pochi decenni sono comparsi elettricità, automobili, telegrafi, telefono e radio. Possiamo solo immaginare quanto le vite dei nostri trisavoli ne siano uscite sconvolte 😄😄

Molto bello comunque, stimolare la riflessione è il compito della grande letteratura.

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18/08/2026 14:33 #74677 da GigiMala
Risposta da GigiMala al topic Agosto 2026 - Klara e il Sole
Seppur a rilento causa lavoro, ho terminato la lettura e devo riconoscere che, dopo le perplessità iniziali dovute al tema che esulava dai miei ambiti abituali di interesse, ho potuto apprezzare il romanzo. Il tema di fondo, a mio avviso, è il problema etico che sta alla base della possibilità di realizzare non solo un'intelligenza, ma anche una coscienza artificiale. Pare questo, del resto, il prossimo step in agenda: una sfida senza precedenti per decriptare - come si legge nel libro - ciò che riteniamo unico e insondabile in ogni essere umano, ossia quell'insieme di emozioni, sentimenti e follia che abita ciascuno di noi. Ma esiste davvero una parte del tutto autentica e non replicabile? La risposta che viene spontanea è "sì, certamente"; ma è come se Ishiguro instillasse un dubbio angosciante, giacché cosa resterebbe di "umano" se fossimo deprivati dell'esclusiva su questo nostro panorama interiore? Devo confessare che il libro mi ha stimolato una riflessione del tutto inaspettata. Ma non solo. Il romanzo infatti compie un passo innanzi, ponendo un ulteriore problema etico (o "fantaetico", se mi passate il neologismo). Ovvero: posto che sia possibile replicare l'anima di un essere umano (uso questo termine ovviamente non nell'accezione platonica o cristiana, ci mancherebbe; ma come strumento efficace per condensare i concetti sopra espressi), ci rendiamo conto che poi non sarebbe più possibile sbarazzarsi delle macchine relegandole in un "Cortile" che ricorda tanto uno sfasciacarrozze? In altri termini: se la macchina arriva a eguagliare l'uomo, il passo successivo è necessariamente l'umanizzazione della macchina. Siamo cioè in presenza di un caso evidente di eterogenesi dei fini: la macchina cessa di essere un mezzo e diventa un fine essa medesima. Il che, in un mondo che già oggi fatica a trattare tutti gli uomini come un fine, pare uno scenario kafkiano e assurdamente responsabilizzante.

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18/08/2026 23:28 #74678 da Silvia.S
Risposta da Silvia.S al topic Agosto 2026 - Klara e il Sole
Ciao a tutti! Trovo molto interessanti i vostri spunti riflessivi.La mia impressione è che Klara e il Sole sia molto meno un romanzo sul futuro distopico o sulla tecnologia di quanto possa sembrare. La componente fantascientifica è uno strumento narrativo molto attuale per arrivare a una riflessione profondamente etica sull’essere umano.L’impressione più potente è che questo sia un romanzo centrato sull’amore. Un amore declinato in forme diverse: nella devozione di Klara verso il Sole, nella sua curiosità e nel suo processo di apprendimento, nella capacità di osservare e comprendere gli altri e, soprattutto, nella sua devozione verso Josie e la sua famiglia. In qualche modo, Klara impara il mondo attraverso le relazioni.E proprio qui, secondo me, emerge il tema che trovo più interessante: il tentativo di ricostruire un essere umano. Per quanto si possano osservare, comprendere e replicare i suoi comportamenti, le sue emozioni e persino i suoi modi di relazionarsi, resta qualcosa che non può essere fotografato: la capacità dell’essere umano di trasformarsi continuamente.Una persona non è soltanto ciò che è in un determinato momento, ma anche tutto ciò che potrà diventare. È una traiettoria, non un’immagine. Le relazioni, le esperienze, le scelte e gli incontri continuano a modificarci per tutta la vita, seguendo traiettorie che spesso non sono prevedibili.E trovo molto significativo che questa riflessione emerga proprio attraverso Klara. Lei è una macchina che, attraverso le relazioni, sembra progressivamente acquisire caratteristiche che associamo all’umano. Al contrario, alcuni esseri umani del romanzo sembrano fare il percorso inverso: utilizzano, manipolano e cercano di riprodurre l’altro secondo i propri bisogni, riducendolo a qualcosa di prevedibile e sostituibile.Forse è proprio questo il paradosso che mi è rimasto del libro: una macchina che cerca di comprendere l’unicità dell’essere umano e degli esseri umani che, invece, cercano di trasformare quell’unicità in qualcosa di replicabile.E sono tante le domande etiche che emergono... Tra tutte, quella di fondo: che cosa ci rende davvero umani?Grazie per la scelta del testo e grazie a tutti per ampliare sempre gli orizzonti e i punti di vista.
I seguenti utenti hanno detto grazie : guidocx84, Mattia P.

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20/08/2026 19:43 - 20/08/2026 19:46 #74687 da guidocx84
Risposta da guidocx84 al topic Agosto 2026 - Klara e il Sole

eh interessante, manda manda.
Però attento non vorrei che capisse d'essere sfruttato e poi... va a finire che skynet era il clubdellibro.
In caso io darò tutta la colpa a te.

Gli ho fatto esportare tutta la conversazione in PDF e riesco ad allegarla dal cellulare. Eccola qua. Ho provato a fregarla ma non ci sono riuscito. Buon divertimento 😂

This browser does not support PDFs. Please download the PDF to view it: Download PDF



Ditemi se si vedono tutte le pagine perché da cellulare mi fa vedere solo la prima…

Già che c’ero ho colto l’occasione per farmi consigliare qualche saggio e qualche romanzo sul tema per chi fosse interessato ad approfondirlo ulteriormente 😉

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Ultima Modifica 20/08/2026 19:46 da guidocx84.

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Avatar di Luna76 Luna76 - 24/08/2026 - 15:32

Ciao sono di Cagliari. Ho scoperto per caso questa bella idea!Adoro Ken Follet. Per partecipare c'è un range di età? (ho superato i 48). Dove, quando e a che ora sarà il prossimo incontro?Grazie

Avatar di mulaky mulaky - 20/08/2026 - 13:28

benvenuta moonlit! benvenuti a tutti i nuovi/e :D

Avatar di moonlit_reader88 moonlit_reader88 - 19/08/2026 - 12:18

Buongiorno a tutti. sono una nuova arrivata! ;)

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 16/08/2026 - 23:23

Ahahah siamo circondati da Giorgia :D :D :D

Avatar di Giorgia_79 Giorgia_79 - 16/08/2026 - 09:09

Hahaha....Sorry, pensavo a me, forse ho esagerato con "tutti i libri" :D :D

Avatar di mulaky mulaky - 15/08/2026 - 20:40

Ahahaha, Giorgia! Guido si riferiva a me, anche io mi chiamo Giorgia :D

Avatar di Giorgia_79 Giorgia_79 - 15/08/2026 - 15:53

Già Guido hai proprio ragione :D :S

Avatar di mulaky mulaky - 09/08/2026 - 17:51

mi aveva detto che ne stava scrivendo una!

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 09/08/2026 - 16:40

Giorgia ora non esagerare :D :D :D

Avatar di mulaky mulaky - 06/08/2026 - 08:05

Bravo Giuseppe, adesso sbloccati anche con le recensioni :D

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