Lunedì, 26 Agosto 2019

Marzo 2018 - Nati liquidi

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02/03/2018 14:30 #11 da vanna
Risposta da vanna al topic Marzo 2018 - Nati liquidi
Ancora non ho finito il 1° capitolo vado molto lentamente , ma non mi è sembrato banale anche se certe considerazioni sono note , magari non ci riflettiamo abbastanza.Vi dico quello che ho capito io e magari qualcuno mi dica se sono sulla strada giusta.
Viviamo in un presente in cui non ci sono più certezze, punti di riferimento , tutto è andato perduto e siamo immersi in una società liquida per i motivi citati.I giovani ne sono i maggiori rappresentanti e con la moda ( tatuaggi, hipsters ecc.) cercano di
emergere affermando la propria individualità, identità visto che non ci si sente più parte di una comunità, concetto anch'esso depotenziato. Non esiste più il confine fra pubblico e privato e a questo proposito mi viene in mente ciò che si legge sui social, in troppi sentono il bisogno di lavare panni sporchi in pubblico o di usare un linguaggio volgare e violento per commentare.Esiste un bisogno di libere scelte, di decisioni identitarie, di autoaffermazione a tutti i costi e quindi si ricorre ad agire sul proprio corpo con i tatuaggi che non sono oggi come poteva essere nel passato segni dettati da moventi politici o ambientali.
E gli adulti, soprattutto quelli come me della terza età , cosa fanno? Prendiamo le distanze, non apprezziamo e non capiamo.
Non penso di aver fatto spoiler é un saggio e non un romanzo.







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02/03/2018 14:46 - 02/03/2018 14:57 #12 da Graziella
Risposta da Graziella al topic Marzo 2018 - Nati liquidi
1. capitolo "Trasformazioni sulla pelle"
Anche nell'antica Grecia c'erano modelli ideali a cui assomigliare, lo dimostrano tutte le statue di guerrieri, efebi, degli dei (Apollo in particolar modo) le varie Nike.
Qui il corpo era vissuto come qualcosa da mantenere in buona saluto, abbellire, ammirare (Narciso vedi oggi i Selfy), mostrare, senza vergogna, il corpo agito come beltà psichica e fisica.
Sappiamo tutti cosa succedeva ai bambini nati deformi nella società spartana.
Tutto l'articolo è scritto in modo che pare raffazzonato e poco interessante.
2. Bullismo
Bauman scrive che all'epoa del 1939 secondo Elias (Chi è?:huh: ) "il fenomeno del bullismo era quasi totalmente sconosciuto o per lo meno non aveva ancora un nome".
Niente di meno vero. I romanzi di letteratura dell'epoca sono pieni di ragazzi emarginati che a scuola subiscono violenze dai compagni, singoli o di gruppo.
Questo fenomeno tipico delle nostre suole italiane ha lo stesso comportamento ma con modalità diverse. Una volta le violenze venivano fatte per lo più nelle scuole in cortile, all'epoca della ricreazione, lontano dagli occhi degli insegnanti, oggi c'è la sfrontatezza di farle davanti agli occhi degli insegnanti e nei confronti degli inseganti stessi usando i telefonini per riprendere la scena e postarla sui vari siti in Internet.
Quindi bullismo e vanteria .
Bullismo per apparire a tutti i costi, complice la famiglia che non interviene, lo scollamento totale fra insegnanti e genitori e comunque la violenza che non viene repressa e canalizzata e condannata a casa.
Parlare di bullismo, una piaga ormai nelle scuole, è una cosa seria e non può certo venir "condita" con quattro discorsetti.
Inoltre consideriamo un po' questo Thomas Leoncini, tutto italiano dal nome inglese, chi è? Ho visto su internet, è un bellissimo ragazzo, con i capelli lunghi, un divetto, e cosa ha scritto fino ad ora? POESIE.
Ultima Modifica 02/03/2018 14:57 da Graziella.

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02/03/2018 15:16 #13 da vanna
Risposta da vanna al topic Marzo 2018 - Nati liquidi
Il capitolo 1° parla di trasformazioni sulla pelle ad indicare che l' uomo ha agito sul suo corpo sin dalla sua comparsa sulla terra, ha iniziato ad esempio a lavarlo non solo per igiene come afferma l' antropologa Mary Douglas ma per cambiarlo (pag. 18). Oggi i tatuaggi e in altre epoche come dici te altri segni. E allora?
Di Leoncini ho letto in copertina che é un giornalista e appassionato di nuovi modelli psicologici, poeta non sapevo! Se é anche bello meglio appena ho un po' di tempo vado anch' io a vederlo in internet, grazie!

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02/03/2018 15:20 #14 da SARA1984
Risposta da SARA1984 al topic Marzo 2018 - Nati liquidi
sono d'accordo con te Graziella su tutto e proprio sul tema del bullismo ci sarebbe tanto da dire e affrontare vedendola da diversi punti di vista (bullo, vittima, scuola , casa ,web) invece è proprio il capitolo più breve e sono d'accordo con te che è il fenomeno più vecchio del mondo ... non sono le persone che sono cambiate ma i metodi di divulgazione e conoscenza che ora sono a livello globale

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02/03/2018 18:56 #15 da aleinviaggio
aspettate, mi sfugge il perché scrivere "POESIE" sia un punto a sfavore di chicchessia :dry:

"Leggere bei libri ti toglie per sempre il piacere di leggere quelli brutti" - La società letteraria di Guernsey, Mary Ann Shaffer
Ringraziano per il messaggio: Ariel

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03/03/2018 13:07 - 03/03/2018 13:08 #16 da guidocx84
Risposta da guidocx84 al topic Marzo 2018 - Nati liquidi
Ho iniziato il libro e terminato il primo capitolo relativo a tatuaggi, chirurgia estetica, hipster, ecc.

Ho letto le vostre considerazioni: alcune mi trovano d'accordo, altre meno.

Ad esempio: il fatto che il dibattito tra Bauman e Leoncini (che a quanto ho capito è avvenuto mediante uno scambio di corrispondenza) a tratti possa sembrare banale, non potrebbe essere dovuto al fatto che stiamo leggendo il riassunto di una corrispondenza tra i due? Questo libro, che facciamo rientrare nella saggistica come macro categoria, di fatto non è un saggio nel senso stretto del termine. Alcuni passaggi sono molto colloquiali ma tra "colloquiale" e "banale" c'è di mezzo il mare! :laugh:

L'obiettivo di un testo del genere secondo me non dovrebbe essere quello di fermarsi ad analizzare unicamente ciò di cui dibattono i protagonisti ma utilizzare tali argomentazioni come strumento di approfondimento (un po' come quando vediamo un dibattito in televisione: non può/vuole essere esaustivo visti i tempi e le modalità con cui va in onda ma se non altro può essere d'ispirazione all'approfondimento). Questo è l'esperimento che potremmo fare qui con coloro che sono interessati.

Un approfondimento che, mi rendo conto perché capita anche a me, oggi è sempre più difficile. La società moderna ci impone ritmi frenetici. Il tempo per l'approfondimento si riduce drasticamente e rischiamo di omologarci poiché non abbiamo neanche il tempo di farci una nostra opinione. Per avere un'opinione degna di questo nome dovremmo studiare, documentarci, ragionare... e non avendo il tempo si preferisce prendere come oro colato ciò che viene "vomitato" in TV, sui social, sui giornali, che ci bombardano di flash news (e fake news...) che ci facciamo bastare. Ci schieriamo spesso senza avere abbastanza informazioni per farlo coscientemente (basti ricordare il referendum sulle trivelle... quando tutti gli italiani furono chiamati a diventare i massimi esperti in materia...).

Scusate la digressione che non ha niente a che vedere con il primo capitolo del libro... ma è legata alla fretta con cui alcuni di voi lo hanno giudicato banale. Non voglio difendere questo libro a tutti i costi. Sarò il primo a criticarlo quando lo avrò terminato se non mi avrà dato ciò che mi aspettavo.

Veniamo al contenuto del primo capitolo.

Innanzi tutto mi fa ridere (e trovo che sia stata una mossa onesta) il fatto che Leoncini abbia riportato nel libro anche un paio di passaggi in cui Bauman lo "redarguisce" (parlo delle ultime pagine del primo capitolo, quando Bauman dice a Leoncini di non generalizzare saltando a conclusioni affrettate, cosa che a mio modo di vedere è quasi sempre sbagliata). Bauman: "Niente scorciatoie nei ragionamenti, per favore!" (vai... Thomas ha fatto incacchiare Bauman). :laugh: :laugh:

Gli spunti di approfondimento sono tanti per essere trattati tutti in un post... però vorrei soffermarmi inizialmente sul discorso "tatuaggi".

Credo che il modo migliore per farlo sia quello di sapere inizialmente ciascuno di noi cosa ne pensa.

1) Avete (o vorreste) un tatuaggio? Se ce lo avete (o lo vorreste), perché lo avete fatto (perché lo vorreste)? Se non lo avete (o non lo vorreste) perché non lo vorreste?
2) Cosa pensate delle persone che si tatuano?

Rispondo io per primo. Non ho un tatuaggio, non lo vorrei e ritengo che chi decide di farsi un tatuaggio lo faccia principalmente perché va di moda farlo (coscientemente o, in più casi, incoscientemente, tant'è che non è raro parlare con persone che si sono pentite di essersi tatuate). Sono d'accordo quando Leoncini scrive:

"Il nativo liquido oggi si muove solo all'interno della propria individualità e cerca affannosamente di notorizzarla per invadere la sfera pubblica, illudendosi che possa esistere una soluzione universale e condivisa da tutti del suo essere incompleto. Viene naturale chiedersi: perché i tatuaggi sono diventati una necessità per chi vuole omologarsi all'estetica della modernità liquida?"

Attenzione: non sto facendo di tutta l'erba un fascio, così come non sto dicendo che non capisco le ragioni per cui le persone si tatuano. Sicuramente, tra tutte le persone tatuate nel mondo, molte avranno avuto una buona ragione per farlo.

Dico però che quando vedo gente dello spettacolo o calciatori come J-Ax, Fedez, Naingolan, ecc. oppure quando vedo persone meno conosciute di loro alle quali non si riesce neanche a trovare un filo di pelle che non sia coperta da tatuaggi... allora mi domando: cosa può averli spinti a rendersi così se non la moda?

Vi racconto questa: FIFA 18 per PlayStation. Hanno creato un gioco nel gioco. Si chiama "Il viaggio di Hunter" e ti da la possibilità di vivere in sei livelli la vita di un calciatore diciottenne che vuole affermarsi. Via via che passi i vari livelli e le varie sfide, ti sbloccano delle possibilità di agire sulla persona di Hunter, sia in termini di abilità fisiche ma anche in termini estetici.

C'è una sezione intera dedicata ai tatuaggi. Ogni cazzata che fai fare ad Hunter, si sblocca un nuovo tatuaggio che puoi fargli. Decidi tu in quale parte del corpo! Lo puoi riempire! Che bello!! E la cosa ganza è che se rispondi in maniera impulsiva al tuo allenatore o ai tuoi compagni di squadra facendo lo spavaldo, ti sbloccano tatuaggi ancor più "cattivi" e se te li fai i tuoi followers sui social aumentano!!!

E poi puoi mettergli fasce, braccialetti, fargli la barba da hipster o i capelli maculati tipo ghepardo... insomma, cosa è tutto questo se non moda? Quello che mi preoccupa è l'indottrinamento che un gioco del genere può generare su ragazzi di giovane età, che ancora magari non hanno una personalità formata grazie all'esperienza e potrebbero non essere in grado di ragionare e capire quali siano tutti gli aspetti legati ad una scelta del genere.

Cosa penso dunque delle persone che si tatuano? Mi domando innanzi tutto quale sarà stato il motivo per cui hanno scelto di farsi un tatuaggio. Motivo che talvolta comprendo (casi particolari), talvolta no (la maggior parte delle volte).
Il più delle volte però penso che sia stata la moda a guidarli. Il che non è per forza sbagliato. Non esiste il giusto e lo sbagliato in questo caso. Si tratta solo di capire cosa c'è all'origine di un fenomeno. E adesso non datemi del bacchettone! :laugh: :laugh: :laugh: :laugh:

E comunque meglio i tatuaggi che i dilatatori ai lobi delle orecchie o i piercing tra le sopracciglia! Perché??? Perché???? :laugh: :laugh: :laugh: :laugh: :P :P ;)

"Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi, o, come gli ambiziosi, per istruirvi. No, leggete per vivere." Gustave Flaubert
Ultima Modifica 03/03/2018 13:08 da guidocx84.

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03/03/2018 13:28 - 03/03/2018 13:29 #17 da Graziella
Risposta da Graziella al topic Marzo 2018 - Nati liquidi

aleinviaggio ha scritto: aspettate, mi sfugge il perché scrivere "POESIE" sia un punto a sfavore di chicchessia :dry:

No certo io adoro le poesie, ma in questo caso Leoncini dovrebbe essere un sociologo, mi pare dato l'argomento che vuole trattare, la laurea di sociologia si diffusissima anche in Italia, e io trovo che sia molto utile per chi vuole emulare Bauman.
Ultima Modifica 03/03/2018 13:29 da Graziella.

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03/03/2018 13:53 #18 da Graziella
Risposta da Graziella al topic Marzo 2018 - Nati liquidi
@ Guido. E se si tatuassero per cambiar pelle? E se lo facessero per rendersi più visibili? E se lo facessero per dimostrare agli che sono forti, sono diventati uomini, una sorta di iniziazione (come facevano gli indiani d'America)? fa molto male tatuarsi!
Non è detto che per tutti sia solo una moda, magari è qualcosa di ragionato: prendete per esempio Asia Argento, che anche lei e piena di tatuaggi, mi è sembrata a volte una donna tormentata.
Quelle comunicazioni fra i due autori sono un vero e proprio epistolario via E mail, non sono dei riassunti.
La verità è che si capiscono poco, è come leggere un libro che è stato compresso, è una scrittura che soffre e innervosisce.
Se ne avessi sentito la necessità avrei preferito leggere un testo completo di Bauman.
Sul fatto che questo libro ci darà la possibilità di discutere, ed è per questo che l'ho scelto, di confrontarci con i nostri probabili pregiudizi, sicuramente; a voi l'apertura delle danze, io non posso pronunciarmi sulle mode dei giovani, ne ho viste tante.

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03/03/2018 17:47 #19 da antonella
Risposta da antonella al topic Marzo 2018 - Nati liquidi
Ho avuto la fortuna di assistere ad una conferenza a Prato (Fi) di Bauman, mi ha affascinato tantissimo. Da quel giorno ho cercato di documentarmi e leggere di più su di lui e sul suo pensiero. Nati liquidi, potrebbe essere l'inizio per poi approfondire la sua conoscenza nei moltissimi testi che ci ha lasciato, un'eredità molto preziosa in un tempo dove tutto scorre velocemente , ma soprattutto un invito a fermarsi per guardare dentro ed intorno a noi. In un' epoca di tanti"parolai", Zygmunt Bauman è stato un intellettuale con la I maiuscola, riconosciuto in tutto il mondo . Nati Liquidi, per come è strutturato, può essere solo un assaggio del suo pensiero e uno spunto di discussione, sicuramente i saggi sono maggiormente esaustivi e circoscritti ad una tematica. Per quanto riguarda i tatuaggi, io personalmente non sento il bisogno di averne, ma penso che in un futuro...forse chi non ne avrà sarà più unico ...di tutti i tatuati, visto che stanno crescendo in modo esponenziale. Moda, arte, egocentrismo, disagio interiore, voglia di esternare un ricordo, un affetto, un evento, ....non so, forse ognuno ha una propria risposta. Per qualcuno è diventato lavoro, business....In una società invasa dalle immagini, (pensiamo anche al nostro piccolo, a tutte le foto e immagini su wapp, facebook etc . etc. che ogni giorno giriamo ai nostri amici ) , forse anche il nostro corpo non è riuscito a difendersi e rimanerne indenne.

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03/03/2018 18:19 - 03/03/2018 18:36 #20 da Francy96
Risposta da Francy96 al topic Marzo 2018 - Nati liquidi
La penso a tratta come voi. E' vero che si tratta di temi abbastanza scontati ma se lo si legge bene essi ne fanno un'analisi più approfondita citando delle azioni e degli elementi magari sconosciuti ai più. E' da tenere conto che si tratta di una rielaborazione di un dialogo (cosa ben diversa di un saggio sociologico !"e quindi dobbiamo prendere le parole del libro un po' con le pinze.
Trovo che sia interessante soprattutto dal punto di vista del linguaggio tecnico , perché sto imparando molti termini nuovi che hanno un'accezione diversa rispetto a quella che gli ho sempre dato essendo usati a sproposito nel linguaggio comune.
La sintassi è molto semplice e le frasi ,di conseguenza brevi e paratattiche . Questo dipende , penso , dal fatto sopra citato della conferenza , e dal fatto che ad una conferenza un sociologo deve cercare di spiegarsi con frasi il più incisivo possibile, perché queste rimangano impresse e risultino più comprensibili.
Per quanto riguarda il discorso tatuaggi , non ne ho e non sento il desiderio di averli. Mi spiego meglio; il tatuaggio ,per me ,è una moda sociale come tante altre (come i social , come molti dei vestiti che tutti usano , come molte espressioni del linguaggio, come molti modi di fare /scelte che si fanno nella vita ) che consiste nel incidere un inchiostro in maniera permanente sulla propria pelle creandoci un disegno (colorato o meno e di varie grandezze )o una frase.
Devo essere sincera allo stesso tempo, se me lo regalassero , me lo farei , questo perché credo che non sarà di certo un tatuaggio a renderti o meno una persona indipendente ,dal momento che tutti noi , che ci piaccia o meno , siamo stati , siamo e saremo condizionati in qualche cosa. Sinceramente , nonostante la mia considerazione dei tatuaggi scritta sopra, credo che siano esteticamente belli e di certo non ci andrei a spendere soldi io ( perché nella vita ho tante altre cose migliori in cui investirli ) ma se qualcuno mi facesse un regalo non esiterei a farlo .
Ovvio che coloro che sento parlare in questo modo " no io devo per forza farmi un tatuaggio...anche se non ha significato...ho voglia di riempirmi "per me hanno dei problemi di autostima non indifferenti. Tendono all'idea di tatuarsi continuamente perché il tatuaggio ha quel retaggio culturale di "alternativo \libertò di decidere sul proprio corpo \ arte "che inganna le menti di molti.
Ultima Modifica 03/03/2018 18:36 da Francy96.

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Avatar di FrancoGal FrancoGal - 25/08/2019 - 07:35

Buongiorno a tutti, mi sono appena iscritto e cerco di orientarmi, per ora leggerò il libro del mese appena capirò come è quale. Vi prometto che ho delle proposte. Ciao Franco

Avatar di lucianatalia lucianatalia - 25/08/2019 - 00:45

Ciao a tutti! Sono Lucia ho seguito il vostro consiglio ho divorato in tre giorni "I leoni di Sicilia" grazie per averlo proposto...romanzo meraviglioso e avvincente...

Avatar di Vale22 Vale22 - 24/08/2019 - 12:30

Buongiorno a tutti, mi chiamo Valentina e anche io sono nuova nel gruppo e mi piacerebbe partecipare a qualche incontro. Non so se riuscirò già a partecipare all'incontro di settembre, spero di sì.

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 24/08/2019 - 11:03

Buongiorno! Benvenuti a tutti!Sono ufficialmente tornato dalle ferie quindi, per qualunque informazione abbiate bisogno, non esitate a contattarmi. Cercherò di rispondervi il prima possibile! ;)

Avatar di Alfa Alfa - 18/08/2019 - 17:02

Buongiorno, sono nuova del Club. Faccio un giretto di orientamento.

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Ciao a tutti, nuovo iscritto qui :)

Avatar di manulas82 manulas82 - 13/08/2019 - 16:56

Come libro del mese di settembre, qualche libro di amos oz?

Avatar di Catia98 Catia98 - 12/08/2019 - 17:23

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